Sono appena salita in macchina con Doha per andare alla festa di Marco, e per chi se lo stesse chiedendo, il mio piano è ancora quello, e dopo averlo raccontato a doha, con la sua ovvia approvazione, so cosa fare.
"Ciao amo" dico chiudendo lo sportello e dandole un bacio sulla guancia.
"Ciaoooo" urla lei, addio timpano sinistro.
"Di sera i nostri vestiti fanno ancora più effetto" lei annuisce e fa l'occhiolino.
Ieri abbiamo scelto insieme i nostri vestiti, sono uguali, corti sopra il ginocchio, ma per non fare Le gemelline, li abbiamo scelti di due colori diversi, io blu scuro, quasi nero, e lei rosso. Abbiamo scelto nulla di pesante, dato che staremo al chiuso e dopo si ballerà e berrà.
"Pronta per la nostra serata da singleeee?" Chiede lei, sembra già mezza ubriaca.
"Nostra?"
"Ney aspetterà per una serata"
"Ma che intendi?" Alza le spalle "ti amo" rido. So che non farà nulla di che, ma conoscendo la mia sicurezza, avere la mia migliore amica stronza al fianco mi aiuterà.
"Cosa abbiamo intenzione di fare?" Mi chiede lei.
"Quello che succederà, succederà" lei annuisce.
"Intanto vestita così non si ingelosirà, di più cara mia!"
"Dici?"
"Si, vuoi che non ci sia qualcuno che ci prova?!"
"Grazie" sono piuttosto tesa, non mi sono mai comportata da Troia.
"Amo tranquilla, mica devi farteli tutti!"
"Si però..."
"Già ti stai pensando vero?" Annuisco "NO, NO, e assolutamente no! Io e te, sta sera, single"
"Amo ti manca il dettaglio che sei fidanzata"
"Troverò un modo per non fare casini" rido, alla fine si ubriacherà come al resto delle serate che abbiamo fatto insieme.
"Tanto alla fine non farai altro che bere e dovrò farti da mammina"
"Non...non è vero! Io non bevo" rido, sappiamo tutti che sta mentendo "non ridere stronza!"
"Scusa, è vero, sei una santa astemia"
"Ti lascio qui eh!"
"Ohhh, questa è la mia preferita" parte una delle mie canzoni preferite e la metto ad alto volume per cominciarla a cantare a squarciagola. Doha mi segue subito, e non ci accorgiamo di essere arrivate.
La sala del ristorante sembra quella del castello delle cerimonie, un po' kitch ma adatta allo stile di festa di Marco. Fuori c'è una grande piscina, mentre dentro c'è un'enorme pista da ballo, mentre i tavoli sono tutti intorno.
"Arrivate finalmente eh!" Neymar abbraccia prima me e poi la sua ragazza. Penso che ormai sia ufficiale tra di loro. Dato che sono a disagio vedo in lontananza Belle, la moglie di Thiago, che non vedo dal compleanno di Doha, quindi corro a salutarla.
"Ciao Belle!" Mia abbraccia.
"Ciao cara, come stai?" Mi chiede con un sorrisone bellissimo.
"Molto bene, grazie"
"E come va con Kylian?" Era da aspettarselo, dopo la festa di Doha non la biasimo per questa domanda. Mi incupisco e sembra accorgersene "Ele tutto bene?"
"Si, io. Cioè noi. Non stiamo insieme"
"Aaah, dai capisco, almeno sta sera ti diverti" mi da una certezza di conforto sulla schiena e ad essa sorrido.
"Lui è già qui"
"Si, è arrivato proprio insieme a noi, penso sia con Marco e Thiago"
"Aaah, ti ha lasciata da sola?"
"Mio marito è tremendo!" ridiamo entrambe. Lo vedo arrivare da dietro una colonna insieme a Julian, e prima che possa vedermi uso la scusa.
"Scusa Belle, Vado a fare gli auguri a Marco, ci vediamo dopo"
"Oh, si, vai" le do un altro abbraccio e mi dirigo verso Marco, che ora sta parlando con la sua fidanzata e Giovani.
"Ciao a tutti!"
"Ciao ele!" Mi dice la ragazza di Marco. La abbraccio e poi abbraccio Marco, gli ho già fatto gli auguri il 5, ma ho deciso di rifarglieli perché è la sua festa.
Resto li un po' a parlare con loro, perché appunto in questi giorni non sono andata al campo, e domenica avranno una partita fuori casa con il Monaco, nonché ex squadra di Kylian, quindi la tensione si fa sentire già. Doha mi manda un messaggio e guardando in sua direzione c'è anche Kylian, che sta parlando con Neymar e Julian appunto.
Mi faccio coraggio e vado verso di loro, Doha mi ha detto che sa cosa fare.
"Ciao ragazzi" a parte Ney che mi ha già salutato, saluto i due facendo finta di nulla, e Doha mi manda uno sguardo, ci capiamo solo guardandoci io e lei.
Parliamo un po' e poi lei se ne esce.
"Ele quel ragazzo ti sta guardando da quando sei arrivata!"
