11 - Dimenticare e perdonare

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DIMENTICARE E PERDONARE

Arrabbiata, piegai la coperta sul nostro divano, poi camminai verso il tavolo della cucina per spostare i piatti e il cibo. Ultimamente, Harry era a malapena a casa per la cena e mi andava anche bene. Avevo i miei show alla TV così trovavo il modo per far passare il tempo mentre aspettavo che Harry tornasse a casa. Ma quel giorno, quel giorno sarebbe dovuto essere a casa presto!

Quello era il nostro anniversario ed Harry non era tornato anche se avevamo parlato di cosa avrei dovuto preparare per cena e mi aveva detto che sarebbe tornato presto! Quella mattina non aveva detto niente riguardo all'anniversario. Ci siamo coccolati per cinque minuti, prima che lui si alzasse per andare al lavoro. Neanche una parola, comunque. Harry si alzò, si vestì, mi diede un bacio e se ne andò.

Se ne andò senza neanche una parola.

I miei occhi si chiudevano ogni due secondi così chiusi il libro e spensi la luce della lampada. Un'altra notte sola perchè Harry doveva lavorare, anche se non mi sarei sorpresa se avesse fatto qualcosa proprio in quel momento.

"Maddie? Sono a casa!" Harry chiamò dall'altra parte dell'appartamento e lo sentii togliersi le scarpe e camminare verso la camera. "Maddie?" 

"Lascia le scarpe nel corridoio. Non voglio avere tutto lo sporco che tu porti dentro in casa." Urlai e mi girai verso la finestra, così quando sarebbe entrato nella stanza avrebbe visto solo la mia schiena.

"Oh, la cena sembra deliziosa, amore." Harry disse e ancora, non venne a darmi un bacio per salutarmi, niente. Sentii il suono del microonde e volevo ridere e piangere. Ridere perchè era davvero ridicolo che non aveva speso nemmeno una parola per il nostro anniversario e piangere perchè era davvero triste che se ne fosse dimenticato.

"Ha anche il sapore delizioso." Harry disse e la sua voce era così vicina, così guardai oltre la mia spalla e lo vidi mangiare la nostra cena per l'anniversario sulla porta, con un sorriso sulle labbra.

"Stai già dormendo?" Disse Harry mentre tornava in cucina. Mi rigirai, mi coprii ancora di più, fino al mento.

Lo vidi poi tornare e togliersi i pantaloni e la maglietta tentando di entrare nel letto ma allungai le gambe, senza lasciargli spazio.

"Dormi sul divano." Dissi secca e infastidita. Harry ridacciò e tentò di infilarsi nel letto comunque.

"Piccola, è stata una giornata lunga."

"Oh tu l'hai avuta?" Chiesi e mi sedei, spostando le gambe da lui. Harry annuì. "Bhe, vai a dormire sul divano."

"Cosa succede?" Chiese confuso.

"Non ti sembra di aver dimenticato qualcosa?"

"Uhm.. ora sento come se mi fossi dimenticato qualcosa."

"Ti è piaciuta la cena, eh?" Scattai e Harry annuì silenziosamente. "Fantastico, ti volevo solo ricordare che quella sarebbe stata la cena per il nostro anniversario, ma hey, va bene. Ho avuto una serata fantastica, tutta sola. Proprio come volevo che fosse, Harry."

"Merda.. era oggi?"

"Si, Harry! Si, era oggi! E sei arrivato a casa in ritardo, di nuovo! Non mi hai nemmeno davvero detto ciao questa mattina! Ti ricordi? Alzati e vattene."

"Ci siamo coccolati.."

"Grande,  fottutamente fantastico."  Dissi sarcastica, e ridacchiai.

"Mi dispiace, piccola. Hey, ero solo impegnato e sommerso dal lavoro. Mi dispiace, Maddie, ti prego." Harry disse e gattonò verso di me. 

"Wow, Harry, mi sento molto meglio ora che sei dispiaciuto! Mi sono goduta molto di più le ore da sola ora che so che sei dispiaciuto. Mi sta bene il fatto che ti sei completamente dimenticato di me. Perchè sei dispiaciuto, Harry, mi sta bene che tu mi abbia abbandonato!"

"Perchè ne stai facendo un dramma?" Harry alzò la voce.

"Perchè è la nostra relazione. Nostra. Non solo mia. Non sono l'unica che la deve far funzionare, okay? Anche tu sei parte di questo e anche tu devi farla funzionare. Non credo che ricordare la data, la data in cui ci siamo messi insieme, è così difficile da fare. Anche io lavoro, sai? Ma io trovo tempo per noi perchè ti amo, Harry!" Urlai e il mio pugno finì contro il materasso.

"So quando ci siamo messi isnieme, Maddie." Disse tranquillo. "Il 19 settembre del 2013. Io solo, non sapevo fosse oggi. Avevo altro per la mente, Maddie, ma ho un regalo. L'ho preso quando, beh.. ti ho preso un regalo. Non ti ho dimenticata, piccola." Harry disse, ma continuai a guardarlo come a volerlo uccidere.

Sapevo che era dispiaciuto ed ero contenta che mi avesse preso un regalo, ma questo non cambiava il fatto che mi avesse abbandonata. 

"Lo vuoi vedere? Non è impacchettato ma è comunque in un portagioie." Harry disse e si chinò verso il comodino per aprire il cassetto sotto l' atbajour. Un portagioie nero e lungo si rivelò quando lo posò sulle mie mani. Sospirando, lo aprii e vidi una collana in argento con la lettera 'H' e tue piccoli cuori come pendenti. 

"E' bellissima." 

"Vuoi che te la metta?" 

"Harry.." Dissi severa ma non mi ascoltò e si spostò dietro di me, così ero seduta in mezzo alle sue gambe lunghe. Prese la collana e la mise attorno al mio collo. Il metallo freddo contro la mia pelle faceva contrasto con le dita calde di Harry. Le sue dita tracciarono la mia spalla e sentii qualcosa di  umido sopra di essa.

Harry lasciò alcuni baci sulla mia spalla sinistra, le sue braccia erano attorno alla mia vita quando premette la mia schiena contro il suo petto. 

"Mi perdonerai, piccola?" Harry appoggiò il mento sulla mia spalla, i suoi ricci solleticavano il mio orecchio e il mio collo.

"Si, ma sono ancora arrabbiata con te." Dissi, le mie dita giocavano con le sue dita lunghe. "Non farlo mai più."

"Va bene, Maddie. Significa che posso dormire qui? Ti prego, voglio coccolarti." Harry implorò e girai leggermente la testa per guardarlo. Aveva gli occhi chiusi, la peluria sul suo mento stava graffiando la mia pelle.

"Si." Dissi, sorridendo e Harry strinse le braccia attorno a me prima di spostarsi, togliere le coperte e fare spazio vicino a lui. Mi sdraiai, e subito ebbi le sue braccia e gambe attorno a me. Risi, muovendomi leggermente per guadagnare un pò più di spazio. 

"Sei un'idiota, Harry." Mormorai e sentii Harry fare un rumore di disaccordo. "Ma ti amo comunque."

"Ti amo anche io, piccola." Harry mormorò assonnato e lasciò un bacio sulla mia fronte.










Harry Styles Imagines // libro due (Italian Translation)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora