22 - Ragazzo della pizza (au)

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RAGAZZO DELLA PIZZA

Solo venti minuti dopo aver ordinato la pizza, il campanello suona. Con la speranza che il ragazzo che mi ha portato la pizza sia quello dell'altra volta, cammino verso la porta. Prima di aprirla aggiusto la maglietta e sistemo i capelli, strofinando sotto gli occhi per rimuovere le macchie di mascara.

Poi, finalmente, apro la porta e davanti a me c'è, infatti, il bellissimo ragazzo della pizza, Harry. Mi ha detto il suo nome la prima volta che mi ha portato la pizza, ma io mi ero rifiutata di dirgli il mio. E ogni volta che lo vedo sento un formicolio nello stomaco e potrei solo stare qui in piedi e fissarlo tutta la notte.

"Ciao, dolcezza." Harry dice e mi fa un sorrisetto sghembo. "Ancora pizza?"

Io non riesco a fare nulla se non fissarlo, incapace di formulare una frase. E' così bello con i ricci scuri che gli incorniciano il viso. I suoi occhi verdi mi perforano mentre mi guarda con quella sua aria travolgente. Le sue labbra rosee e piene invitano a baciarle così tanto che vorrei conoscerlo abbastanza da poterlo fare. La sua voce è così profonda e roca, vorrei poterla registrare e starla a sentire tutto il giorno.

Harry mi passa il cartone della pizza e mi regala uno dei suoi splendidi sorrisi. Non voglio che se ne vada di già. Devo trovare un modo per farlo restare un altro po', tutto ciò che mi serve sono solo cinque minuti.

Fortunatamente, sembra che lui abbia la mia stessa intenzione dal momento che si appoggia allo stipite della porta e scruta il mio corpo dalla testa ai piedi.

"Posso sapere il tuo nome oggi?" Harry chiede con un sorriso infantile sulle labbra. Appoggio il cartone della pizza sulla piccola cassettiera accanto alla porta.

"Hmm.. non penso." Dico e cerco di reprimere il ghigno che si sta formando sulle mie labbra. Harry, davanti a me, mette il broncio, e le sue labbra diventano ancora più invitanti.

"Quante pizze ti devo ancora portare per sapere il tuo nome?"

"Chi lo sa?" Rispondo, e mi azzardo a fare un passo verso di lui. Abbastanza vicina da sentire il suo profumo travolgente. I suoi muscoli sono individuabili da sotto la leggera maglietta che sta indossando. Il piccolo cappello che sta indossando lo fa sembrare più giovane, sembrerebbe un ragazzino se non fosse così imponente e muscoloso. Degli anelli adornano le dita lunghe e snelle della mano sinistra che stanno giocando con il suo labbro inferiore.

"Hai tagliato i capelli, vero?" Chiede e per un secondo sono stata davvero sorpresa. Ha notato che gli ho tagliati anche se gli ho solo dato una spuntata.

"Io..uh, si, l'ho fatto." Balbetto.

"Sei bellissima." Dice, quasi sussurra, la sua voce sembra ancora più profonda del solito. Non avevo realizzato che fossimo così vicini fino a quando non ci ritroviamo a due centrimetri di distanza. Harry si raddrizza, sovrastandomi con la sua altezza.

"Grazie." Dico e comincio ad arrossire. "Y/N." Gli dico dopo, e lui aggrotta le sopracciglia.

"Il mio nome è Y/N." Gli spiego con un sorriso facendolo ridere dolcemente.

"Piacere di conoscerti, Y/N." Harry sussurra e si china leggermente, è così vicino che il suo respiro si scontra con il mio viso. Chiudo gli occhi, solo per pochi secondi, godendomi la sensazione di essere così vicina a questo bellissimo sconosciuto, che alla fine conosco abbastanza.

Harry mi sorprende appoggiando le mani sui miei fianchi, portandomi più vicina a lui cosicchè il mio petto tocca il suo. Questo è tutto ciò che immagino a settimane, dalla prima volta che mi ha portato la pizza. E mi sento meglio di come abbia mai immaginato.

"Posso provare una cosa?" La sua voce suona ansante.

"Puoi." Gli dico. Non mi aspettavo mi baciasse quindi, non appena sento le sue labbra sulle mie, la sensazione è del tutto inaspettata, ma così, così bella. All'inizio va lento, testa la mia reazione, ma io sono già sorpresa e molto colpita. E' come se mi dovessi sentire strana a baciare uno sconosciuto, ma non mi sento così, nemmeno un po'.

Lentamente, si sposta e non posso fare niente per fermare il sorriso che si forma sulle mie labbra. Harry mi dà un bacio veloce sulle labbra prima di allontanarsi del tutto.

"Ci vediamo la prossima volta, Y/N." Harry mi strizza l'occhio e si allontana lentamente ma lo spingo verso di me, bramando le sue labbra sulle mie una volta ancora. Certamente, potrei ordinare una pizza e lui sarà felice di portarmela, ma voglio baciarlo un'altra volta fino a che non lo rivedrò.

"Y/N." Ride e desidero che ripeta il mio nome ancora e ancora. Ho raccontato ai miei amici del bellissimo ragazzo della pizza chiamato Harry e tutti avevano riso, dicendo alle mie fantasie 'non diventerà mai realtà'. Ma ora sono qui, baciandolo per la seconda volta oggi.

"Devo andare ora, amore." Mi dice di nuovo, e stringe il mio fianco prima di allontanarsi per la seconda volta. "Spero che ti rivedrò ancora."

Desidero che possa rimanere qui e raccontarmi di lui, della sua vita, perchè vorrei davvero conoscerlo meglio. Voglio conoscerlo meglio. Lo guardo andarsene, le mie dita toccano automaticamente le mie labbra, continuando a sentire la pressione delle sue labbra sulle mie. E se sono certa di una cosa è che questo ragazzo legato attorno alle sue dita.

{Buonasera ragazze.
Non sono solita a fare spazi autrice, ma questa volta farò un eccezione.
Questo solo per ringraziarvi per quello che state facendo per me; con un clic su 'vota' o con un vostro commento, anche il più semplice, mi rendete davvero felice, e per una volta orgogliosa di me stessa e del mio lavoro.
Sapete, ho iniziato a tradurre queste storie quasi per gioco, o meglio per passione, ma non avrei mai pensato che vi sarebbero piaciute così tanto.
Quindi voglio dire un enorme GRAZIE a tutte voi, nessuna esclusa, alle ragazze che commentano ogni storia, a quelle che votano e anche alle lettrici silenziose.
GRAZIE GRAZIE E ANCORA GRAZIE.
Non vi ringrazierò mai abbastanza per come mi fate sentire e per quello che fate, forse inconsapevolmente, per me.
Vi voglio bene,
Martina.}

Harry Styles Imagines // libro due (Italian Translation)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora