DISTANZA
Ballavo, mentre passavo l'aspirapolvere in soggiorno, ascoltando musica dal mio iPod. Il computer era sul piccolo tavolo da caffè. Mentre aspettavo che Harry mi chiamasse via Skype provavo ad ammazzare il tempo pulendo il nostro appartamento.
In realtà, non avevo voglia di parlare con Harry quella notte, ma avevo bisogno di confrontarmi con lui. In giro c'erano tante immagini e rumors e per quanto provassi a dirmi che non erano vere, non ce la facevo. Quelle paure, che lui avesse un'altra ragazza mentre era in tour, prendevano vita nella mia mente, facendomi impazzire.
Perché non avrebbe dovuto tradirmi?
Insomma, era amato da milioni di ragazze. Molte avrebbe fatto carte false per stare con lui e la maggior parte di queste erano davvero, davvero carine. Quando lui era in tour ci vedevamo a malapena, quindi perché avrebbe dovuto aspettare me se aveva una così grande selezione di bellissime ragazze?
Lasciai l' aspirapolvere quando sentii una chiamata su Skype, era da Harry. Nervosa, mi sistemai la maglietta e i capelli, preparandomi ad avere un confronto con lui riguardo i rumors. Ma tutte quelle paure scomparirono quando vidi Harry seduto di fronte alla camera.
"Ciao amore!" Harry disse felice e con un sorriso sulle labbra. Sospirai. Cosa mi aveva fatto?
"Hey." Dissi e decisi di avere una conversazione normale, per ora. "Com'è il tour?"
"Grandioso, davvero grandioso. Ho conosciuto tante belle persone."
"Anche ragazze?" Feci la domanda prima che la bocca mi si connettesse con il cervello. Harry corrugò le sopracciglia e si grattò il collo.
"Si, voglio dire è.. diciamo in.. inevitabile." Harry balbettò. Annuii, sistemando la felpa che stavo indossando. "Quella è la mia felpa, non è così?" Disse, sorridendo e provando a migliorarmi l'umore.
"Uhm si, l'ho presa.. perché, insomma, mi manchi. Spero ti vada bene."
"Certo, amo quando indossi i miei vestiti." Harry rispose e seppellì il mento nel palmo.
"Non hai nulla da dirmi?"
"Hmm, su cosa.. uh, ieri, prima che il concerto iniziasse ero a Los Angeles e ho visto questo-"
"No, voglio dire, qualcosa di personale?"
"Oh, uhm si, pochi giorni fa sono andato a fare visita a mia mamma con-"
"Lo so, ho visto le foto." Lo interruppi di nuovo.
"Sei arrabbiata con me?" Chiese con un'espressione disorientata.
"C'è una ragione per cui lo dovrei essere?"
"Non lo so. Dovresti dirmelo." Disse. Lo studiai. Mi l'avrebbe detto se qualcosa non fosse andato bene, vero? Ad essere onesta, non ne avevo idea e se non avesse effettivamente fatto nulla dietro le mie spalle mi sarei sentita male per averlo accusato. Ma se l'avesse fatto? E se mi avesse tradita e non l'avessi mai scoperto perché non avevo il coraggio di chiederglielo?
"Chi era quella ragazza che cui sei uscito un po' di giorni fa?"
"Mia mamma?" Chiese e ridacchiò, ma si fermò immediatamente quando vide che io non stavo scherzando.
"No, la ragazza bionda. Ho visto delle foto. Sembravate davvero intimi. Perché non la conosco?"
"Oh, è solo un'amica e probabilmente non la conosci perché tu abiti in Inghilterra mentre lei a Los Angeles."
"E voi siete...come, sai, solo amici?"
Harry sospirò e strofinò la sua mano sul viso. Sembrava avesse capito a cosa stavo pensando. Velocemente, scosse la testa.
"Amore, Kaitlin, è solo un'amica. Una buona amica, si, ma nulla di più. Nulla, okay? Tu sei l'unica per me e anche se siamo lontani milioni di kilometri il mio amore per te non svanisce. Sono spesso mi sveglio la notte e così vicino dal chiamarti perché mi manchi. Dio, tu non sai quanto mi manchi." Disse e in quel momento il fatto che stessimo parlando via Skype mi stava uccidendo. "Non credere ai rumors, Kaitlin."
"Non so cosa mi è successo questa volta. Solo che ho visto tutte le belle ragazze che erano con te e sono diventate insicura.. di me stessa, sai? Ti amo, Harry, e il pensiero di condividerti con altre ragazze mi sta uccidendo."
"Non mi condividi con nessuno, piccola." Promise Harry e annuii, sospirando rumorosamente. Avevo bisogno che mi dicesse che non ci fosse nessun altro, solo io e lui. Stavo già male per il fatto che fosse così lontano. Avevo sempre odiato le relazioni a distanza ed ora ne avevo una e me ne veniva costantemente ricordato.
"Ti amo, Harry."
"Io ti amo di più." Disse e sorrise di nuovo. L'angolo della mia bocca si alzò e fissai lo schermo del computer per minuti, solo ammirandolo.
"Nessun'altra ragazza?" Chiesi ancora, solo per essere sicura.
"Tutto ciò a cui penso sei tu." Mi rassicurò e mi mostrò il braccialetto che gli comprai anni prima. "Guarda, lo porto ancora. Lo bacio ogni volta prima di salire sul palco."
Sorrisi e lo incitai a raccontarmi tutto ciò che era successo in tour. Tutte le mie preoccupazioni scomparirono e il pensiero che lui potesse tradirmi era comunque stupido. Sapevo che mi amava. La distanza che ci separava andò via dalla mia testa.
"Ti amo, Kaitlin, ma devo andare ora."
"Okay. Ti amo." Dissi e Harry si abbassò con un sorriso mozzafiato e baciò la camera facendomi ridacchiare.
"A presto, piccola."
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[Ciao ragazze!
Volevo solo informarvi che ho contattato l'autrice di queste storie dicendole che sto traducendo la sua storia e spiegandole che è molto apprezzata dalle ragazze italiana. È stata davvero contenta, ha detto che adora il fatto che a voi piaccia e che vorrebbe che continuassi a tradurre!
Un bacio, bellezze ❤]
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Harry Styles Imagines // libro due (Italian Translation)
Fiksi Penggemar(2) Una collezione di 'immagina' su Harry Styles scritte da dearharold. -Le storie NON sono mie, ma sto traducendo il secondo libro originariamente scritto in inglese con il consenso dell'autrice. Tutti i crediti, meriti o complimenti vanno all'autr...
