STAZIONE
Impaziente, siedo sulla panchina e cerco Harry. Gioco nervosamente con la stoffa del mio vecchio e sporco vestito. Speravo di avere la possibilità essere vestita meglio oggi, ma posso a malapena permettermi il biglietto del treno.
Harry, dall'altra parte, può sempre qualcosa di nuovo ogni giorno. Non è che ne abbia bisogno, comunque. Starebbe bene con qualsiasi cosa. Inoltre, è un'anno più grande di me. Normalmente, non presterebbe attenzione ad una come me.
Nel suo mondo sono solo una ragazza piccola e povera. Qualcuno come lui non si prenderebbe cura di me. Ma, in qualche modo, ci siamo conosciuti e da quel momento il fatto di trovarci alla mattina per discutere sui piani della giornata che ci aspetta, è diventata una routine per noi. Questa è decisamente la parte migliore della giornata.
Finalmente, riconosco Harry nella massa di persone. Un sorriso si allarga sul suo volto quando mi vede anche lui. Harry cammina più veloce e il secondo dopo è davanti a me. Mi alzo velocemente ed Harry prende la mia mano per posarvi un bacio sul dorso.
"Quindi, Lola, quali sono i tuoi programmi per oggi?" Harry chiede con un sorriso malizioso.
"Devo lavorare tutto il giorno e se trovo del tempo, potrei andare al mercato," Gli dico e mi risiedo sulla panchina. "Sei in ritardo di dieci minuti."
Harry si siede accanto a me e guarda il suo orologio, "Lo so e mi dispiace. La prossima volta verrò dieci minuti prima del solito e aspetterò io."
Lo guardo con stupore. Harry è uno degli uomini più belli di tutto il mondo, ma forse è la mia mente a parlare perché mi piace più di quanto dovrei, più di quanto è concesso ad una ragazza povera. Lui non può provare le stesse cose per me. Harry può avere qualsiasi donna, una donna ricca, non guarda una come me.
"Sembri diversa. Hai fatto qualcosa hai capelli?" Harry chiede e gioca con una ciocca dei miei capelli caduta dalla mia crocchia.
"Ho provato...un po'...Ho provato qualcosa di diverso." Borbotto e sposto velocemente la ciocca di capelli dietro l'orecchio.
"Sono bellissimi," Harry mi fa i complimenti, "Dovresti pettinarti così più spesso."
"Grazie." Mormoro e lo guardo. I suoi occhi sono del colore più bello che io abbia mai visto. Le sue labbra sono le più carnose che io abbia mai visto. E, senza pensare, mi chino e lo bacio. Ho fantasticato sulle sue labbra sulle mie per molto tempo.
Harry è preso in contropiede. Ma non appena comincia a ricambiare il bacio, io mi stacco. Lo fisso in stato di shock. Non avrei dovuto farlo. Posso sentire il sangue fluire sulle mie guance facendole diventare di un rosso molto profondo.
"Io...mi dispiace." Mormoro e prendo il mio piccolo borsello. Harry mette la mano sul mio avambraccio, ma resisto al suo tocco e me me vado. Il treno arriva tra dieci minuti, ma devo allontanarmi da Harry. Ora, ho rovinato tutto.
"Lola!" Harry mi chiama e quando guardo indietro, lo vedo, impotente, in mezzo alla folla che cammina per la stazione. Scuoto la testa e corro.
Ma sembra che Harry mi abbia raggiunto perché prende il mio braccio e mi fa girare. Il mio petto colpisce il suo e mi guardo intorno imbarazzata, controllando che nessuno ci abbia visti.
"Perché stai scappando, Lola?" Harry chiede tranquillamente. La sua presa stretta mi rende impossibile scappare per la seconda volta.
"Perché.. perché il mio treno-"
"Non sta ancora partendo," Harry mi interrompe. Il suo pollice è fermo sotto il mio mento. "Mi hai baciato."
"Io-io.."
"Perché?"
"Non lo so." Rispondo, e il rosso non sembra scomparire dalle mie guance.
"Tu lo sai," Harry dice e sorride, "Sei scappata perché pensi che io non senta lo stesso per te?"
"Non sento niente per te." Gli dico e faccio del mio meglio per sembrare credibile, ma la mia voce trema e il rossore sulle guance svela la mia bugia.
"Questo non va bene, perché tu mi piaci davvero tanto." Harry mi dice e lascia il mio braccio. Bacia il retro della mia mano una volta ancora prima di girarsi e cominciare ad andare via.
"Aspetta!" Urlo e questa volta sono io a fermarlo ed a girarlo verso di me. Posso già vedere il piccolo sorriso sulle sue labbra prima di baciarlo un'altra volta. Questa volta con più sicurezza. Harry ricambia velocemente il bacio. Le sue mani prendono a coppa le mie guance e le sue labbra si muovono con le mie.
"Non posso piacerti, Harry. Tu sei un uomo ricco, un uomo assolutamente rispettabile e io sono.. Io sono povera. Non ho niente." Gli dico e scuoto la testa. Che pensiero ridicolo quello ch'io possa piacergli.
"Beh, al mio cuore non importa quello che tu possiedi. A lui non importa se sei ricca o povera." Harry mormora e bacia le mie labbra. Non penso di essermi mai sentita più al sicuro.
"Hai perso il treno." Gli dico ed Harry scuote le spalle.
"Invece sono qui con te e non vorrei essere con nessun altro in questo momento." Harry dice, cosa che mi causa un sorriso. Chi sapeva che due persone di due mondo differenti, potessero trovare un posto dove il prestigio sociale non conta.
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Harry Styles Imagines // libro due (Italian Translation)
Fanfiction(2) Una collezione di 'immagina' su Harry Styles scritte da dearharold. -Le storie NON sono mie, ma sto traducendo il secondo libro originariamente scritto in inglese con il consenso dell'autrice. Tutti i crediti, meriti o complimenti vanno all'autr...
