𝑺𝒆𝒕𝒉
La notte sa essere crudele. A volte non ti lascia dormire e altre non ti permette di respirare.
Quella, di notte, era stata così distratta da non frantumarsi appena eravamo risaliti in auto. Aveva continuato a scorrere nel pieno della sua gentilezza, carezzandoci la pelle con i rimasugli dei nostri baci disparati. A ricomporci lì, sul ciglio della strada, infreddoliti, ma senza paure, ci eravamo guardati negli occhi prima di rimettere in moto la macchina. Eternamente.
Non era servito altro se non l'ennesimo respiro profondo, come due bambini eravamo scoppiati a ridere ed eravamo tornati a baciarci. Mente e cuore come ghiaccio e fuoco, dove più ci scioglievamo e più riprendevamo a bruciare.
Quando eravamo tornati a casa dal nostro viaggio a Salisbury non avevamo in realtà più avuto modo di parlare, anche se non mi era rimasto difficile tornare con la memoria a quei ricordi nitidi impressi nella mia mente e persino ancora sul mio corpo, lei aveva deciso di buttarsi a capofitto nelle preparazioni della festa di benvenuto per la bambina e io avevo accettato che forse fosse semplicemente il suo modo di riprendere in mano la situazione per capire se effettivamente io e lei potessimo funzionare.
Ma ogni tratto di lei, persino il più soffuso, annebbiava la mia testa ormai da tempo. Che avessi da sempre avuto un debole per lei sarebbe stato capace di confermarlo chiunque si fosse fermato cinque miseri minuti della propria vita a osservarmi in sua presenza, ma era difficile spiegare a parole quanto a fondo lei era in grado di scavare dentro di me.
Quando avevo conosciuto Ruby le nostre vite erano state più che normali, io ero stato il tipico ragazzo di buona famiglia che decide di diventare medico, e poi, quando piano piano avevo iniziato a vedermi per la persona che ero realmente, tutto ciò che avevo costruito intorno a me aveva iniziato a starmi stretto e a sgretolarsi sotto il peso dei miei sensi di colpa. Ma nonostante tutte le cose orribili che avevo fatto, Lana mi aveva accettato e aveva fatto di più, con irruenza mi aveva imposto il suo affetto e io lo avevo accolto cercando di negare a me stesso che fosse così. Queste cose però non si scordano facilmente, il modo in cui le persone sanno farci sentire e quanto a fondo riescono a comprenderci.
Io e lei avevamo i cuori spezzati, frantumati dalla vita. Il suo diviso a metà, il mio ancora intero, ma non integro. Le scaglie di sensi di colpa riuscivano a farlo sanguinare attraverso fessure cicatriziali. E questo era stato il nostro unico modo per farli funzionare ancora, lì dove io avevo bisogno di essere diviso in due, di distinguere la mia parte buona da quella cattiva per poter tornare a credere in me, era sempre lì che lei aveva semplicemente avuto bisogno di riunire il suo di cuore.
E lei... con quei lapislazzuli ramati incastonati al posto dei bulbi oculari, un cielo stellato di vita a riempirle l'animo, la pelle chiara e le labbra piene. Lei e tutte le forme di cui era fatta sapeva avvolgermi e ricordarmi quanto poco valessi, poco sì, ma sempre un po'.
Così, mentre mi tornava in mente il profumo della sua pelle e i colori di una notte infinita come quella che avevamo passato nel pieno del freddo di Stonehenge, le mani prendevano a fremermi e la pelle a rabbrividire.
La verità era che in tutto quel trambusto persino io non riuscivo più a calibrare il peso dei miei sentimenti, avevo sempre creduto di non meritare nemmeno l'amore più insignificante dopo tutto quello che avevo fatto, ma ora che vedevo la mia vita assumere una piega diversa mi rendevo conto che avevo così a lungo tentato di trattenere la mia indole più profonda che ora semplicemente non riuscivo a fare a meno di accettarla.
E con lei i sensi di colpa svanivano, lei era capace di guardarmi e accettarmi per come ero, pur conoscendo tutti i miei sbagli e i miei errori. Sarebbe sempre stato così, lo realizzai quando la osservai entrare in soggiorno con Effy tra le braccia alla quale aveva messo in testa una fascetta con un fiocco per tenerle la testa calda. Mi bastò guardarla in quel momento, indaffarata a continuare la sua vita anche con la consapevolezza che non sarebbe mai stata del tutto normale. Ma io e lei non eravamo normali e non lo saremmo mai stati e forse... andava bene così.
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Chemical Hearts
Romance"Io ero un cuore selvaggio e lui era le costole che mi proteggevano, ma allo stesso tempo mi imprigionavano. Lui era ciò che più era capace di tenermi al sicuro, ma gli sarebbe bastato spezzarsi per trafiggermi." • VINCITORE WATTYS 2022 DISPONIBILE...
