LUNA PARK
Le sue dita sono intrecciate con le mie mentre visitiamo il Luna Park che è in città. Le sue mani sono avvolte attorno al mio braccio e la sua testa è appoggiata contro il mio braccio scoperto, indicando che è annoiata dal momento che l'ho letteralmente trascinata qui.
"Vuoi andare su questa giostra?" Le chiedo e indico una giostra divertente che è un po' troppo selvaggia per i miei gusti in realtà, ma cosa non farei per vedere la mia ragazza felice?
"No...è noioso. Possiamo andare a casa o...non lo so...sono solo-" Si lamenta ma scuoto la testa.
"Sai cosa? Vincerò un premio per te laggiù." Dico e la tiro con me. L'uomo dentro la piccola casetta ci dice che abbiamo tre tentativi per colpire tutte le lattine.
"Cosa vuoi che vinca per te, Y/N?" Le chiedo e lei scruta tutto i giocattoli appesi al soffitto. Dopo aver alzato gli occhi al cielo, indica un enorme orsacchiotto di peluche.
"L'orsacchiotto oppure non lo so.. Scegline uno nel caso tu vinca." Mormora.
Le lancio un sorriso di sfida, "Stai dicendo che non sono in grado di vincere un orsacchiotto?"
"Beh, sto solo dicendo che potrebbe essere difficile."
"Fidati di me, sarà facile."
Y/N preme le labbra formando una linea e scrolla le spalle, guardandomi con le sopracciglia alzate. Mi giro verso le lattine e faccio finta di lanciare la pallina diverse volte, finché non decido che tecnica usare.
La palla che ho lanciato colpisce solo la lattina in cima alla piccola piramide formata da sei lattine. Lascio andare un gemito frustrato e raccolgo la seconda pallina. Senza esitazione, la lancio ma ne colpisce solo una, di nuovo.
"Questo è il tuo ultimo lancio." L'uomo dietro la cassa mi ricorda. Mi prendo il labbro tra i denti e mi concentro sulle quattro lattine mancanti. Non è così difficile colpirne quattro con questa dannata pallina.
In ogni caso, dopo aver lanciato l'ultima pallida, manco completamente il bersaglio e non me colpisco nemmeno una. Frustrato, metto il broncio e mormoro qualcosa sotto i baffi. Mi giro per guardare Y/N che cerca di soffocare una risata.
"Non è divertente." Sbuffo e lei indica un piccolo gattino quando l'uomo dietro la cassa ci chiede di scegliere un piccolo premio.
"Avrei potuto fare di meglio. Ero solo..sai, il mio braccio era un po'...strano. Avrei dovuto farlo. Avrei dovuto prenderti l'orsacchiotto senza problemi, solo che-" Straparlo e Y/N ride.
"Certo, Harry" Ridacchia. "Voglio provarci."
Sollevo entrambe le sopracciglia quando paga per un altro giro. L'uomo le da tre palle e ricostruisce la piccola piramide di lattine. Dopo che lui si è spostato di lato, Y/N solleva la mano e lancia la pallina. Con mia sorpresa, colpisce due delle sei lattine.
Si agita felice ma io alzo gli occhi al cielo.
Y/N lancia la seconda pallina e ne colpisce altre due. Si gira verso di me e muove le sopracciglia scherzosamente.
"Facile." Mormoro sotto i baffi e lei ride.
"Ho colpito più lattine con due tiri, di quante tu ne hai colpito in tutto il gioco." Dice vanitosa.
Alzo gli occhi al cielo un'altra volta dopo che lei si è girata e ha tirato l'ultima pallina. La mia mascella si spalanca quando colpisce le ultime lattine rimaste in piedi. Anche gli occhi dell'uomo dietro la cassa si spalancano. Neanche lui si aspettava che la mia ragazza potesse vincere questo stupido gioco.
"Oh, mio dio. Harry, ho vinto!" Saltella e batte le mani prima di abbracciarmi forte. L'espressione infastidita è scomparsa dal suo viso, sostituita da una felice e eccitata.
Y/N prende il grande orsacchiotto che voleva fin dall'inizio. Si gira contenta con il suo orso premuto contro il petto e il gattino che ho vinto nell'altra mano.
"Sembra che tu non sia stato in grado di vincere l'orsacchiotto per me." Y/N mi dice ridacchiano.
"Si, si."
"Aw, sei arrabbiato ora? Se vuoi lo possiamo tenere come un segreto tra di noi che ti ho battuto." Dice mentre si avvicina a me. "Forse non dovevi vantarti di quanto sarebbe stato facile per te."
"Era solo un gioco."
"Ho ferito il tuo ego, piccolo?" Continua a prendermi in giro e per qualche ragione, gli angoli della mia bocca si sollevano. Le sue dita picchiettano il mio stomaco diverse volte prima di tirarmi vicino, tirandomi dal colletto della camicia.
"Anche se," Le dico. "Questo non dice niente riguardo alla mia mascolinità." Mi chino per baciarla, ma lei si sposta.
"Se lo dici tu, Harry." Y/N scrolla le spalle e cammina lontano da me con i mano i due animali pelosi. La seguo e metto il braccio attorno alla mia vita, tirandola vicina dal lato.
"Questa cosa non mi rimpiazzerà nel nostro letto." La avverto, indicando con l'indice l'enorme orsacchiotto.
"Oh, ma sai che questo orso è morbido e da coccolare."
"Puoi coccolare me. Anche io sono da coccolare, sai."
"Le coccole non sono una cosa da maschi, sai?" Y/N continua a prendermi in giro e ridacchia. Amo vederla ridere anche se ora lo sta facendo a mie spese. La sua risata è il suono più bello che io abbia mai sentito.
"Smettila di essere infastidente, piccola." Le dico e lei continua a ridere.
"Grazie per il gattino." Mi ringrazia e mi da un bacio sulla guancia, ma prima che si possa tirar via, prendo il suo mento e la fermo. Quindi giro la testa e premo le mie labbra sulle sue. Posso sentirla sorridere mentre ci baciamo e questo stupido orsacchiotto è in mezzo ai nostri corpo.
"Dovrei davvero far sparire questo stupido orsacchiotto." Mormoro e le bacio le labbra un'altra volta.
"Smettila di essere geloso di un orso di peluche."
"Non lo sono! Mi sto solo assicurando che tu sia tutta mia," Mi difendo e punzecchio i suoi fianchi, "Ti amo, piccola."
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IO LO AMO, STOP.
Vi rubo due secondi per comunicare alle ragazze che seguono anche la mia traduzione 'Dirty Harry One-Shots' che l'autrice mi ha informato che si era presa una pausa da Wattpad, per questo non ha aggiornato per mesi. Mi ha detto che comunque ora ricomincia a scriverle e che già questo weekend ne pubblicherà una. Tenetevi pronte ;)
Un bacio e scusate per gli eventuali errori.
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Harry Styles Imagines // libro due (Italian Translation)
Fanfiction(2) Una collezione di 'immagina' su Harry Styles scritte da dearharold. -Le storie NON sono mie, ma sto traducendo il secondo libro originariamente scritto in inglese con il consenso dell'autrice. Tutti i crediti, meriti o complimenti vanno all'autr...
