Capitolo 10

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Oggi è il giorno della festa, e ho messo la sveglia alle 8.30 perché alle 10 passa Doha per fare shopping.
Come mi ha chiesto Ney le ho detto che saremmo andate a cena insieme e poi a ballare, come sarà la festa, solo che pensa che andremo solo noi due.
Per ora metto dei jeans skinny neri e un maglioncino beige, con le McQueen sotto.
Mi faccio una treccia e aspetto che la mia amica mi citofoni.
Quando arriva il suono del campanello dico ai miei di non aprire perché è appunto Doha che mi aspetta e gli spiego tutta la situazione, prima di prendere la mia borsa ed uscire.
Mi aspetta appoggiata alla macchina e ci salutiamo con un abbraccio fortissimo.
"Amore auguriiiii!" esclamo io.
"Grazie!"
"Andiamo?"
"Si"
Entriamo nella sua macchina e parcheggia in centro. Andiamo spedite in un negozio che descrive come il suo preferito, e effettivamente ha abbigliamento molto interessante di ogni tipo.
Io per sta sera ho scelto un vestito nero corto che arriva poco sopra le ginocchia, che abbinerò con le dr martens e un giubbotino bianco. Lei invece ha scelto un vestito che arriva fino alle caviglie rosa brillantinato con i tacchi dorati. Lei sembra una principessa e, modestamente, siamo delle bone assurde.
"Che bella mattinata eh!"
Effettivamente ci abbiamo messo due ore perché abbiamo provato si e no 50 outfit ciascuno, e a me piaceva talmente tanto che ho anche comprato un cappotto per questo inverno.
Ci rimettiamo in macchina e mangiamo velocemente al MC, per poi andare a casa sua, che è libera perché i suoi sono al lavoro.
Tutto il pomeriggio lo passiamo a prepararci.
Indossiamo in nostri vestiti e io opto per una treccia bassa che ricade sulle spalle, mentre le faccio i boccoli con la piastra perché li voleva.
Lei si fa un trucco che si abbina al vestito e lo sigilla con un lip gloss trasparente, mentre io applico solo mascara e blush per dare un po' di intensità al viso, ma come sempre, odio il trucco, quindi resto sul leggero. Per stare lì alle 20 usciamo alle 19.40.
"Allora come si chiama il ristorante?" Mi chiede lei per mettere il navigatore.
"Love Eiffel" Le dico io.
Lei scrive il nome ed incomincia a guidare.
Parcheggiamo ai giardini della torre eiffel e arriviamo in questo ristorante.
C'è l'interno ma la cameriera ci fa accomodare fuori, dove ci aspettano tutti.
Quando usciamo nel 'cortile' un urlo rimbomba.
"SORPRESAAAA" urlano tutti gli invitati.
Riconosco subito Neymar e Thiago, ma ci sono la maggior parte dei ragazzi della squadra e, immagino, amici e parenti giovani esterni di Doha.
Doha in primis abbraccia me, perché ero la più vicina a lei, ma poi vaga per il ristorante a salutare e ringraziare tutti. Poggio il mio regalo tra gli altri e poi vado verso Neymar.
"Ma come hai fatto?!"
"Ho chiesto un po' in giro e ne è uscito fuori ciò!"
"È fantastico, complimenti Ney"
"Grazie a te per essere stata al gioco!" Mi abbraccia e ricambio.
Il ristorante è bellissimo. C'è una siepe alta che copre il cortile per darci privacy, in modo che non ci vedano i passanti, e poi sopra c'è una terrazza che penso sia la parte disco. In sfondo si vede la Torre.
Vado verso Kylian che mi abbraccia.
"Eccola belle!"
"Ecco la mia bestia!"
"Come stai?"
"Stanchissima, ma bene"
"Ti stavo aspettando, ci mettiamo a quel tavolo con Thiago e la moglie"
"Oooh, perfetto"
Sono tutti tavoli da quattro, esclusi quelli vicino alla siepe che sono da 6/8.
Mi presento a Belle, la moglie di Thiago, che è bellissima ma soprattutto dolcissima.
Arriva lo champagne e devo fare la foto perché è al tramonto con la torre eiffel davanti.
"Ecco l'influencer fallita!" Esclama Kylian facendo ridere Thiago, e Belle gli da un pugno sul braccio per farlo smettere.
"Tranquilla belle, lo fanno tipo ogni giorno!" Dico mandando un occhiataccia a entrambi.

