❝Come veleno e antidoto, non siamo due sostanze che si annullano, ma la stessa a dosi differenti.❞
Ribes Halley
𝑳𝒂𝒏𝒂
L'indipendenza emotiva arriva quando ogni persona che incontri nella tua vita ti delude.
Non importa che rapporto tu abbia con i tuoi genitori, arriverà il giorno in cui metterai in dubbio anche la loro autorità e in quel momento ogni certezza crollerà. Le mie certezze si erano sgretolate da tempo.
E la mia indipendenza si era consolidata sotto ogni suo aspetto non appena avevo compreso di essere sola al mondo, ma badate bene che essere indipendente emotivamente è diverso dall'essere apatici.
Un apatico per un certo verso è anche fortunato, nulla lo scalfisce, nel bene e nel male. Ma l'indipendenza emotiva diventa attanagliante, perché è controllata da qualcosa che ci rende dei mostri: la paura.
Spesso si radica nella pura sfiducia verso il prossimo, la paura del tradimento e della delusione. Ma c'è una paura più dilaniante e meno diffidente, quella di poter subire una perdita.
E quando cresci sola come me, ci pensi due volte ad aprire il cuore a qualcuno. Il problema è che quando lo fai, non sarai mai pronto a lasciarlo andare.
Ma devi. Prima o poi tutti vanno via, in un modo o nell'altro. E ogni volta è più difficile della precedente.
Quando quel giorno varcai la soglia d'entrata del Saint Mary Hospital non fu come le altre volte, ma per la prima volta in vita mia ero l'altra faccia della medaglia. Non sarei stata il medico che avrebbe tentato di curare il paziente, ma un'anima persa tra tante nella sala d'attesa.
Se dovessi descrivere quel momento preciso, non saprei da dove partire. Ogni senso si era distorto a farmi recepire una versione sbagliata della realtà, a partire dalla vista offuscata dalle lacrime che ancora non volevano scendere per finire col freddo incombente che aveva preso a farmi tremare fin dentro le ossa.
Non era così che avrei voluto rivedere Londra.
Avevo fatto giusto in tempo a portare Seth in ospedale, grazie all'aiuto di Genesis e del resto dei servizi segreti, ma tutto si era sgretolato non appena Seth era svenuto tra le mie stesse braccia durante il tragitto.
E adesso ogni cosa sembrava sfocata, ma non era un incubo o una fantasia. Era il mio personale inferno.
Tutta la stanchezza che mi portavo dietro dalla nottata passata, il poco sonno e il terrore si erano miscelati a farmi vibrare di terrore. A stento riuscivo a guardare cosa ci fosse intorno a me, mentre solitaria restavo seduta, immobile, a chiedermi cosa sarebbe accaduto.
Non avrei saputo definire il tempo che trascorse nemmeno provando a contarlo, ma più di tutto, la solitudine mi piombò addosso come pioggia violenta. Genesis, Thomas e persino Jarvis avrebbero desiderato restare lì a tenermi compagnia, ma c'era una questione di più vitale importanza per loro.
Rimasi ad aspettare a lungo, almeno così mi sembrò. Completamente sola, così sola che quando una mano si poggiò sulla mia spalla, in un primo momento mi sembrò di star sognando.
Solo alzando lo sguardo e osservando due occhi celesti mi resi conto che non fosse un miraggio, Declan Fields si era seduto al mio fianco e mi richiamava dolcemente. «Lana... come va?» me lo chiese in un sussurro trattenuto, quasi temesse che avrei potuto non rispondergli e risultare insistente.
Realizzai che il suo tatto fosse lecito quando tentai di aprire la bocca per parlare, ma sentii la gola irrancidirsi e nessun suono avere il coraggio di fuoriuscire. Così dovetti prendere due respiri profondi uno di fila all'altro e tornare a guardarlo per accertarmi ancora che fosse reale, solo quando lasciò andare la presa dalla mia spalla riuscii a parlare.
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Chemical Hearts
Romance"Io ero un cuore selvaggio e lui era le costole che mi proteggevano, ma allo stesso tempo mi imprigionavano. Lui era ciò che più era capace di tenermi al sicuro, ma gli sarebbe bastato spezzarsi per trafiggermi." • VINCITORE WATTYS 2022 DISPONIBILE...