"Macché ti pare?" Chiedo io e lei mi da una gomitata dritta nello stomaco "Ma che ti prende ritardata!" Mi massaggio lo stomaco e mi guarda male. Ora ho capito.
"Quello lì!" Indica a denti stretti dietro di Julian e tutti ci giriamo. Effettivamente è un ragazzo bello alto magrolino con gli occhi verdi e i capelli biondi. E si, mi sta guardando e abbassa lo sguardo solo quando tutti ci giriamo, poverino.
"Uuuh, carino!" Dico io sorridente e lei annuisce.
"Pf, voglio vederlo senza ciuffo" dice Kylian.
"Geloso?" Gli chiede Doha.
"Io? Di chi? Di un quindicenne biondino?"
"Egocentrico!" Dice lei e io rido, le intonazioni di doha fanno sempre troppo ridere.
"Me ne vado" si mette le mani in tasca e se ne va seguito da Julian. Doha mi da una gomitata sta volta solo per ridere.
"Voi due siete il sinonimo di regina cattiva e malefica!" Ci dice Ney mettendosi davanti a noi.
"Ti immagini un film con loro due protagoniste!" Dico io alla mia amica che annuisce.
"Sicure che non esagererete?"
"Sicurissime!" Dice Doha e io mi metto dritta con la schiena annuendo.
"Mh, allora vi lascio sole" se ne va e noi ci sediamo al bancone del bar, dopo aver cenato, visto che la festa è iniziata.
Siamo qui sedute e mi accorgo che un ragazzo sta fissando doha, visto che lei me lo indica.
"Amo allora?" Le chiedo io.
"Amo si avvicina cazzo!" Dice lei continuando a sorridere.
"E quindi?"
"Facciamo finta di stare insieme?"
"Amo hai un ragazzo che è il doppio di lui! Vacci"
"Non voglio lasciarti sola"
"Me la caverò"
"Va bene" mi lascia un bacio caldo e ordino un mojito analcolico, sono solo le 10 infondo.
"Ehy..." mi giro, è una voce maschile ma non la riconosco. È il biondino di prima che mi sta sorridendo dolcemente.
"Heyyy!" Metto sul bancone il mio bicchiere e do la mia attenzione solo a lui.
"Oh, piacere Mattheo"
"Piacere Ele...come mai sei alla festa?" Chiedo io visto che lo vedo molto a disagio.
"Sono il cugino della ragazza di Marco, tu?"
"Io sono la figlia di uno degli allenatori"
"Aaah si, me ne aveva parlato, quindi sei impegnata?" Chiede leggermente dispiaciuto.
"Perché dovrei?" Dico io ridendo.
"Perché l'ho visto una settimana fa a cena e mi aveva detto che eri vicina a..." Marco lo uccido.
"Dì a Marco che lo uccido, e comunque no, non sono impegnata con lui, non nominarlo per favore"
"Ooh, scusa" si gratta la nuca e ride.
"Tranquillo, i ragazzi ingigantiscono sempre tutto!" Ridiamo insieme.
"Cosa bevevi?" Indica il mio drink.
"Mojito analcolico!" Urlo sopra la musica.
"Ah, sei astemia?"
"No, è solo presto non voglio ridurmi male"
"Ah ok, me lo consigli?"
"Guarda questa cannuccia è pulita, vuoi assaggiare?" Indico il bicchiere e lui annuisce.
"Oh, si va bene, grazie" è davvero a modo.
Assaggia un sorso e mugula.
"Mh, sai che c'è, ti seguo" chiama il barista "uno come il suo, grazie"
Lo guardo sorridendo mentre aspetta il suo drink. È davvero carino.
"Lo so. Le mie idee sono sempre le migliori" ridiamo insieme, mi ci sto trovando bene.
"Amico devo parlarle, puoi andare via?" Arriva Kylian che letteralmente lo caccia, e lui essendo timido e probabilmente tifoso, non esita a annuire e alzarsi per andare altrove. Prima di girarmi alzo gli occhi al cielo.
Io lo guardo malissimo qualche secondo.
"Sai di essere uno stronzo?" Lui decide di non rispondere e cambiare subito discorso.
"Già che bevi tu?"
"È analcolico genio di sto cazzo!"
"Bene, perché sta sera non bevi"
"E chi l'ha deciso, tu?"
"Si"
"E io lo farò comunque"
"Si, certo, chi era quello?"
"Puoi farti gli affari tuoi per cortesia? Sei insopportabile."
"Ti ho solo chiesto chi è!"
"Una persona più simpatica e educata di te, questo è sicuro"
"Ma che ti prende? In quel cocktail ci hanno messo acidita e simpatia?"
"Sai...sei tu che sblocchi questo lato di me" ho un dejavu di quando ci siamo conosciuti, lui apre bocca, io mi urto e gli rispondo male, lui mi ricambia e iniziamo a discutere come due bambini.
"Chi è? Sono serio"
"Anche io lo sono, e comunque mi ci stavo divertendo ed è anche piuttosto carino, quindi puoi lasciargli il posto in modo che per una serata mi diverta?"
"Ok, se ti tocca è morto, avvertilo subito"
"Non mi toccherà. E anche se fosse stai buono, non ho bisogno di te per sopravvivere" continuo a bere il mio mojito.
"Stronza" dice senza un senso logico, ma va bene, ormai lo conosco.
Appena Kylian si allontana Mattheo torna li vicino a me.
"Problemi di cuore?" Mi chiede lui.
"Problemi mentali!" Rispondo io parlando di Kylian e lui scoppia a ridere continuando a bere il suo cocktail.
"A una serata spensierata!" Avvicina il suo bicchiere al mio e li lascio sbattere insieme.
"Speriamo"
Continuiamo a bere come due spugne tutta la sera, ma sta volta nulla di analcolico, ormai ho perso di vista Kylian e sento solo la musica che mi rimbomba in testa.
"Se mia madre mi vedesse così mi sbatterebbe in camera fino alla morte" io rido.
"Non so nemmeno più chi è mia madre!"
Mentre tutto ballano e bevono io e lui usciamo fuori, per prendere un po' d'aria, e non so come, siamo finiti persino per parlare di the vampire diaries, serie che ho scoperto sia anche la sua preferita, motivo in più per adorarlo.
"Comunque secondo me stefan è meglio di Damon" dico io mettendomi seduta a bordo della piscina, mettendo anche i piedi a mollo a causa del caldo provocato dall'alcol.
"Nah, Damon best brother!" Dice lui, ora lo uccido.
"Ma come! Come puoi preferirlo"
"Si"
"No, Stefan"
"Damon"
Rido e mi segue, non pensavo di potermi trovare così con una persona dopo poco.
Mi rialza, visto che lui è sicuramente quello messo meglio sta sera.
Ci guardiamo negli occhi e la situazione inizia a preoccuparmi, non so nemmeno perché visto che mi sto semplicemente divertendo, ma il mio pensiero va solo ad una persona...e questa cosa inizia a non andare bene. Il suo sguardo da felice e divertito si fa serio. A questo punto devo usare quel minimo di lucidità che mi è rimasta per non far succedere nulla.
"Tutto bene?" Chiedo io facendo un mezzo passo indietro.
"Si, solo che..." dice lui.
"Solo che?" Non faccio in tempo a spostarmi o altro che ritrovo le mie labbra sulle sue. Resto pietrificata, non so che fare, il male batte nella mia testa e sento un improvviso brivido di freddo.
La mia mente dice di staccarmi ma il mio corpo non riesce, sono letteralmente una statua di pietra.
Dopo che lui, dopo qualche secondo, si stacca, io continuo ad essere ferma immobile e guardare il vuoto.
"Tutto apposto? Sembra che tu abbia visto i santi" chiede ridendo, ma a me non va per nulla tutto apposto.
"Ehm, si, scusa, devo rientrare"
Sono in disperata cerca di Doha, e vedo che sta uscendo.
"Amo, dove vai?" Le chiedo scuotendola.
"Ney è sobrio, ce ne stiamo andando"
"Posso venire con voi, per favore" sono quasi sull'orlo delle lacrime quindi non esita a dire si.
"Certo, andiamo" mi prende per mano e mi metto dietro lasciandoli vicini.
Metto il broncio e non dico una parola, non ho voglia di parlare nemmeno con loro.
"Ele tutto bene?" Mi chiede Ney, c'era da aspettarselo. Spingono sul sapere così gli racconto tutto.
"Perché dovresti preoccuparti di un bacetto da ubriaca? Neanche fossi rimasta incinta!" Mi dice doha passandomi un po' d'acqua.
"Non lo so, quello è il problema..." le rispondo io, lo so il motivo in realtà, ma non capisco il perché.
"Io lo so invece..." segue poi Neymar.
"Sta zitto!" Gli sussurra doha, ma io sento, e lei gli da anche uno schiaffo bello forte penso sulla coscia, a giudicare dal rumore.
"No Doha, forse ha ragione"
"Non ci pensare nemmeno amo, lui ti ha rifiutata se l'è cercata, e tu sei una sottona di merda"
"Grazie" riesco a rispondere solo questo.
Mi giro i pollici finché Ney non si ferma davanti casa mia.
"Ciao ragazzi, grazie"
"Ciao ele" rispondono entrambi.
Entro senza fare rumore e mi chiudo immediatamente nella mia camera. Dal sonno e dalla confusione riesco solo a mettere il pigiama e lavare i denti, ma poi mi decido di buttarmi sotto la doccia perché puzzo di alcol in una maniera assurda.
Dopo di essa ho la nausea, e mi butto sotto le coperte mentre i pensieri fanno avanti e indietro nella mia testa come se fossero una giostra.
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The number 7// Kylian Mbappe
Fiksyen PeminatCOMPLETA Ecco come in poco tempo la vita di una giovane ragazza è cambiata grazie ad un giovane calciatore francese. QUESTA STORIA NON È SCRITTA PER MANCARE DI RISPETTO AI RAGAZZI, È SEMPLICEMENTE INVENTATA.
