Capitolo 14

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Vi ricordate del brutto presentimento? Ecco.
Sono già due giorni, tranne il giorno dopo della partita in cui siamo usciti e ci siamo anche ribaciati, io e Kylian abbiamo avuto degli alti e bassi, alcune volte mi filava si, ma comunque non si spingeva oltre o non mi ha più chiesto di uscire, e l'unica volta in cui gli ho chiesto se avesse da fare, cioè ieri, si è giustificando dicendo di avere una cena di famiglia.
Oggi ho deciso di parlargli. È appena uscito dallo spogliatoio, e approfitto del fatto che sia da solo.
"Kylian...devo parlarti"
"Scusa Ele, devo anda" lo blocco, altrimenti non avrò più il coraggio.
"Seriamente." Mi faccio ancora più seria per fargli capire che è importante.
Sospira e annuisce. Ci sediamo su un divanetto all'angolino, in sala relax, per poter parlare con più privacy possibile, tanto ci sono solo due ragazze della squadra femminile dall'altra parte della stanza, che non ci hanno degnati nemmeno di uno sguardo quindi non penso che gli interessi vederci discutere.
"Fai veloce, ho fretta davvero" sbatte freneticamente il piede a terra, dal nervosismo.
"Kylian, dopo l'uscita hai iniziato ad ignorarmi, niente più messaggi, uscite o almeno dialoghi. Io lo so che non è semplice ma devo farti una domanda e devi essere più che sincero, senza preoccuparti di offendermi o altro, perché ormai mi conosci e sai che preferisco la verità a qualsiasi altra cosa" annuisce e fa cenno di continuare "cosa vuoi da me...hai capito in che senso"
"Senti, io ti voglio bene e lo sai" annuisco, sento il nervosismo nella sua voce che trema "ma non ti offendere per questo aggettivo che ora ti attribuiro. Tu per me sei, rischiosa. Per rischiosa intendo che, dopo il bacio e il gol, mi sono accorto che io non voglio provare emozioni, tu mi piaci, ma non voglio innamorarmi e soprattutto non voglio che tu soffra. Con questo intendo che anche volendo io riuscirei a rimanere stabile per un mese, se tutto va bene, e tu non te lo meriti"
Non nascondo che il mio cuore è spezzato, al solo pensiero che magari, dopo aver baciato me, si è andato a fare altre ragazze. Annuisco e prima di mettermi a piangere davanti a lui rispondo.
"Apprezzo la sincerità" breve e decisa.
Mi alzo ma lui mi afferra la mano, portando i nostri corpi ad una distanza pericolosa.
"Non voglio rovinare la nostra amicizia"
"Nulla si rovinerà, sei stato sincero e mi va bene così"
"Ci sei rimasta male?" Nooo, ho solo il cuore in 1000 pezzi!
"Meglio ora che a danno fatto" alzo le spalle e lui annuisce.
"Sicura?"
"Si, davvero"
"Mi dispiace"
Annuisco e lui mi abbraccia, ricambio subito.
"Comunque resti sempre nana!" ridacchio, lo so che l'ha detto solo per farmi sorridere, perché si è accorto che ci sono rimasta male.
Ci guardiamo e mi liscia i capelli con le dita.
"Grazie mi serviva una piastrata!"
"I tuoi capelli sembrano sempre spaghetti!" Dopo questa battuta mi viene da piangere a ripensare al giorno in cui abbiamo giocato sotto la pioggia e i miei capelli sono tornati al naturale.
"Si, ehm, dovevi andare?"
"Hai ragione, si è fatto tardi"
"Mhmh"
"Ciao Ele"
"Ciao"
Esco poco dopo di lui e riesco a non piangere.
Mentre sono nella hall a camminare a raffica Neymar mi ferma.
"Ci sei rimasta male?" Scuoto il capo ma sto zitta "non è vero, ti va di venire da me sta sera?" Annuisco.
Amo Neymar perché mi capisce in mezzo secondo, senza che io debba parlare.
"Vado a fare gli auguri a Marco e vengo"
"Ti aspetto in macchina"
Vado a cercare Marco, oggi è il suo compleanno ma lo festeggerà il 9 sera, essendo venerdì.
"Marco!" È davanti al bancone del bar con Thiago e Gigi, per fortuna Kylian se ne già andato.
"Ele!" Si alza dallo sgabello che è quasi più alto di lui e mi viene ad abbracciare.
"Tanti auguri marcolinooo!"
"Grazie ragazza preferita!"
"Nooo ahaha" inizio a ridere ricordando una volta con la nazionale. Eravamo tutti ad una cena ed erano presenti anche ragazze, mogli o accompagnatrici dei ragazzi. Dato che Marco aveva la ragazza fuori, chiese a me di andare come accompagnatrice e mi disse "tu si che sei la mia ragazza preferita!", e da lì in poi lui, compresi Lorenzo e Ciro, mi chiamano così, e ogni volta rido a ricordarmi quella vicenda dell'estate scorsa.
"Dove vai sta sera?"
"Da Neymar"
"Che ci fai lì ehy!"
"Rubo il ragazzo alla mia migliore amica!"
"Guarda che lo dico a Doha!"
"Non ero io la tua ragazza preferita?!" Dico finta offesa staccandomi dall'abbraccio.
"Si ma i tradimenti no eh!"
"Mhm, dai va bene, prima la faccio lasciare poi me lo prendo"
"Ancora peggio così" dice Thiago da dietro di lui.
"Tu non ti intromettere bambino!"
Lui mette il muso e poi li saluto tutti.
Entro in macchina dove c'è il mio amico che mi aspetta e mi guarda.
"Da quanto lo sapevi?" Gli chiedo riferendomi al fatto che Kylian mi ha rifiutata, e lui capisce subito.
"Dal giorno della partita" alzo le sopracciglia, segno che voglio spiegazioni "ha detto che il gol te lo avrebbe dedicato e che avrebbe provato a stare con te per esserne sicuro, però era già certo di non volere relazioni"
"Mhm" Mugulo per fare la finta menefreghista.
"Con me sai di poterti sfogare, non serve che fai finta di nulla"
"E che non sono una persona espressiva, non piangerò davanti a te"
"Lo so che tanto lo farai appena varcherai la soglia di camera tua"
"Non piangerò, Neymar"
"Ora ci credo..." alza lo sguardo e io sbotto.
"Mi spiegate perché mi trattate tutti come fossi una ragazzina ossessionata da lui? Posso tranquillamente andare avanti da sola"
"Nessuno ti tratta così..."
"No? Letteralmente se mi nominano avete bisogno di nominare anche lui"
"Noi scherziamo solo"
"Non fa ridere." Ok, ammetto di sembrare un po' infantile ma odio quando gli altri hanno ragione, e se sto in queste condizioni è ancora peggio.
"Hai capito che abbiamo ragione e non ti sta bene, no?" Ha fatto la domanda ma sono sicura sia un'affermazione.
"No..." mi metto accovacciata e incrocio le braccia mettendo il muso. "Ok si" alzo lo sguardo "ma non provare a ritorcermelo contro o finirai male, Neymar Da Silva Santos Jr, capito?"
Ridacchia, quest'ultima parte del nome l'ho fatta apposta anche io, per ridere diciamo.
"Sei carina quando ti arrabbi!" Mi tocca la guancia e io faccio la finta offesa.

Siamo sul divano da 20 minuti a tirarci i pop corn perché ci siamo stufati del film scelto dopo neanche 5 minuti. In realtà io lo stavo vedendo, poi lui ha iniziato a tirarmi i pop corn e ho iniziato a fare lo stesso.
Senza che me lo aspettassi lui se ne esce con una domanda.
"Cosa vuoi fare dopo il liceo?" Mangio un pop corn e poi ci penso, anche se sono abbastanza sicura.
"Mhm, prenderei un anno sabatico per riposarmi e passare la maggior parte del tempo con i miei genitori e amici, poi andrei a fare l'università a madrid, come sogno ormai dalle medie"
"Cosa fai? Il tuo migliore amico giocava al Barcellona e vai dal nemico?"
"Team Real Madrid!" Dico con la mano sul cuore, lo faccio solo per scherzare, anche se si, preferisco davvero il Real.
"Questo è un tasto dolente amica mia!" Vedo il suo telefono accendersi con il nome di Doha.
"Ney guarda che ti squilla il telefono" dico.
"Cazzo, è la sua quarta chiamata che perdo, avevo il silenzioso!"
"Ora ti uccide!" Rido io.
"È colpa tua..."
"Mia?! È colpa mia se sei un coglione che usa il silenzioso a casa?"
"Metto il vivavoce, in caso difendimi" vedo già la paura nei suoi occhi. "Anzi parlaci tu" il telefono risquilla e non ha il coraggio
"Ma che cazzo?!" Prendo il telefono, metto il vivavoce e Doha parte in quarta.
"NEYMAR MA DOVE CAZZO ERI È LA QUINTA VOLTA CHE TI CHIAMO. GUARDA GIURO CHE SE TI VEDO DA QUALCHE PARTE SEI MORTO!" Mi scappa una risata e le rispondo.
"Amo tranquilla sono io" dico e lei ridacchia con me.
"Amo, ma che ci fai da Neymar?"
"Ok, aspetta un secondo" mi allontano da Neymar che me le ha detto di tutti i colori e mi chiudo in bagno per parlarle, ne ho bisogno ora. So già che mi toccheranno anche delle spiegazioni a Ney perché sono sicura sia dietro la porta, però ho bisogno di confidarmi con lei.
"Amo tutto a posto?" Mi chiede lei dopo qualche attimo di silenzio.
"Si, Kylian mi ha solo rifiutata" dico forzando un sorriso, come se lei fosse qui davanti a me.
"Cosa ha fatto quello stronzo?"
"Vai tranquilla, gli ho chiesto cosa volesse e lui mi ha detto che non è il tipo" continuo a resistere.
"Cioe, dopo il mio compleanno, dopo che ti ha letteralmente baciata lui...si decide da un giorno all'altro che non ti vuole più?!" Annuisco sempre come se lei potesse vedermi e sono sicura che ha intuito infatti continua "io lo uccido"
"No, tu non farai nulla" la mia voce ha iniziato a tremare, sento che mollerò da un momento all'altro.
"Amo ma tutto apposto?"
"No, non è tutto apposto, secondo te come può essere tutto apposto?"
"Senti, ora non posso fare molto, ma rilassati con Ney e magari parla con lui, ti può aiutare, noi ci vediamo alla festa di Marco che sai che questi giorni sono impegnata con l'università, e li stiamo io e te, e volendo lo uccidiamo anche Kylian, ok"
"Ok" faccio un sorrisino per la sua ultima frase.
"Notte amo"
"Buona notte"
Riapro la porta e come pensavo lui è lì fuori, fermo come un pezzo di ghiaccio, ad aspettarmi. Apre le braccia e io scoppio a piangere tra esse.
"Io lo odiavo Ney, io lo odiavo, perché è dovuta andare a finire così?"
"Tu non l'hai mai odiato..."
"In realtà da oggi in poi lo odierò ancora di più, che cazzo perche devo starci così male?"
"Perché l'amore è così"
"Quella parola, non esiste"
"Senti, ti riprenderai devi solo aspettare" non so perché ma in questo momento ho un pensiero perverso, che mi controlla.
"Perché aspettare?" Mi asciugo le lacrime e mi sposto un po' indietro rispetto a Neymar in modo che possa guardarmi.
"Come?"
"Perché aspettare quando potrei farlo impazzire ora?"
"Che intendi?"
"La sera di Halloween mi ha detto che nonostante tutto è geloso di me. Tra pochi giorni ci sarà la festa di Marco, perché non trovare qualcuno li?"
"Con 'ti riprenderai' non intendevo questo"
"E perché?"
"Perché non è carino"
"Senti, da quando io e lui ci conosciamo quante se ne fatte?" Ho paura della risposta ma devo mantenere il menefreghismo.
"Ehm...non"
"Neymar, so che lo sai, non voglio un numero, voglio solo sapere se se ne è fatte altre" annuisce "come mi aspettavo in fondo" queste risposta ha fatto male, molto male e sento gli occhi bagnarsi. "E ti giuro Neymar Jr che se provi ad accennargli che è tutto fatto apposta ti picchio"
"Ma..."
"Ney, giuro, sarà solo quella sera per divertirmi e vedere come reagisce"
"Che stronza dai!" Si mette a ridere e mi prende in spalla, evidentemente è un'abitudine della squadra...
"La smettete di prendermi così!"
"Eh no!"
Mi butta sul divano e nonostante la sua morbidezza, prendo un botta alla schiena.
"NEY..."

Passiamo il resto della serata a parlare di roba stupidissima, senza accennare minimamente quel nome che inizia con K, e devo dire che è stata una cosa positiva venire qui sta sera.

Oggi capitolo un po' più corto ahaha

The number 7// Kylian MbappeLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora