Cheryl's pov
Cheryl:<< ci sto>> prima che il ragazzo davanti a me possa continuare, veniamo interrotti da una voce dalla sala da pranzo.
Nana Rose:<< Cheryl, vieni qui un attimo, per favore>> faccio come mi dice ed entro nella stanza trovandola a puntare il dito contro il televisore con un'espressione tra il sorpreso e la paura. Mi volto verso lo schermo e sento il tempo fermarsi per qualche secondo.
"Incendio doloso al Riverdale Hospital, 2 morti e 6 feriti gravi. 3 persone sono ancora bloccate all'interno dell'edificio in attesa di soccorsi"
Sento le gambe cedermi, ma la mia caduta viene prontamente evitata da due braccia che mi prendono appena in tempo. Il mio sguardo si sposta sul proprietario di queste ultime.
Cheryl:<< J-Jug lei è-è>> non riesco neanche a formulare una frase di senso compiuto, la paura che lei possa essere tra quei feriti gravi o peggio, tra quei due morti mi fa gelare il sangue nelle vene. <<d-devo andare da lei>> lo vedo annuire mentre mi aiuta a rialzarmi.
Jughead:<< va bene, ma ti accompagno io. Non voglio che guidi in questo stato, e poi Toni mi ucciderebbe se ti accadesse qualcosa Blossom>> ci scambiamo un semplice sguardo d'intesa e corriamo fuori verso i nostri veicoli, decidendo di andare con la sua moto per muoverci più rapidamente. Mi porge il casco, che stranamente riesco a mettere senza troppe difficoltà, probabilmente per l'ansia, e mi aiuta a salire dietro di lui facendomi aggrappare alla sua vita per poi mettere in moto e partire.
Per tutta la durata del viaggio tengo gli occhi chiusi, provando a immaginare, o meglio a ricordare, tutte le volte in cui al posto di un ragazzo alto, moro e con un cappello "particolare", c'era la mia ragazza. Mi faccio trasportare così tanto dalla mia fantasia che poggio la testa sulla spalla della persona davanti a me nel tentativo di sentire il suo profumo, ma ovviamente l'unica cosa che sento è l'acqua di colonia di Jughead regalata da mia cugina in persona.
In pochi minuti ci ritroviamo davanti a uno spettacolo infernale: metà dell'edificio è avvolto dalle fiamme, centinaia di pazienti sparsi nel parcheggio insieme ai medici e dei soccorsi neanche l'ombra... tra i dipendenti dell'ospedale riesco a riconoscere il dottor Martin, quindi senza pensarci due volte mi precipito verso di lui.
Cheryl:<< dov'è lei?!>> l'uomo che mi dà le spalle si volta e posso vedere il suo viso, inizialmente sorpreso, incupirsi rapidamente.
Dr. Martin:<< mi dispiace Cheryl...>> no, non è vero... << ero davanti alla sua stanza quando è scoppiato l'incendio, ma sono stato trascinato via dalla folla e non sono riuscito a tirarla fuori di lì... è ancora dentro, ma fin quando non arriveranno i pompieri è impossibile andare a prenderla>> rialzo la testa asciugando le lacrime che involontariamente avevano preso a solcarmi il volto.
Cheryl:<< da quanto tempo è lì dentro?>>
Dr. Martin:<< più di 20 minuti>> non rispondo neanche, inizio semplicemente a correre verso l'ingresso della struttura << signorina Blossom cosa crede di fare?!>>
Cheryl:<< di questo passo quando arriveranno i soccorsi non ci sarà più nessuno da salvare, quindi vado a mettere in salvo la mia ragazza>> sento una presa sul mio polso che mi obbliga a fermarmi e voltarmi.
Jughead:<< Cheryl, fermati, è una pazzia. Finirai solo per restare bloccata lì dentro anche tu>> mi libero dalla sua presa e lo interrompo prima che possa dire altro e farmi perdere tempo.
Cheryl:<< non resterò qui con le mani in mano sapendo che Toni è lì dentro Jones, sai anche tu che stiamo aspettando un aiuto che non arriverà mai in tempo. Se vuoi fare questa pazzia con me sei il benvenuto, ma non provare a fermarmi>> non dice una parola nè muove un passo <<bene...>> dico con un sorriso amaro per poi riprendere a camminare verso l'entrata.
Appena metto piede all'interno dell'edificio il fumo mi invade le narici, ma nonostante questo continuo a correre per i corridoi mentre inizio a realizzare che non ho la più pallida idea di dove possa essere la sua stanza, dato che l'hanno spostata pochi giorni dopo la nostra discussione. Bene, vorrà dire che cercherò in ogni fottuta stanza fino a quando non l'avrò trovata.
Saranno passati a malapena 5 minuti e inizia già a mancarmi l'aria, quando sento qualcuno tossire ripetutamente. Probabilmente sarà solo il fumo che mi sta dando alla testa, ma continuo ad avanzare nella direzione di questa voce. Mi fermo davanti a quella che sembra essere l'unica porta chiusa su tutto il piano, mi ci incanto davanti come a voler pensare se aprirla davvero oppure no, ma in pochi secondi un altro colpo di tosse proprio dall'altro lato della porta mi fa tornare in me, facendomi smuovere.
Cheryl:<<TONI!>> è lì, stesa davanti a me con gli occhi chiusi, continua a tossire mentre copre con un fazzoletto bagnato il volto di un bambino accanto a lei. Mi inginocchio davanti al suo corpo e le prendo il viso tra le mani <<TT riesci a sentirmi?>> apre a fatica le palpebre e, dopo più di una settimana, rivedo finalmente quelle pozze marroni che mi scrutano piene di confusione.
Toni:<< piccola sei tu?>> mi chiede con un filo di voce che riesco a malapena a sentire.
Cheryl:<< si Toni, sono io. Aggrappati a me, ora ti porto fuori di qui>> dico cercando di non scoppiare a piangere in questa situazione davanti a lei.
Toni:<< sono troppo pesante per te Cher, e hai già respirato troppo fumo. Prendi lui e uscite da qui, i-io posso resistere per qualche altro minuto, almeno fino a quando non arriveranno i soccorsi>> sta mentendo, anche lei è al limite.
Cheryl:<< ma che stai dicendo, ce la faccio benissimo a prenderti in braccio, l'ho fatto anche nel bosco al nostro primo appuntamento ricordi?>>
Toni:<< Cheryl era una situazione diversa, va via da qui ti prego>> sta cercando di proteggermi: è una corsa contro il tempo e sa benissimo che ci metterei troppo ad uscire da qui con lei in braccio.
Cheryl:<<non puoi chiedermi questo...>> se solo prima non fossi entrata da so-
Jughead:<< Cheryl prendi il bambino, a Toni ci penso io>> mi compare immediatamente un sorriso a 32 denti sul volto, probabilmente ero talmente tanto concentrata sulla ragazza stesa accanto a me che non l'ho neanche sentito arrivare.
Faccio come mi dice mentre lui fa lo stesso con la piccola Serpent e iniziamo a correre il più velocemente possibile verso l'uscita. Durante la corsa la tosse di Toni si fa sempre più forte e frequente, mi giro verso di lei e vedo che continua a tenere gli occhi chiusi.
Cheryl:<<Toni devi cercare di tenere gli occhi aperti. Fallo per me, ti prego>> fa un lieve sorriso e impiega tutte le forze che le sono rimaste per fare come le ho detto.
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Say Something // Choni
Fiksi PenggemarToni Topaz, ragazza del Southside con una grave malattia e un passato difficile alle spalle, ma nonostante questo molto forte, coraggiosa e soprattutto orgogliosa. Cheryl Blossom, Northsider, reginetta della scuola, temuta e desiderata da tutti i su...
