35 - Risposte

567 28 2
                                        

Toni's pov
Non vorrei essere per nulla al mondo al suo posto: legato a una sedia mentre un gruppo di adolescenti armati di pugnali e secchi pieni di sciroppo d'acero pronti per essere rovesciati addosso a lui gli fanno un interrogatorio .

Cheryl:<< te lo chiederò un'ultima volta, per quale cazzo di motivo vuoi la mia ragazza morta?!>> ancora una volta nessuna risposta << Sweet Pea, Jughead>> il suo tono di voce così freddo e autoritario mi mette i brividi. I due ragazzi si avvicinano pronti a riempirlo di pugni, ottenendo come risposta solo uno sputo sul pavimento. Ma tutto il coraggio dell' ex-Serpent sembra sparire nel nulla appena Sweet Pea gli pianta il pugnale nello stesso punto dove neanche 20 minuti prima era stato ferito da me, facendolo gemere di dolore.

Il moro gira ripetutamente il coltello nella ferita per diversi minuti, fin quando Tall Boy, esausto, non decide finalmente di arrendersi.

Tall Boy:<< va bene, VA BENE! Parlerò>> dice in modo da fermare i movimenti del ragazzo davanti a lui e facendogli estrarre l'arma << sono stato ricattato>>

Cheryl:<< da chi?>> il successivo silenzio inizia a far perdere la pazienza e la lucidità alla mia ragazza, che infatti lo prende e lo tira verso di lei per il colletto della giacca di pelle <<NON HO TEMPO DA PERDERE, DIMMI CHI CAZZO TI HA MINACCIATO!>>

Tall Boy:<< PENELOPE BLOSSOM!>> mi sento sprofondare. La madre di Cheryl lo ha ricattato per uccidermi. La reazione della rossa accanto a me è ancora peggio, e come darle torto: le hanno appena detto che la madre che ha abusato per anni di lei, che l'ha sempre fatta sentire sbagliata, inadatta o addirittura deviata vuole fare fuori la sua ragazza << ha detto che se non l'avessi fatto avrebbe raccontato tutta la verità sulla morte dei Topaz allo sceriffo>>

Toni:<< di cosa stai parlando? I miei genitori sono morti in un incidente d'auto perché ho distratto mio padre alla guida ed è andato a sbattere contro un'altra macchina andando a finire fuori strada...>> scuote la testa puntando lo sguardo sulle sue scarpe sorridendo amaramente.

Tall Boy:<< questo è quello che la polizia ha sempre ipotizzato>> si prende il suo tempo come a volersi riordinare le idee e poi continua << quella sera ero ubriaco fradicio, non ricordo neanche verso dove stessi guidando. Fatto sta che a un certo punto, mentre stavo uscendo dal Southside mi si è completamente offuscata la vista e... e ho sbandato improvvisamente prendendo in pieno una macchina nella corsia opposta. Mi è preso il panico e sono scappato. Non avevo idea che si trattasse dell'auto di Josh, l'ho scoperto solo quando gli assistenti sociali ti hanno lasciato davanti alla mia roulotte. Ma come avrei potuto farti da padre se a malapena riuscivo a badare a me stesso? E soprattutto, come sarei riuscito a guardarti negli occhi dopo quello che era successo? Per tutti questi anni ti ho vista crescere e diventare sempre più simile a lui, sia fisicamente che caratterialmente, io non ce l'avrei fatta ad averti ogni giorno per casa, mentre il senso di colpa mi stava distruggendo>> in un istante tutte le certezze degli ultimi 10 anni si sono sgretolate mentre guardo pietrificata l'uomo davanti a me lasciando solcare il mio viso da una lacrima silenziosa e solitaria.

Mi cedono le ginocchia e in men che non si dica mi ritrovo stretta tra le braccia di Cheryl, che è riuscita a prendermi prima che mi schiantassi a terra, adagiandomi delicatamente sul pavimento e permettendomi così di piangere sulla sua spalla.

Cheryl:<< portatelo in un'altra stanza>> i ragazzi fanno come detto in estremo silenzio, ma prima di attraversare la soglia della porta l'uomo si rigira verso di me.

Tall Boy:<< mi dispiace Toni, anche se so che per te queste scuse non varranno nulla, specialmente a distanza di anni>> tutto il gruppo esce dalla camera, lasciando sole me e Cheryl, ancora inginocchiate sul pavimento. L'unico rumore che si sente è quello prodotto dai miei singhiozzi, che non fanno altro che provocarmi improvvise e violente scosse lungo tutto il corpo.

Toni:<< è-è stato l-lui, li ha u-uccisi lui. HO PASSATO TUTTO QUESTO TEMPO A DARMI LA COLPA E LORO SONO MORTI A CAUSA SUA>> dico urlando nel bel mezzo di una crisi, mentre lei resta in silenzio tenendomi stretta a sè.

Passiamo minuti infiniti in questa posizione, nei quali lei continua a grattarmi la schiena da sotto il tessuto della felpa e a lasciarmi delicati baci sulla cute, sapendo quanto in genere li trovi rilassanti.

Appena la rossa vede che pian piano sto iniziando a calmarmi sotto il suo tocco, infila le mani sotto le mie cosce per sollevami da terra in modo tale da farmi stendere sul letto e potersi mettere accanto a me proseguendo con le sue azioni. Non so per quanto tempo vada avanti questa cosa, dato che, dopo un po', lentamente le mie palpebre iniziano a chiudersi facendomi sprofondare in un sonno profondo e privo di sogni.

Cheryl's pov
Finalmente si è addormentata. Era esausta, quel verme l'ha distrutta completamente. Ora è stesa accanto a me con la testa sul mio petto, mentre le sposto alcune ciocche dei suoi capelli che le ricoprono il viso per evitare che le diano fastidio.

Sembra così fragile in questo momento, come se potesse sparire da un momento all'altro proprio tra le mie braccia. Vorrei solo poterla vedere felice, farle dimenticare anche solo per una serata di tutta la merda che ha dovuto sopportare in quasi 18 anni. Lei merita di essere felice più di chiunque altro...

La porta alle mie spalle si apre rivelando dietro di essa Jughead.

Jughead:<< dorme?>> chiede a bassa voce per evitare di fare danni, facendomi annuire << posso parlarti?>> lascio un bacio sulla fronte alla mia ragazza e mi alzo dal letto cercando di non fare movimenti bruschi, per poi raggiungere il Serpent di fronte a me e scendere insieme a lui al piano di sotto.

Cheryl:<< dove sono Pea e gli altri?>> dico notando subito l'assenza di altre quattro persone nella casa.

Jughead:<< hanno portato Tall Boy in centrale, tra omissione di soccorso, pluriomicidio, tentato omicidio e spaccio direi che non lo vedremo per un pezzo>> tiro un sospiro di sollievo, questa cosa mi rassicura molto, ma non riesco ancora a togliermi dalla testa quello che l'ex-Serpent ha detto poco fa.

Cheryl:<< Jug...>> riposa lo sguardo su di me facendomi capire di avere la sua attenzione. Non credevo che sarebbe mia potuto arrivare il giorno in cui avrei osato dire una cosa del genere ma non ho altra scelta <<voglio parlare con mia madre>>.

Say Something // ChoniDove le storie prendono vita. Scoprilo ora