44 - Il ballo

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Toni's pov
Cheryl:<< come ti senti?>> chiede mettendo piede nella stanza insieme ad un vassoio con un tono di voce visibilmente preoccupato.

Toni:<< decisamente meglio>> si siede sul letto porgendomi la tazza che aveva poggiato sul piatto.

Cheryl:<< ti ho fatto una tisana per farti distendere i nervi>> la ringrazio afferrando il bicchiere e buttando giù un sorso del contenuto.

Toni:<< questo mi ricorda molto la prima volta che hai dormito nella mia roulotte>> risponde freddamente con un "vero" senza neanche guardarmi negli occhi <<c'è qualcosa che non va?>>

Cheryl:<<sei sicura di volerci andare comunque al ballo? Voglio dire, se non te la senti possiamo ordinare una pizza e restare qui a guardare un film oppure magari->> le afferro la mano nel tentativo di indurla a fermarsi.

Toni:<<piccola, so che stamattina è successo quello che è successo, ma adesso sto bene. Ce la faccio, davvero. Ho anche preso un vestito apposta per questa sera, vuoi davvero restare a casa e perdere l'occasione di vedermi vestita elegante?>> ribatto con un sorrisetto stampato sulla faccia.

Sospira pesantemente portandosi due dita ai lati del ponte del naso.

Cheryl:<< ugh, va bene. Ma al minimo accenno di stanchezza ti riporto a casa, non ci tengo a tornare di nuovo in ospedale oggi>>

Toni:<<mi dispiace, se avessi spiegato la situazione a Emma probabilmente avremmo potuto evitare tutto questo casino, invece per il mio sogno egoistico di poter fare qualcosa senza dovermi porre dei limiti vi ho fatte preoccupare tutte, soprattutto te>>

Cheryl:<< l'importante è che tu adesso stia bene. Per quanto riguarda Emma, ha detto che più tardi sarebbe passata per controllare come stessi e ne avrebbe approfittato per portarti la medaglia>> si ferma un paio di secondi per controllare il telefono << sono ancora le 16:00, che ne dici se ci riposiamo un po' e poi iniziamo a prepararci? È stata una giornata pesante per entrambe, una bella dormita non credo ci farebbe male>> annuisco e le faccio spazio accanto a me così da poterle permettere di stendersi, sprofondando in un sonno tutt'altro che leggero l'una tra le braccia dell'altra.

.  .  .

Sento qualcosa, o meglio, qualcuno scuotermi delicatamente.

Cheryl:<< Toones, dovresti svegliarti adesso, altrimenti faremo tardi>> mugugno qualcosa in risposta non riuscendo ancora a distinguere bene la realtà dal mondo dei sogni da cui mi sono appena svegliata << per lasciarti dormire ho dovuto sopportare l'interrogatorio del tuo fantastico capitano che ha insistito per 20 minuti buoni nel volerti svegliare per potersi accertare di persona delle tue condizioni>> apro definitivamente gli occhi per poi mettermi semi-distesa sul materasso poggiandomi su un braccio.

Toni:<< e poi dicono che la ragazza perfetta non esiste>> sorride avvicinandosi in modo da permettermi di lasciarle un rapido bacio a stampo.

Dopo vari tentativi mi convince ad alzarmi così da potermi preparare. Senza farmi notare prendo da un angolo nascosto dell'armadio una tuta nera elegante con una profonda scollatura a V e corro in bagno a sistemarmi.

Faccio una doccia rapida lavandomi anche i capelli che lego in una coda bassa subito dopo aver indossato il vestito insieme ad un paio di tacchi del medesimo colore. Per quanto riguarda il trucco mi limito ad un lucida labbra  accompagnato un'abbondante quantità di mascara e un leggero strato di ombretto per mettere in risalto gli occhi. Il rumore di un paio di nocche che sbattono contro la porta riempie la stanza.

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