𝑳𝒂𝒏𝒂
Era sconvolgente il modo in cui lo stesso soggetto potesse scaturire due emozioni completamente contrastanti nell'arco di pochi istanti, perché la sensazione di meraviglia che avevo provato all'inizio nel vedere il cuore di Noah battere si era improvvisamente capovolta nel terrore più puro nel vederlo congelato come una statua.
Il tempo per quel piccolo ingombro di cellule aveva smesso di scorrere senza preavviso, lasciandoci tutti fermi a guardare, consapevoli che non ci fosse più nulla da fare, mentre Seth continuava a eseguire un massaggio cardiaco nella vana speranza che il cuore avrebbe ripreso a battere.
«Dottor Murdock», fu Thomas a richiamarlo per primo, mentre Seth talmente affannato nel suo intento di rianimare Noah che si ergeva in una posizione piegata e protettiva sopra il suo corpo, lo degnava a stento del suo ascolto. «Dottor Murdock», ripeté Thomas in quel mischiarsi di sospiri profondi e movimenti svelti.
«Abbiamo ancora dieci minuti. Dieci minuti», furono le sue parole, mentre allontanava le mani per osservare un qualsiasi movimento del piccolo organo, per poi fiondarsi nuovamente nella sua impresa quando realizzava che non si sarebbe animato di una minima scossa.
«Dottor Murdock», questa volta fu l'infermiera Miles a richiamarlo. «Seth...» la mano della signora sulla cinquantina si posò sulla spalla del dottore, cercando di farlo tornare in sé con quel semplice gesto di contatto umano, quasi intenta a risvegliarlo da un incubo, ma Seth era disperato. Eppure, era evidente che non ci fosse più nulla da fare.
Seth si scrollò di dosso la mano dell'infermiera e tornò impavido al mio fianco a tentare di sorreggere quel cuore morto, incapace di riprendersi.
Non avrei saputo dire quanto tempo fosse passato da quando il cuore di Noah aveva smesso di battere, ma le mie gambe avevano preso a tremare per via della posizione eretta in cui ero rimasta troppo a lungo in preda alla paura. Gli sguardi sconsolati dell'equipe intorno a noi non avevano fatto altro che rendermi incapace di poter anche solo pensare a una probabile azione da compiere per rendermi utile.
L'unico che aveva mantenuto la speranza salda era stato il dottor Murdock, anche dopo tutto quel tempo, aveva continuato a combattere per Noah e il fatto che lui ci credesse ancora così tanto era per me forse l'ultimo briciolo di fede a cui aggrapparmi.
«Il suo cuore non ce la fa, non ne basterebbe uno nuovo», fu il commento dell'anestesista impietosito ad attendere semplicemente che l'ora del decesso venisse decretata.
Fu a quel punto che ogni parola detta si infranse nello sguardo incattivito del dottor Murdock, il quale fermò i suoi movimenti per pochi istanti, guardando uno a uno i presenti nella sala con le palpebre assottigliate e il volto rimproverante nascosto da tutte le protezioni mediche.
«Fuori!» un grido si levò dalla barriera della sua mascherina, tanto violento da non essere adatto a una sala operatoria con un bambino praticamente morto al centro. «Fuori tutti! Ora!»
Ci fu un breve attimo di silenzio in cui le parole acute di Seth riecheggiarono tra i petti dei presenti, poi, quando si ripiegò con il capo intento a riprendere il suo lavoro disperatamente, riuscii a percepire la delusione infondersi nel mio corpo con un tepore agghiacciante. E lì, uno a uno, li vidi mollare.
Il primo ad andarsene fu l'anestesista, con uno sbuffo sonoro e un borbottio silenzioso si mise in piedi e percorse la strada verso la porta con una certa rabbia repressa ad animargli le gambe. Poi toccò a Thomas, che mi guardò quasi tremante mentre scuoteva la testa esasperato e sconvolto dalla perseveranza del dottor Murdock. E quando anche lui fu fuori dalla porta, dopo aver lasciato andare ciò che restava del suo camice nel cassonetto posto accanto all'uscita, l'infermiera Miles guardò Seth preoccupata. I suoi occhioni gentili lo osservarono con una certa aria di maternità, forse più preoccupata per lui che per la morte ormai certa del bambino disteso sul tavolo, ma alla fine anche lei si arrese e dopo un lungo sguardo sconsolato verso di me si mosse a passo lento in direzione dell'uscita.
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Chemical Hearts
Romance"Io ero un cuore selvaggio e lui era le costole che mi proteggevano, ma allo stesso tempo mi imprigionavano. Lui era ciò che più era capace di tenermi al sicuro, ma gli sarebbe bastato spezzarsi per trafiggermi." • VINCITORE WATTYS 2022 DISPONIBILE...