Arriva il primo e Belle mi inizia a fare qualche domanda.
"Allora ele, quanti anni hai?"
"17" rispondo io.
"Uuuh, e quando ne fai 18?"
"L'8 febbraio"
"Capito capito, vai ancora a scuola?"
"Si, sto facendo l'ultimo anno qui a Parigi"
Evidentemente Thiago si è offeso ad essere escluso dalla conversazione così si mette in mezzo.
"Ma quindi...dove siete andati ieri?" Dice indicando me e Kylian.
"Il caro Kylian mi ha portato a Disneyland" dico guardandolo ed entrambi sorridiamo.
"Aaah, perché state insieme?" Chiede Belle.
"Oh, no no, però iniziamo ad andare quasi d'accordo" le rispondo.
"Diciamo che invece di litigare tutti i giorni litigano uno si e uno no" dice Thiago e io alzo gli occhi al cielo per le sue continue prese in giro.
"Non è vero" dice Kylian e mi preoccupa "Le voglio così tanto bene che il prossimo gol glielo dedico"
Dice mettendo un braccio intorno alle mie spalle.
"Come scusa?" Dico io.
"Te lo giuro, vengo sotto la tribuna e te lo dedico"
"Non ci provare, non voglio essere vista come la tua ragazza, sarebbe una grande umiliazione!"
Belle ride e Kylian scuote il capo.
"Non mi importa, devo dimostrare al mondo quanto ti voglio bene!"
"Beh, se non è vero è inutile dire una bugia al mondo no?" Dico io.
"Lo fare dire lo stesso" gli do un pugno sul petto e Belle ci guarda tipo come una mamma guarda sua figlia.
Il contatto visivo che stiamo avendo io e Kylian sta durando un po' troppo, e per fortuna viene interrotto da Thiago.
"No Ma NoI cI oDiAmO!" Dice lui con voce metallica e ironica e quel 'per fortuna' potete dimenticarlo.
"In fondo è carina, solo che..." dice Kylian e decido di interromperlo.
"Il tuo standard sono tipe tutte rifatte brave a fare quello, si lo sappiamo!" mi mette la mano in faccia e gliela sposto con uno schiaffo.
"QUANDO MI DICEVI CHE SONO CANE E GATTO INTENDEVI SUL SERIO!" Afferma Belle guardandoci e scoppiando in una risata.
"La cosa è che io non litigo con le persone..." inizio io "ma se per persone intendi un ragazzo francese di 19 anni che gioca con il 7 al PSG beh, in quel caso dimentica la prima frase" lo guardo qualche secondo "ed è solo per colpa sua" vedo che apre bocca per controbattere "se provi a contestare ti faccio del male!" Non contesta, ma lo sento solo ridere seguito dalla coppia di sposini.
Continuiamo a mangiare e, quando abbiamo finito tutti, arriva un cameriere con una torta enorme, a tema musica, perché è una grande passione di Doha.
Spegne le candeline e ci facciamo fare tante foto da un fotografo assunto da ney per la serata.
Io non prendo la torta perché sto scoppiando, però quasi finisce a causa dei giocatori, che generalmente non possono concedersi certi sgarri, quindi anche se sono pieni fanno il bis e alcuni anche il tris.

Prima di andare alla discoteca Doha apre i regali, e ha lasciato, di sua spontanea volontà il mio per ultimo. Molti le hanno regalato scarpe, vestiti, gioielli, le solite cose che si fanno ai compleanni, ma io ho fatto una cosa un po' più particolare.
Apre il regalo e prima legge l'enorme lettera che le ho scritto, e poi apre una scatolina con un ciondolo d'oro a forma di cuore che si apre con un piccolo bottoncino. All'interno c'è una nostra foto davanti alla torre eiffel in cui facciamo il cuore con le mani, letteralmente la più bella che abbiamo.
"Oh mio Dio, grazie!" Mi abbraccia e vedo una lacrima scendere sul suo viso. Gliela asciugo subito.
"Non piangere doha! Ti si rovina il trucco"
Tutti applaudono contenti e sono felicissima che le sia piaciuto.

Perdo di vista Kylian, che probabilmente è andato da qualche ragazzo, quindi mi ritrovo ad andare da Julian, che oggi ho solo salutato.
"Dove vanno?" Chiede lui.
"Alla discoteca, andiamo insieme?" Gli dico.
"Ovvio Madame" mi concede il suo braccio e ci prendiamo a braccetto sorridendo tra di noi.
"Grazie Milord"
Saliamo le scale seguendo la massa e ci ritroviamo in questa discoteca all'aperto, piena di luci e musica, condotta da un dj che sembra Sudamericano, come ney. Durante la disco conosco tante persone come il cugino di Doha e Rafaella,  la sorella di ney.
Parte reggaeton e musica molto alta, infatti ad una certa, dopo circa un'ora mi sto stordendo e scendo giù, di nuovo al ristorante, ancora a nostra disposizione fino a fine serata.
Mi siedo su un divanetto, adesso il ristorante è illuminato solo dalla luna, dalla luce della torre eiffel e dalle luci della disco. Si sente la musica altissima e mi metto con la testa retta dal braccio sul bracciolo del divanetto.
"Ti sto cercando da un'ora!" Dice Kylian venendo verso di me.
"Wow! Pensa che stavo cercando di scappare!"
"Posso?"
"Vieni vieni" non ho le forze di fare altre battutine. Mi arriva un vento freddo addosso, che essendo notte e ottobre è normale a Parigi.
"Hai freddo?" Mi chiede lui.
"Un po si, ho anche perso la mia giacca" dico accennando un sorriso.
"Tieni" fa per togliersi la sua giacca ma lo fermo.
"No, tienila"
"Ma no, i miei muscoli bastano!" Rido all'intonazione con cui l'ha detto e accetto la sua giacca.
Sento il caldo del suo corpo e il profumo rimasto sulla giacca, penso di avere una nuova dipendenza, questo profumo.
"Vieni qua"
Mi stringo a lui abbracciandomi ai suoi fianchi e poggiando la mia testa sul suo petto, mentre lui mi mette il braccio dietro le spalle e mi stringe, facendomi sentire ancora più caldo, questo Kylian mi piace.
"CHE FATE VOI DUE PICCIONCINI!" Dice Neymar insieme a Marco ubriachi marci che sono scesi dalla discoteca a non so che fare. Ridono entrambi
"OH QUESTA È LA MIA PREFERITA" dice Neymar prima che uno dei due possa controbattere, e tornano su.
Io e Kylian ci diamo uno sguardo tipo 'non ci ho capito nulla' e poi sorridiamo entrambi.
Una cosa buona di Kylian è che non beve, quindi è quasi impossibile trovarlo più indecente di quanto non lo sia già. Rimaniamo così finché non parte perfect di Ed Sheeran, canzone messa palesemente per un lento.
"La balliamo?" Mi chiede Kylian.
"Sei impazzito?"
"No, mi piace questa canzone!" Mi dice e rido.
"Va bene" mi tira su tirandomi per i polsi e mi cinge in vita, mentre io arrotolo le mie braccia intorno al suo collo.
Ci guardiamo negli occhi tutto il tempo e io penso anche di star sorridendo e star arrossendo, mentre lui mi mangia le labbra e a stento gli occhi con lo sguardo.
Quando penso che la situazione sia troppo pericolosa  lui decide di parlare.
"Si sta facendo freddo, ce ne andiamo?"
"Va bene, andiamo a salutare gli altri"
"Ma saranno tutti ubriachissimi!"
"KYLIAN!" Lo rimprovero io.
"Va bene, ok" si arrende.
Effettivamente neanche ci hanno riconosciuti per quanto erano ubriachi ma mi è sempre stato insegnato che si deve salutare sempre quindi l'ho fatto, e ho costretto anche Kylian a farlo.

Entriamo nella sua macchina e inizia a guidare, per rompere il silenzio decido di fargli una domanda.
"Davvero mi dedicherai il prossimo gol?"
"L'ho detto, lo faccio"
"Ma cosa ci azzecca? Infondo cosa ho fatto io per meritarmi un gol?"
"Che intendi?"
"Non sono la tua ragazza, non sono tua sorella, da quello che so nemmeno tua madre, quindi perché proprio a me?"
"Per quanto io e te litighiamo sei una ragazza speciale" non riesco a pensare alla sua ultima frase che accosta e mi indica fuori dal finestrino. "Guarda la" è la torre eiffel visto dal ponte più vicino. È una meraviglia della terra.
"Ora capisco perché molti la chiamano città dell' amore e delle luci"
"Capisci perché non riesco ad immaginarmi un futuro da qualche altra parte?" Questa frase mi fa scoppiare in lacrime "perché piangi?"
"Mi manca Roma, più di ogni altra cosa"
"Da quanto non ci vai?"
"Più di due anni, non vedo i miei parenti da così tanto e ciò mi fa sentire cosi...sola"
"Non lo sei" poggia la mano sulla mia e io la stringo.
Riprende a guidare e per fortuna riesco a calmarmi, grazie a lui che mi ha raccontato del suo ritiro ai mondiali e delle partite a carte con Mendy e Dembele.
Arriviamo finalmente a casa mia.
"Eccoci qui"
"Grazie mille" per ringraziarlo gli do un bacio sulla guancia.
"Nulla, notte Ele"
"Aspetto solo il tuo gol dedicato"
"Solo quando ci sarai a vedermi, sennò che senso ha"
"Va bene"

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