𝑳𝒂𝒏𝒂
Non sarebbe bastato un buco nero a risucchiare tutta la pioggia che cadeva fitta, che goccia dopo goccia si ammassava in nuvole d'acqua picchianti contro i tetti degli edifici e il mio cuore era tornato palpitante a darmi la carica per resistere a quella giornata interminabile. Mi meravigliavo ancora di quanto un battito veloce fosse capace di farmi sopportare, persino reggere il peso dell'intero mondo sulle mie spalle gracili, ma anche assorbire il diluvio universale che annaffiava Londra come quella sera.
E da quante ore non dormivo?
Rimasi in silenzio ad attendere le domande che i due agenti porsero al dottor Murdock, seguendoli quando ci scortarono nel suo piccolo ufficio nel reparto di pediatria e restando in ascolto mentre le loro parole si dedicavano completamente al mio superiore, ma non si rivolgevano nemmeno per un battito di ciglia alla sottoscritta. Alla fine si rivelarono non accuse, ma questioni molto meno compromettenti di quanto avessi inizialmente immaginato. Non fecero domande sull'intervento o sulla sua diagnosi, ma tutto ciò che vollero sapere fu se il dottor Murdock avesse avuto modo di notare visite sospette al piccolo paziente durante il suo ricovero o se invece ci fosse stato magari qualcuno intento ad aggirarsi nel suo reparto senza autorizzazione. Stavano partendo dalle basi della ricerca, non avevano nulla di concreto tra le mani, non ancora almeno.
Nulla di ciò che dissero fu preoccupante sotto questo punto di vista, eppure non erano queste le cose che mi rendevano irrequieta, nonostante ero consapevole che ormai sia io che Seth rischiavamo molto, ma l'idea che Noah fosse in pericolo.
E con questo, Seth invece rimase imperturbabile, un'espressione stoica puntata sui loro volti che si ammorbidiva in una recita di preoccupazione quando si trattava di pensare al piccolo e povero bambino indifeso. Però lo vidi, il suo modo di camuffare, e oltre a questo rimasi sorpresa da come non accennò minimamente alle vicende di quella lontana notte e anche dalla sua capacità di indirizzare le domande lontano dal suo caso clinico e di piegarle sotto il suo controllo, proprio di fronte allo sguardo intimidatorio di quegli agenti.
Rimasi in disparte, in piedi accanto alla porta, mentre gli uomini discutevano tra di loro, intenta a osservare quei fotogrammi come una spettatrice indesiderata. Seth era semplicemente astuto, un moderatore di sentimenti, con fattezze convincenti. Si era preoccupato persino di farsi vedere agitato nel giusto modo, perturbato dai giusti dettagli, impaurito quasi da quegli uomini estranei. E se non fosse stato per il fatto che quegli stessi occhi che ora erano freddi e inarrivabili, li avevo visti solo pochi istanti prima scoppiettare di sentimenti, magari anche discutibili, ma pur sempre sentimenti, non avrei mai realizzato probabilmente la sua capacità di amalgamarsi alla situazione, di recitare una parte tanto egregiamente, e ci avrei forse creduto anche io a quelle parole di circostanza, a quei commenti pensati e a quelle espressioni loquaci.
Quando i due agenti si congedarono, con due forti strette di mano al medico che sedeva dietro la scrivania e con un cenno del capo alla sottoscritta, le mie meningi avevano iniziato a pulsare ed ero certa che ero arrivata a un numero eccessivo di ore senza dormire. Non riuscii comunque a lasciar correre, a mettere da parte i miei pensieri e le mie paure, perché mentre le tracce del suo tocco si perdevano ancora in un'eco di bioluminescenza sul mio corpo, la mia paura per Noah accresceva e iniziavo a chiedermi se non avessi sottovalutato tutta quella questione: il peso delle mie azioni, le responsabilità che ancora avevo, i miei giuramenti fatti.
«Andiamo, ti porto a casa.» Seth fece scorrere la sedia contro il pavimento in un gesto elegante, in verità ogni suo gesto era elegante, il suo portamento restava una movenza di danza classica a ogni suo spostamento; una grazia ineguagliabile gli fasciava i nervi, anche se quest'ultimi sembravano sempre trattenuti sull'orlo di una crisi, anche vestito di una felpa e di una tuta.
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Chemical Hearts
Romance"Io ero un cuore selvaggio e lui era le costole che mi proteggevano, ma allo stesso tempo mi imprigionavano. Lui era ciò che più era capace di tenermi al sicuro, ma gli sarebbe bastato spezzarsi per trafiggermi." • VINCITORE WATTYS 2022 DISPONIBILE...
