SCIENZE (PARTE 2)
"Non ho idea di cosa mostrati, non c'è molto da vedere in realtà." Dico ad Harry che sta camminando accanto a me, i ricci scombinati sulla fronte rimbalzano su e giù."Specialmente dal momento che non so cosa ti interessa. Cosa vuoi vedere?"
Harry alza le spalle e posso giurare che sta sorridendo, ora come negli utlimi trenta minuti. Non che mi dispiaccia. Il suo sorriso è adorabile, specialmente le fossette. Harry, in generale, è un misto tra bellissimo e carino.
"Quindi, siamo in centro ora. Ci sono dei bar e dei negozi- niente di così speciale. Uh, c'è una palestra dietro l'angolo, da qualche parte." Dico e quando guardo Harry realizzo che mi ha fissato per tutto il tempo.
"Mi stai fissando ancora, Harry." Ridacchiò e Harry mi strizza l'occhio. Non fa altro che strizzarmi l'occhio, letteralmente. "Solo, sediamoci per un momento. La mia borsa è pesante." Sospirando, mi siedo su una piccola panchina, accanto ad un enorme edificio. Harry si siede vicino a me, così vicino che la sua spalla tocca la mia per tutto il tempo.
"Potrei portarti io la borsa." Harry offre e scuoto la testa, sorridendogli.
"Non devi. Mi fanno solo un po' male le gambe. Ti continuerò a mostrare questa meravigliosa ed eccitante città tra un secondo." Gli dico ridendo e lui mi segue. Veramente, questa città è semplicemente noiosa.
"Potrei portare anche te." Fà un sorrisetto e alzo gli occhi al cielo al suo commento sfacciato.
"Anche no. Non vorrei schiacciarti o altro." Dico perchè è la verità, ma Harry scoppia in una risata fragorosa. Lo guardo ridere e sembra così giovane. Non che sia vecchio o altro, anche perchè ha la mia stessa età, sembra solo più giovane di quel che realmente è.
Quando si è calmato un po' dice "Non dovresti pensare questo, veramente."
Le sue parole mi fanno sorridere, di nuovo.
"Andiamo?"
Harry mi segue, stando sempre affianco a me. Insiste per portare la mia borsa quindi devo soddisfarlo passandogliela, e non penso di aver mai visto qualcuno così felice di portare la borsa di qualcun altro.
Improvvisamente, vengo alzata da terra, i miei piedi pendono in aria. Un urlo scappa dalle mie labbra e sento una familiare risata, ma ora vicina al mio orecchio.
"Visto? Non mi hai schiacciato."
"Ti dò un calcio nelle palle se non mi fai scendere." Esigo e sento un 'oh!' sorpreso prima di essere rimessa giù.
"Scusa."
"Dovresti esserlo." Lo prenso in giro prima di realizzare che l'ho veramente sorpreso. "Hey, non prenderla sul personale. Solo, non mi piace quando le persone mi prendono in braccio e cose così."
Harry annuisce e incrocia le sue dita con le mie, oscillando le nostre mani unite avanti a indietro. Sono sorpresa dal suo tocco, specialmente perchè ci conosciamo da quanto, cinque ore? Inoltre, l'ho lasciato fare, perchè adoro le sue dita calde e sottili attorno alle mie.
In qualche modo gironzoliamo per il centro, gli mostro la città dove ora vive e camminiamo in lungo e in largo, parlando di noi stessi e di cose varie. Tuttavia, è stato davvero un bel pomeriggio.
"Ci prendiamo un gelato?" Harry dice e i suoi occhi verdi si illuminano di eccitazione. Prende la mia borsa e cammina verso il venditore di gelati, non permettendomi neanche di dare una risposta alla sua domanda. Prima che la mia mente possa capire cosa sta succedendo lo sento ordinare due gelati.
Contento, torna da me e mi passa un gelato al cioccolato. "Ti piace il cioccolato, vero?"
"Certo." Dico e tento di mangiarlo ma da' un colpetto al mio gomito e il mio naso finisce nel gelato. Mentre Harry ride io impreco sotto i baffi.
"Harry, sei un idiota!" Strillo e cerco di togliermi il gelato dal naso. Se non fosse così adorabile e dolce gli avrei già dato un calcio nelle palle, ma non voglio farlo scappare.
Il suo viso è ad un centimetro dal mio e posso vedere la sua lingua bagnare le labbra, mentre il suo pollice strofina il mio naso rimuovendo il cioccolato. I suoi occhi si collegano ai miei e il suo dito scivola un po' più in basso, il pollice tocca il mio labbro inferiore. Sono elettrizzata a causa del suo tocco. Ma mi sento strana perchè conosco a malapena questo ragazzo che si è appena trasferito qui e posso già sentire il suo respiro sulla pelle del mio viso.
Probabilmente, avrei dovuto aspettarmelo che mi avrebbe baciato, ma non che sarei stata così sopraffatta quando sento le sue labbra premere sulle mie. Avevo fantasticato sulle sue labbra durante la lezione la prima volta che l'ho visto, ma non sapevo che le avrei sentite sulle mie solo cinque ora più tardi.
"Sai di cioccolato." Harry sussurra, le sue labbra piene formano un sorriso. Alzo gli occhi al cielo ma sorrido anche io. E' quasi impossibile non sorridere quando lui è nei paraggi.
"Grazie per avermi fatto are un giro, Y/N." Harry dice e mi porta una ciocca di capelli dietro l'orecchio.
"Nessun problema." Espiro, chinandomi leggermente per sentire un'altra volta la sensazione delle sue labbra sulle mie.
Questo nuovo ragazzo inglese mi ha trascinato dentro il suo incantesimo in poche ore e non posso nemmeno protestare.
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Harry Styles Imagines // libro due (Italian Translation)
Fanfiction(2) Una collezione di 'immagina' su Harry Styles scritte da dearharold. -Le storie NON sono mie, ma sto traducendo il secondo libro originariamente scritto in inglese con il consenso dell'autrice. Tutti i crediti, meriti o complimenti vanno all'autr...
