❝ In principio Dio creò il cielo e la terra
e i cuori chimici.
Lascia che ti racconti una storia... quella di un cuore esanime. Destinato a non battere più, rinchiuso nella sua gabbia di ossa e sangue.
Ma partiamo dall'inizio, perché per giungere a questo un cuore ha bisogno di frantumarsi. È il punto di non ritorno, dove le crepe sono talmente consumate da essere incongruenti tra loro e le giunture sono così irrecuperabili da non poter essere formulate.
Dove non c'è tempo o spazio, ma solo alchimia.
Dove il dolore è così affossante da lasciarti senza fiato.
Dove la luce sbiadisce in un profondo buio.
Ti capiterà di sentirti così tante volte.
Come se il mondo gira e tu resti ferma, ti sembrerà di fare tutto nel modo sbagliato e di non essere abbastanza.
E avrai un tempo indefinito per crogiolarti nelle tue lacrime.
Ti sentirai sconfitta ed esausta. A pezzi.
Sono questi i momenti in cui devi essere infinita.
Come il cuore che ti batte dentro, che non ha schegge o dolori, ma è solo troppo grande per essere contenuto in questo mondo fatto di piccolezze.
Ma lo sai qual è la cosa bella? Che c'è sempre qualcuno che ci vede come siamo e per questo non ci odia, ma ci ama di più.
Io sarò sempre questo per lei.
Tutte le volte in cui sentirà il suo cuore rotto, io le cederò il mio.
È così che io e lei abbiamo trovato la soluzione.
È così che nascono i cuori chimici. ❞
🫀
Rimasi in attesa, mentre la segretaria registrava i miei dati e per un attimo mi sembrò di essere stata catapultata indietro nel tempo. Quando io e lui non eravamo ancora niente.
«Dottoressa?» mi richiamò a quel punto, costringendomi ad alzare lo sguardo. «La prego, si accomodi. Il dottor Murdock è pronto per riceverla.»
Questa volta non ero impreparata a quella frase, un sorriso prese a spingersi istintivamente tra le mie labbra e per lunghi attimi dovetti trattenermi dal lasciarlo fiorire.
Presi un lungo respiro profondo, mi tranquillizzi e coraggiosamente mi feci avanti nello studio chiudendo la porta alle mie spalle. Il silenzio sovrastò ogni cosa, ma la presenza di Seth ancora di più.
Era intento a scrivere su un foglio alcuni dettagli del suo lavoro, il suo sguardo non mi aveva ancora adocchiata, ma vestito del suo camice mi ricordava la ragione per cui mi fossi infatuata di lui la prima volta.
Ormai era passato un mese da quando era tornato dall'Egitto, sorprendendomi a mentire spudoratamente su un paio di orecchiette da coniglio. In compenso, era tornato quasi nel pieno delle sue forze e riempiva con le spalle larghe la divisa da medico nel modo più sensuale possibile, alternando i suoi turni ai miei affinché potessimo lavorare entrambi e allo stesso modo prenderci cura di Effy. La fede che portava all'anulare non faceva altro che farmi fremere ulteriormente.
«Può accomodarsi e iniziare a spogliarsi» esordì, senza ancora rendersi conto che si trattasse di me. Gli occhi ancora bassi sui fogli che stringeva tra le mani. «Io la raggiungerò tra un momento...» e a quel punto, quando fece scorrere lo sguardo sull'appuntamento segnato, alzò lo sguardo su di me. «Lana Burton» pronunciò il mio nome ad alta voce, dedicandomi forse lo sguardo più confuso che avessi mai avuto modo di vedere.
«In persona» scrollai le spalle, facendo un passo avanti.
«Che diavolo ci fai qui?»
Allora, il sorriso che avevo tentato a fatica di trattenere si ribellò alla mia volontà ed esplose sul mio viso.
«Una visita. È già tutto pagato» e quando pronunciai quelle parole, la realizzazione sembrò colpirlo all'istante.
Lo osservai fremere e quasi timoroso indirizzare i suoi occhi sul foglio che ancora stringeva, passare le pupille una prima e poi una seconda volta cercando di essere certo che avesse letto bene.
«Non è possibile...» sussurrò. «Ecografia e ascolto del battito fetale.»
E quando tornò a guardarmi, i miei occhi si inumidirono dalla gioia nel vederlo mettersi in piedi e lasciarsi travolgere da un'espressione di entusiasmo.
«Tu sei...»
«Sono incinta Seth», ma mi ritrovai presto a bofonchiare contro le sue stesse labbra, perché in preda all'euforia Seth si era alzato dalla sedia e mi aveva raggiunta per potermi baciare.
«E io sto per essere radiato dall'albo perché sto per fare in questa stanza ciò che avrei voluto fare molto tempo fa.»
Le sue mani iniziarono a risalire dai miei fianchi fino alla mia schiena e a quel punto, quando nello stringermi lo sentii posare una mano sulla tasca posteriore dei miei jeans, non riuscii a trattenere un gemito.
«Esagerato» commentai. «Lo abbiamo fatto in posti peggiori.»
Le sue labbra tornarono così sulle mie, incandescenti. E i nostri cuori si sincronizzarono.
Per tutta la vita avevo creduto che l'amore non facesse per me.
Non sapevo però che al mondo c'è chi trova l'amore... e chi trova la chimica.
FINE
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Chemical Hearts
Storie d'Amore"Io ero un cuore selvaggio e lui era le costole che mi proteggevano, ma allo stesso tempo mi imprigionavano. Lui era ciò che più era capace di tenermi al sicuro, ma gli sarebbe bastato spezzarsi per trafiggermi." • VINCITORE WATTYS 2022 DISPONIBILE...
