NON E' PIU' COME PRIMA
Sola, stavo seduta su una panchina nell' Hyde Park. Era una giornata davvero calda e soleggiata, si era creato un tipico giorno primaverile, rendendo tutti affamati d'estate anche se ci stavamo godendo gli ultimi giorni freschi prima del caldo cocente.
Bambini con i genitori, adolescenti con i loro gruppi di amici usciti dalle loro case per godersi la sensazione del sole sulla pelle, tornato, finalmente, dopo mesi di vento freddo e neve.
I miei occhi vagarono intorno e vidi un piccolo albero che probabilmente nessuno riconosceva in mezzo a tutti gli altri. L'albero era molto più alto degli altri, anche se era il più sottile. Ed esattamente quell'albero mi fece tornare in mente ricordi che volevo sopprimere.
I miei pensieri tornarono a lui, il suo sorriso che faceva sorridere anche me, ogni volta. I suoi occhi luminosi che potevo rimanere a fissare anche tutto il giorno, il suono della risata che era la mia musica preferita, il suo tocco gentile mentre eravamo stretti l'uno nelle braccia dell'altra, le sue labbra morbide, premere delicati baci sul mio corpo.
"Selena?" Marc, il mio ragazzo, mi chiese con un sorriso mentre veniva verso di me con mio figlio nelle sue braccia. "Stai bene? Stai un po'.. piangendo, amore."
Scacciai velocemente le lacrime dal mio viso mentre sorridevo insicura. "Si, sto bene.. avevo solo qualcosa nell'occhio, credo."
Prese posto accanto a me sulla panchina, con mio figlio sulle gambe. Potevo già vedere i ricci scuri che stavano crescendo sulla sua testa, e un paio di occhi verdi-blu fissarmi. Gli assomigliaava così tanto, era come se Dio volesse punirmi e ricordarmelo allo stesso tempo.
La mia testa si schiantò sul lato opposto quando sentii il mio nome venire pronunciato da una voce davvero troppo familiare. Mi sentivo come se stessi per rigettare e urlare dalla felicità allo stesso tempo. Volevo alzarmi, corrergli incontro e abbracciarlo, e volevo dargli uno schiaffo e portare la miia famiglia il più lontano possibile da lui. Tutto nello stesso momento.
"Harry." Il mio nome uscì dalle sue labbra come un sussurro. Mi abbagliò quando sorrise. Marc si fece più vicino a me, stringendo ancor di più mio figlio a modi protezione mentre guardava Harry.
"E' lui?" Lo sentii chiedere e annuii. Immediatamente, intensificò lo sguardo.
"Posso parlarti, Selena?" Sembrava disperato e mi sentii combattuta tra Marc e Harry, ma sapevo di non avere scelta.
"Non me ne vado se non vuoi che lo faccia." Disse Marc, ma, senza togliere gli occhi dal bellissimo uomo di fronte a me gli dissi di lasciarci soli. Scontento, se ne andò, portando con se mio figlio per farlo giocare, ma sentii i suoi occhi rimanere su di noi per tutto il tempo.
"E' cresciuto davvero tanto." Disse e sapevo che stava parlando di nostro figlio.
"Questo è quello che succede quando passa il tempo."
"Un intero anno, Selena."
"Lo so."
"E hai già trovato un'altro." Sospirò, e fece un passo avanti. Mi sentii con le spalle al muro, ero persa nella sua aura intossicante, di nuovo.
"Tu incolpi me dopo quello che è successo?"
Harry ci pensò per un secondo prima di annuire. "Si, potresti perdonarmi e far crescere nostro figlio con il suo vero padre."
"Non voglio qualcuno attorno a lui che tradisce, mente e inganna." Sputai e potei vedere il dolore attraversare i suoi occhi.
"E' stato uno sbaglio." Harry ammise.
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Harry Styles Imagines // libro due (Italian Translation)
Fiksi Penggemar(2) Una collezione di 'immagina' su Harry Styles scritte da dearharold. -Le storie NON sono mie, ma sto traducendo il secondo libro originariamente scritto in inglese con il consenso dell'autrice. Tutti i crediti, meriti o complimenti vanno all'autr...
