63 - Ore Ghiacciate

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ORE GHIACCIATE

Harry stringe la mia mano sinistra con entrambe delle sue grandi mani. Le sue dita sono fredde come le mie e cerca di scaldare non solo le mie, ma anche le sue. È una notte ghiacciata di Dicembre e la nostra macchina non ha più benzina non abbiamo avuto altra possibilità che cercare una fermata del bus, così saremo a casa presto.

Harry ha suggerito di restare in macchina e dormire lì, ma io non volevo passare questa fredda notte nella mostra fredda macchina. La nostra macchina è già vecchia, neanche il riscaldamento funziona ormai.

"Non credo di aver mai assistito ad una notte tanto fredda." Mormoro e mi appoggio al corpo alto di Harry. La mia testa è appoggiata contro il suo braccio mentre lui tiene ancora stretta la mia mano nelle sue.

"Questo perché tu ti avvolgi in mille coperte ogni notte."

"Odio il freddo." Rispondo e Harry annuisce.

"Lo so," Risponde, "Ma preferisco una giornata fredda ad una afosa."

"No, mai."

"Preferiresti sudare che congelare?"

"No." Mi acciglio. Non mi piacciono entrambi i modi, ma preferisco comunque il caldo al freddo.

Harry vede una fermata del bus con una panchina coperte da una tettoia. Velocemente, mi tira con lui sotto la tettoia. Guarda quando è previsto l'orario d'arrivo del prossimo bus e borbotta qualcosa sotto i baffi.

"Avremmo potuto aspettare un'ora nella nostra macchina." Harry dice e si siede accanto a me sulla panchina, "Il prossimo bus arriva tra un'ora e mezza. Ora anche i nostri culi possono congelarsi."

Harry incrocia le braccia al petto e alza le spalle per seppellire il naso nella sua sciarpa decorata con dei fiocchi di neve. Avvolgo le braccia attorno al suo corpo e mi appoggio sulla sua spalla.

"Scusa." Sussurro mentre i miei denti battono. Ora non ci stiamo più muovendo, il freddo del pavimento sto sta lentamente insediando nei miei piedi e avanza per tutto il mio corpo. Una folata di vento soffia attorno la fermata del bus e produce un suono spaventoso mentre noi siamo seduti qui al freddo e al buio.

"Vieni qui." Harry dice e da un colpetto sul suo grembo. Obbedisco e salgo sul suo grembo, sdraiandomi sopra di lui. "Avremmo dovuto portare delle coperte con noi."

"Avremmo dovuto fare benzina o almeno cercare un benzinaio così saremmo potuti ritornare a casa."

"La prossima volta." Harry mormora e giro leggermente la testa così posso guardarlo. Il suo naso e guance non sono più di quella sfumatura adorabile di rosa, ma ora sono di una sfumatura scura di rosso. Alcuni fiocchi di neve si sono fermati sulle sue ciglia e lui prova a toglierli sbattendole. Anche i suoi ricci scuri sono pieni di fiocchi di neve. Le sue labbra solitamente rosa e morbide, sono ora rotte e blu.

"Le tue labbra sono così blu." Sussurro e le tocco col le mie punta delle dita ghiacciate. Harry protende le labbra in un piccolo sorriso.

"Probabilmente perché ho freddo," Harry risponde, "Anche le tue sono blu, piccola."

"Forse dovremmo scaldarcele." Suggerisco, e mi sistemo meglio si di lui.

"Pensi davvero che questo sia il posto giusto per pomiciare?" Harry chiede malizioso e io annuisco impazientemente, "Vieni qui allora." Harry dice e toglie le mani dalle tasche per tirarmi più vicina al suo viso.

All'inizio è il freddo che incontra il freddo. Entrambe le nostre labbra sono freddissime ed è strano muoverle contro qualcosa che è freddo. Ma presto le nostre labbra cominciano a scaldarsi e comincio a sentire le labbra di Harry contro le mie. Il nostro bacio diventa delicato ma anche impaziente. Seppellisco le mani sotto il suo cappotto e le premo contro il tessuto della sua maglietta.

Scioccato, Harry si toglie e mi guarda, "Molto gentile da parte tua, piccola."

"Ma le mie mani sono tanto fredde." Mormoro e mi chino per un altro bacio. Harry mi da un veloce bacio sulle labbra e mi lascia vogliosa delle sue ormai calde.

Harry prende il suo telefono e controlla l'ora, "Ehi, solo un'ora e venti minuti e saremo nella nostra calda casa."

Ed è qui che realizzo di aver dimenticato qualcosa, "Harry?" Chiedo in modo innocente mentre lui corruga le sopracciglia, "Non ci sarà molto caldo a casa."

"Perché no?"

"Potrei aver dimenticato di accendere il riscaldamento." Mormoro nel suo cappotto e Harry sospira.

"Beh, allora andremo dritti a letto e ci metteremo sotto le migliaia di coperte che tu hai portato sul nostro letto," Harry dice e bacia la mia testa. "Oppure io potrei mettermi comodo sotto le coperte e tu farci un té."

"Ma ci sarà freddo in cucina." Mi lamento e metto il broncio, sollevando la testa leggermente così posso tornare a guardare Harry.

"Beh, chi ha dimenticato di accendere il riscaldamento? Tu, esattamente. Quindi puoi penare un po' di più prima di poter entrare nel nostro letto caldo."

"Sei un idiota." Rido e lo bacio un'altra volta prima di premere il mio corpo contro il suo e aspettare insieme che il nostro bus arrivi.

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Ciao bellezze!
Scusate se ieri non ho aggiornato, ma sono andata in gita a Milano con la scuola e sono stata via tutto il giorno.
Mi sono innamorata di quella città aw

Scusate per gli eventuali errori, un bacio

Harry Styles Imagines // libro due (Italian Translation)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora