Capitolo 12

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Volevo approfittare per fare gli auguri a Marco Verratti. Auguri marcolinooo +29💕

Ieri Kylian è tornato dal ritiro e oggi ci saranno gli allenamenti generali pre-partita.
Dopo la "dolce" videochiamata dell'ultima sera, in cui mi è sembrato fosse andato tutto bene, non mi ha più risposto e non riesco a capire perché.
Oggi vado al campo per parlargli, non sembra ma conoscere una persona con 20 personalità diverse è un mestiere a tempo pieno.
Si allena veramente male, non riesce a tenere un pallone o prendere la porta ai rigori, cosa che dovrebbe venirgli naturale essendo secondo rigorista di squadra, dopo Neymar.
Non capisco cosa gli stia succedendo e dopo tutti questi giorni non mi ha nemmeno salutata.
Vado prima da Neymar, primo perché l'ho perso di vista, secondo perché non so se sono pronta a sapere il motivo.
"Ney!"
"Ele"
"Posso chiederti se sai perché Kylian ce l'ha con me?"
"No, mi ha solo detto che non riesce a concentrarsi perché qualcosa lo turba"
"Cosa?"
"Non lo so, gli ho solo chiesto perché si stesse allenando così dopo giorni di assenza"
"Oh, ok"
"Perché?"
"Te l'ho detto, dopo la videochiamata non mi ha più risposto e non capisco cos'abbia, spero sia qualcosa di suo e che io non abbia colpe sta volta"
"Comunque se lo stai cercando è in palestra, ha detto che vuole stare da solo"
"E invece ci sono io che gli farò compagnia"
"Sei sempre la solita!" Mi strappa una risata e poi me ne vado in palestra, in cui lui sta correndo come un matto sul tapis roulant e lo sto vedendo quasi in punto di non ritorno.
"Hey hey hey! Se continui così ti prende un attacco di cuore!" Gli spengo il tapis roulant e lui si ferma con esso. Mi guarda un po' storto mentre ha il fiatone, e quando riprende un po' di fiato cerca di superarmi ma mi da una spallata che lo "rallenta", quindi riesco a mettermi davanti alla porta per bloccarlo.
"Si può sapere che hai? Il primo giorno la chiamata in cui mi hai detto che ti mancavo, e dal giorno dopo neanche mi hai risposto ai messaggi!"
"Ti credevo una ragazza intelligente ma ritiro tutti questi pensieri" vedo la rabbia nei suoi occhi, se fossi un ragazzo un po' più tozzo e alto già mi starebbe prendendo a pugni.
"Ho detto qualcosa in chiamata che ti ha offeso?" scuote il capo stufo "dimmi con Ngolo? Con Griezman? Con...Pogba?" Tra ogni nome facevo una pausa per cercare la sua approvazione. "Mi rispondi cazzo!" Sto quasi urlando, voglio una sua risposta è sento gli occhi che pizzicano dalle lacrime che stanno per uscire se continua così.
"Non c'entra nulla la videochiamata...ora fammi passare!" Mi spinge e se ne va ma lo fermo. Scusa Kylian, non hai solo 20 personalità.
"Senti sto facendo di tutto per rimediare, per fare pace con te perché ci tengo. Ma tu non collabori, mi vuoi dire cosa succede?"
"Cosa succede? Vuoi sapere cosa succede? Succede che io mi affeziono a te, manco due giorni, e tu te la fai con quel coglione del tuo compagno di classe!" Ma che cazzo dice?
"Certo che hai una mente proprio malata eh? Primo. Non sei nessuno per dirmi con chi devo o non devo stare. Secondo. È un mio amico, non me la faccio con nessuno"
"Si, va bene, e tu sei cieca"
Si gira e se ne va. Sto piangendo come una dannata e cerco di correre via in macchina ma vengo fermata di botto da Presnel che mi prende per un braccio, fortunatamente è da solo.
"Tutto bene?"
"Si"
"Non credo proprio"
"Ok, no"
"Vieni con me"
Entriamo nella sua macchina per parlare più in pace, e lo ringrazio da subito di questo, perché non voglio essere vista.
"Grazie di avermi portata qua a parlare" mi asciugo le lacrime con la manica della felpa.
"Tranquilla, ora dimmi che ti succede"
"I ragazzi, sono tutti dei malati mentali..."
"Per ragazzi penso che tu intenda Kylian, no?"
"Ssi" dico balbettando.
"Penso di sapere già una parte di storia"
"Cosa sai?"
"Riguarda te e lui, quindi parli tu, poi ti dirò tutto dopo" annuisco e prendo un bel respiro per non rischiare di scoppiare a piangere a inizio discorso.
"Ecco, all'inizio del ritiro, proprio il primo giorno, abbiamo fatto tipo un'ora di videochiamata in cui ci dicevamo cose carine, tipo 'mi manchi', poi dal giorno dopo ha iniziato a non rispondermi più, e solo pochi minuti fa ho scoperto che si è ingelosito per colpa di una storia messa con un mio amico, Manu, e alla fine mi ha detto che sono cieca, ma non riesco proprio a capire quale sia il suo problema"
