Capitolo 22

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Ho ancora gli occhi gonfi e rossi dalla dormita di sole 4 ore e dalla sbronza. Infatti mio padre mi è venuto a prendere per andare al campo.
"Che avete fatto ieri?"
"Mh...guardato Harry Potter" davvero Ele? Davvero non hai altre scuse per giustificare il fatto che sei ancora ubriaca?
"Bello Harry Potter..." mio padre ha capito tutto, strano che non mi abbia ancora buttata dalla macchina in movimento.
"Molto, soprattutto il terzo!" Ma che cazzo sto dicendo?
Entriamo e io sono stra morta dalla sera prima, infatti non mi reggo in piedi che mi metto seduta in sala relax con la testa appoggiata al bracciolo del divano.
"Buongiorno! Che stiamo morendo?" Mi chiede Julian, che con Thiago e Neymar si siedono davanti a me.
"Vaffanculo vi odio" mi copro gli occhi. Noto solo che Neymar è serio e probabilmente incazzatissimo.
"Mal umore!" Ride Thiago dando una botta sul petto a entrambi. Neymar ricambia solo con il sorriso.
"NO SONO UBRIACA MARCIA OK" urlo io e poi mi guardo intorno perché ho paura che qualcuno possa aver sentito.
"Ce lo aspettavamo, a divertirti con doha..." io intanto squadro Neymar da testa a piedi.
"Si, ehm...mi sento male" dico io per cambiare discorso.
"Quanto avete bevuto?" Mi chiede Neymar serio.
"Non mi ricordo nemmeno come ti chiami" dico un po' ironica, giusto per infastidirlo ancora di più.
Thiago e Julian ormai vedono tutto come una risata.
"Comunque non mi va di parlare devo prepararmi agli insulti dell'altro psicopatico di la" dico riferendomi a Kylian.
"Ma si può sapere cosa è successo tra voi due?" Julian è improvvisamente serio.
"No" dico secca.
Mi alzo e me ne vado a bere un caffè amaro, che fa schifo come sempre, ma almeno mi sveglia.

Sono in panchina a vedere tutti gli allenamenti, ma non riesco minimamente a stare attenta, ho troppo mal di testa e sono troppo sulle nuvole.
"ELE! CHE DICI DI VENIRE QUA?" Mi chiama Gigi da lontano, che poi si avvicina fino a ritrovarsi sopra di me.
"A fare cosa?"
"Controllare i rigori dalla parte del fidanzatino" indica un gruppo in cui ci sono anche ney e Kylian.
"Esistono delle persone chiamate preparatori atletici" dico io infastidita per il soprannome dato a Kylian.
"E invece vieni"
"No Gigi no!" Mi prende per un polso e mi trascina fino a quel gruppo, mi sento a disagio.

Resto praticamente in piedi a braccia conserte a controllare il nulla visto che tanto non serve a nulla e Gigi l'ha fatto apposta. In tutto ciò le mie gambe rischiano di cedere e quasi faccio fatica a rimanere in equilibrio.
"Tutto bene?" Chiede Kylian che si mette esattamente nella mia posizione.
"Cosa ci fai qui accanto a me invece di fare il tuo lavoro?" Controbbatto la domanda e mi giro verso di lui.
"Piccola pausa"
"Ah si? Non sapevo!"
"Si, e comunque ora rispondi"
"Non rispondo proprio a nulla domandato da te, non sono la tua ragazza"
"Fino a 2 giorni fa volevi che ti scop..." dice lui ma gli metto una mano sulla bocca prima che potesse finire.
"Devi chiudere quella bocca di merda"
"Ti fa male la verità?"
"No, comunque ora rispondi tu, che ci fai qui?"
"Ti stuzzico"
Detto ciò mi giro e me ne vado dentro, di nuovo in sala relax. Mi sta letteralmente venendo da vomitare nonostante ormai siano passate quasi 8 ore. Sono con la testa appoggiata sul tavolo e gli occhi chiusi quando balzo per qualcuno che ha dato un colpo al tavolo facendo un rumore che, data anche la sala vuota, rimbomba.
Sobbalzo e mi sveglio in mezzo millesimo di secondo, e quello che ha fatto il rumore è Kylian.
"Ma sei stronzo!" Gli urlo contro io.
"Dovevo svegliarti!" Mi dice mettendosi seduto davanti a me.
"Potevi farlo anche scuotendomi più dolcemente..." dico passandomi la mano tra i capelli da matta.
"Così è più divertente" alza le spalle.
"E comunque cosa vuoi da me?" Chiedo ricordandomi che sono arrabbiata con lui.
"Già ti sei scordata che"
"Che ti ho lasciato? No me lo ricordo bene" lo interrompo io, Dio ora lo faccio fuori.
"Dove sei stata ieri?" Ma che cavolo gli importa?
"Ad una festa" dico tranquilla, tanto ormai non sono affari suoi.
"Con chi?"
"Con Doha"
"E sei ancora ubriaca"
"E per l'ennesima volta i cavoli non sono tuoi" sorrido forzatamente, giusto per prenderlo in giro.
Non so perché inizio a sentirmi in colpa a pensare al bacio con quel ragazzo, e a maggior ragione per il fatto che non ricordo e non so cosa possa essere successo dopo.
Inizio a piangere, gli sbalzi di emozioni a causa di questo ragazzo sono ormai parte della mia routine.
"Perché piangi?" Mi chiede freddo ma so che comunque gli interessa.
"Io...no nulla" faccio per alzarmi ma con velocità si mette vicino a me e mette una mano sopra la mia.

The number 7// Kylian MbappeLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora