❝Siamo due cellule dalla stessa meiosi, destinate a non ricongiungersi mai più.❞
Ribes Halley
𝑳𝒂𝒏𝒂
Nessuna punizione sa essere più potente di quella divina. Come Orfeo che scende negli inferi alla ricerca della sua Euridice, nel preciso istante in cui è sul punto di liberarla dalla morte, si volta a guardarla e rompe così il patto con Ade.
La sua condanna è vederla svanire, perderla di nuovo e questa volta per sempre.
Mi sono sempre chiesta per quale ragione Orfeo si volti a guardarla proprio a un passo dal ricongiungersi a lei, a un passo soltanto dallo sconfiggere la morte.
Ci sono tante versioni della storia, c'è chi dice che lo faccia perché non può più resistere ai suoi richiami e chi perché lui è ormai fuori dagli inferi, ma la sua amata no.
Ci sono studi ufficiali, pensieri critici, più razionali dei miei. Ma io ho sempre pensato che lui sapesse che voltandosi avrebbe dovuto sopportare la sua condanna.
Ho sempre pensato che nel momento esatto in cui Orfeo è consapevole di esserci quasi, di poter finalmente riavere Euridice, viene pervaso da un attimo di lucidità. Si rende conto che non esiste grazia divina.
Che ogni contratto ha la sua clausola. Che se riporta nel regno dei vivi Euridice, avrà sicuramente il suo effetto collaterale.
E così la lascia andare, per sempre. Consapevole di perderla, la guarda svanire di nuovo, perché questa è la cosa giusta da fare.
Il vestito che Black mi aveva procurato non aveva nulla a che vedere con ciò che avevo l'abitudine di indossare durante le mie serate solitarie, bensì la stoffa pregiata e il taglio elegante mi suggerivano che quel ballo d'inverno si sarebbe rivelato presto molto più eccelso di quanto mi sarei aspettata.
Nonostante il patto fatto con l'uomo che mi aveva rapita, che implicava quindi l'interruzione di un commercio che coinvolgeva tutti i medici che si sarebbero presentati quella sera, il mio dovere restava quello di accertarmi che gli invitati ci fossero tutti. Questo perché, se io avessi fatto un passo falso, lui avrebbe continuato la sua crociata anche verso quella direzione, senza fermarsi più.
La notte stellata sembrava essermisi stagliata addosso in pagliuzze di vetro argenteo, non avrei saputo dire se avesse scelto il colore di quel vestito appositamente uguale alle iridi di Seth, ma speravo che almeno mi avrebbe resa facilmente individuabile anche per lui tra tutti gli invitati.
I capelli scuri erano rimasti indomati dietro le mie spalle e nel silenzio della camera, riuscii a guardarmi intorno solo per scorgere tutti quei dettagli che speravo di non dover più rivedere.
Non mi sarei arresa. Questa era l'unica cosa su cui potevo contare, la mia perseveranza.
Black passò a bussare alla mia porta in perfetto orario, mi ordinò di dargli le spalle per potermi bendare gli occhi con uno dei suoi fazzoletti in seta da taschino e solo una volta certo di avermi oscurato completamente la vista mi posizionò quello che immaginai essere un microfono sotto l'orlo della spallina del vestito, causandomi una lunga scarica di brividi dovuti al terrore.
Non poterlo vedere, nonostante fosse lì, rappresentava ciò che ne sarebbe stato della serata. Anche se lui non ci sarebbe stato, avrei dovuto ricordare che era pronto ad ascoltarmi e a osservarmi tramite le sue guardie.
Non c'era bisogno per lui nemmeno di ripetere la sua minaccia perché aleggiava intorno a noi in una tensione fatta di spine roventi e più pensavo a come fare per far sì che le cose si risolvessero, più mi rendevo conto che non avevo via di fuga.
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Chemical Hearts
Romance"Io ero un cuore selvaggio e lui era le costole che mi proteggevano, ma allo stesso tempo mi imprigionavano. Lui era ciò che più era capace di tenermi al sicuro, ma gli sarebbe bastato spezzarsi per trafiggermi." • VINCITORE WATTYS 2022 DISPONIBILE...