"Si, sapevo della storia"
"Sapevi solo questo? Sai perché mi ha detto che sono cieca?"
"Ele. Si è ingelosito, tutta la vacanza ha parlato di te e di quanto si sia incazzato per colpa di una storia, ti sta sempre dietro e tu vuole anche dedicare un gol, cosa che non fa neanche con la madre, secondo te perché ti ha detto che sei cieca?" cerco di ragionare ma ora non riesco a fare neanche quello "Oh santo cielo, gli piaci Ele e lui non riesce ad accettarlo!"
"Come? Nooo, impossibile!" Abbasso lo sguardo e poi noto che mi sta fissando "ma anche se fosse perché non dovrebbe accettarlo?"
"Perché Kylian non ha mai provato sentimenti, e tantomeno vuole provarne, non per una ragazza così,  ecco...semplice"
"Ah grazie!"
"Ele fidati a mia opinione è un pregio, ma lui non è tipo da relazioni"
"Pensi che sia una cosa bella?"
"Assolutamente no, ma la cosa è che si sta mettendo contro se stesso, e non ammettendo ciò che prova finisce per essere geloso e addirittura psicopatico, ma respingendoti"
"Ma comunque non gli direi di sì" non so nemmeno io perché l'ho detto.
"Come scusa?"
"Non mi metterei mai con uno così, e comunque non mi piace, lo vedo solo come un amico"
"Non ti crederebbe neanche il tuo cane"
"Perché?"
"Uno. Non hai un cane. Due. Piangere per lui dice al mondo il contrario"
"Non piango per lui, piango perché..."
"Perché?"
"Vaffanculo"
"Senti, a me non serve sapere nulla, non fai un torto a me, sei tu, anzi voi, che siete convinti di non piacervi, non ci sto male io, ma in questo caso tu"
"Senti, non so cosa vedete voi, ma a me lui non piace, quindi smettila di impormi in testa bugie, ne ho già sentite troppe"
Mi alzo e sbatto lo sportello tornando in centro, dove sbatto contro Neymar, che sta camminando con Edison, Julian e Giovani.
"Ele ci vedi?" Mi dice ridendo, evidentemente è ironico, ma io non sono dell'umore. Mi giro un attimo.
"A me non piace Kylian, io non piaccio a lui, e voi mi state tutti sul cazzo!"
Riesco solo a sentire un "ma che le prende?" Di Julian e poi me ne vado in campo quasi in lacrime, incazzata nera.
Tiro un colpo alla palla con il mio destro che sa essere bello forte e mi accorgo di aver preso qualcuno.
"Ommioddio, scusami!" Dico io tutto d'un fiato. È un ragazzo della club che stava vedendo il campo.
"Tranquilla" si rialza dallo starsi massaggiando lo stinco che ho preso in pieno, mi squadra per qualche secondo "ti conosco?"
"Non penso di averti mai visto, ma anche tu hai un viso familiare" è un ragazzo mulatto, con le treccine, che avrà non più di 12 anni.
"Piacere Ethan" dove l'ho già sentito questo nome?
"Ele...che ci fai qui, non ti ho mai visto"
"Sono venuto a vedere mio fratello, visto che io ho allenamento tra 30 minuti"
"Tuo fratello? Puoi dirmi il nome?"
"Kylian" oggi l'universo ce l'ha con me.
"Cazzo" sussurro ma lui deve avermi sentita.
"Perché? Che ti ha fatto mio fratello?"
"Ooh, nulla, è che...non me l'aspettavo"
"Comunque sei bella"
"Grazie, che carino!"
"Dico sul serio, e mi stai anche simpatica" come fanno ad essere fratelli questo bambino dolcissimo e quello psicopatico di suo fratello.
"Anche tu sai?"
"Grazie" si guarda l'orologio "Ora però devo andare in spogliatoio che se arrivò in ritardo il mister non mi fa giocare. E se mio fratello ti da fastidio puoi dirmelo, che lo picchio"
"Grazie Ethan, te lo dirò" forzo un sorriso e lui ricambia smagliando un sorriso bellissimo, somiglia molto al fratello, poi la tristezza mi travolge, come è possibile che ogni cosa mi riporti a lui?
Sospiro ma non riesco a non piangere, sono una persona troppo sensibile per questo mondo.
"Ora tu mi spieghi che succede" appena mi giro Neymar mi ferma bloccandomi le spalle.
"Adesso?"
"No Ele, vieni a casa mia e parliamo" ora va di moda irrompere in casa dei giocatori?
"Neymar per favore, sono di malumore e mi scoppia la testa, lasciami andare a casa"
"Ele, mi dici solo perché stai così?"
"Il tuo amico è uno stronzo"
"Fino a qualche minuto fa era anche tuo amico"
"Non siamo amici cazzo!" Sto urlando e devo ammettere che se mi vedesse una persona che non mi conosce mi prenderebbe come pazza da legare.

The number 7// Kylian MbappeLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora