Capitolo 4

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RAGA SCUSATE SE NON RIESCO A RISPONDERE AI COMMENTI ECC MA HO PROBLEMI CON LA MAIL!

Oggi i ragazzi giocheranno in casa contro gli Angers, una delle partite più sentite in Francia.
Porterò anche Doha, che ormai è una settimana che si "frequenta" con Neymar, nel senso che escono ma ancora si conoscono troppo poco, io comunque ho già capito come finirà!
Giocheranno alle 17, e io e Doha siamo in prima fila della tribuna vip con mia madre e i genitori di Doha, già dalle 15.30, perché il padre era troppo frenetico di rientrare allo stadio.
"Mi è mancato tutto questo, ci sono venuto l'ultima volta più di 10 anni fa!" Spiega suo padre a me e la figlia.
"E come mai hai smesso di venirci?" Chiedo io curiosa.
"Beh ho cambiato lavoro che mi ha portato via tanto tempo, poi ho fatto il padre a tempo pieno e non sono più riuscito a venire"
"Capisco...andavi in curva?"
"Eh si proprio lì in basso" indica dei posti in basso vicino ai distinti.
Io e Doha ci facciamo un sacco di foto nel frattempo che aspettiamo, e, come sempre, alle 16.15 entrano i giocatori ad allenarsi. Entrano in fila Neymar, Thiago e Mauro, seguito dal resto dei ragazzi.
Neymar manda un bacio a distanza a Doha e io lo saluto con la mano. Quando poi Kylian si gira verso di me per fare lo stesso di Neymar, il bacio a distanza ma, ovviamente per prendermi in giro, io gli mostro il dito medio e lui ricambia sorridendo. Ecco il rapporto tra me e questo bellissimo ragazzo.
La partita è finita 3–1. All'inizio sono passati in svantaggio (0-1) senza riuscire a recuperare nel primo tempo. Poi però, Neymar riapre la partita con un rigore perfetto, a cui Doha ha urlato peggio che in un film horror, seguito dalla doppietta di Kylian, che ha portato i ragazzi a vincere la partita con addirittura due gol di vantaggio.
Aspettiamo i ragazzi fuori dallo stadio in uno scompartimento dedicato solo ad amici e parenti, prima che prendano il pullman per tornare al camp de loges.
Andiamo entrambe incontro a ney, colui che ha sbloccato la partita. Io lo abbraccio di sfuggita per lasciarlo alla sua Doha.
"Grande ney, l'hai sbloccata!" Dice la mia amica che segue il suo sorriso.
"Grazie"
Lei vuole starci da sola, e prima di fare tutto ciò Neymar mi prende da parte.
"Vai a parlare anche con Kylian, infondo è lui che ci ha fatto vincere"
Annuisco scocciata e mi dirigo da quel ragazzo che tanto mi fa arrabbiare ogni giorno ma, come calciatore, mi da delle soddisfazioni inspiegabili.
"Ehy!" Dico io, cerco di mettere da parte il mio odio per lui.
"Ele?"
"Grande Kylian, davvero"
"Ooh, basta provarci con me. Me ne accorgo!" Ma perché deve trattarmi sempre così.
"Ok capito, non dovevo farlo" faccio per girarmi e andarmene.
"No Ehy, ele, grazie"
"Di niente"
Do un abbraccio anche a Christopher e Thiago perché non trovo presnel e gli altri, conoscendoli saranno andati a dormire in pullman, e poi me ne torno in macchina con mia madre.
Mi metto sul letto a messaggiare con Ciro, che non sento da una vita.

"Ciro, come stai?"
"Tutto bene Ele, tu?"
"Bene, grazie"
"Dimmi tutto?"
"Nah nulla, solo che mi inizio ad annoiare da sola qui, per fortuna ho conosciuto una ragazza che viene con me al campo e mi fa compagnia"
"Ah dai meno male, oggi sei andata alla partita?"
"Eh si!"
"Ho visto la partita, assurdo Kylian"
"Eh già, non è molto un ragazzo modello però come calciatore non si può dire proprio nulla"
"Eh no, comunque Jessica si sta incazzando, vado"
"Ciro notte❤️"

Detto questo vado anche io a dormire.

Sta notte sono riuscita a dormire solo tre ore scarse, non so perché.
Sta di fatto che, guardandomi allo specchio ero uno zombie, volto pallido, occhiaie viola e capelli scompigliati.
Ho la nausea e il mal di testa. Scendo in cucina per fare colazione.
"Buongio...oh, ele?" Chiede mia madre.
"Si?"
"Tutto bene?"
"Non tanto" dico scoppiando in un colpo di tosse.
Mi tocca la fronte.
"Cavolo, Scotti!"
"Mh?"
"Intanto bevi questa, io vado a prendere il termometro" mi porge un bicchiere di succo d'arancia.
Lo bevo con lentezza e, quando ho finito, mia madre mi prende il termometro. Fa una faccia perplessa e mi mostra il termometro, 40.2*
"Cavolo Ele, torna a letto, stai malissimo"
"No, no, ce la faccio" dico alzandomi ma le ginocchia mi crollano e vado per terra.
"Aspetta, ti aiuto"
"No, mamma devo andare al campo o non posso baciare Kylian!" ok che dico? Sto delirando.
"MA QUALE KYLIAN, STAI ZITTA SCEMA! Vieni con me"
Mi prende sotto braccio e mi aiuta a salire la scale con lentezza e fatica. Stiamo per arrivare in camera mia ma io mi fiondo dentro il bagno per svuotarmi.
"Cazzo" sussurro sciacquandomi la bocca.
"Ok, tu oggi resti a letto"
"Si, mi sa che è il caso"
Mi porta a letto e io mi addormento.
Mi sveglio di botto sentendo aprire la porta.
"Ma chi? Doha?"
"Ele, ele come stai?" Chiede esasperata.
"Ma che ci fai qui?"
"Mia madre mi ha fatto sapere che stavi male e sono corsa"
"Comunque meglio di prima"
"Meno male"
"No, lontana" cerca di abbracciarmi ma oggi ce le ho tutte.
"Ok" si siede sulla sedia a qualche metro da me.
"Tutto bene?"
"No, assolutamente no, Neymar mi ha chiesto di uscire, sta sera"
"Come?!" Sembra rimettersi tutto a posto per un secondo. Continuo a tossire come un cane "scusa, ho l'asma a 3000" dico spruzzando con il dilatatore.
"Tranquilla, comunque si, mi ha invitata a cena"
"Aaaa che carino" dico facendo il musetto, quello è davvero un ragazzo d'oro impossibile da rimpiazzare.
"Già, non so cosa mettermi però!"
"...ed è per questo che sei qui"
"Sssi" dice timidamente.
"Mhm, vediamo, cena galante o qualcosa di più street?"
"Credo sia galante, ma non ne sono sicura"
"Allora devi mettere qualcosa che può andare bene per entrambe le occasioni, tipo un vestito nero e degli anfibi"
"Ok, vedrò che riesco a fare"
"Emozionata?"
"Non sai quanto, tu invece? Perché non provi a uscire con qualcuno della squadra?"
"Perché sono tutti più grandi e perché, per il momento, non ho bisogno di un ragazzo"
"Comunque secondo me Kylian è cotto di te" questa frase mi ha fatto risvegliare dalla febbre, dal mal di testa, dal vomito e sono come nuova.
"come scusa?"
"Si, voglio dire, è così!"
"No, Doha, non dirlo nemmeno per scherzo, ho già dato con il vomito sta mattina!"
"Ma smettila! Lo vedo che c'è chimica"
"Si, la chimica fa esplodere le cose, e lui mi fa esplodere il cervello"
"Ma stai zitta!" Mi da uno schiaffetto e ride, anche se non capisco cosa ci sia da ridere visto che mi sto per sentire male. "Dai ora torno a casa, devo scegliere vestiti, trucco, tutto...oh cavolo mi sentirò male!"
"Almeno mi faresti compagnia"
"Zitta, niente sfiga! Ciao Ele, rimettiti"
"Ciao amo" le faccio il segno del cuore con le mani e lei mi manda un bacio a distanza prima di chiudermi dentro.
Guardo fuori dalla finestra ed il tempo è molto nuvoloso, il che mi fa venire voglia di restare nel mio comodo letto.

The number 7// Kylian MbappeLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora