Cheryl's pov
Per tutta la durata del film resto accoccolata contro il suo petto beandomi delle attenzioni che mi sta dando, accompagnate dal suo fantastico profumo che ormai è diventato mio dato che me ne sono praticamente auto-appropriata per poterlo usare sulle mie felpe.
Dopo un'ora e mezza sono praticamente in un mare di lacrime. Di solito non sono il tipo di persona che piange al cinema, ma considerando il film e soprattutto la nostra situazione credo sia impossibile non farlo.
Inizio a tormentarmi ripercorrendo tutto quello che sarebbe potuto accadere alla piccola Serpent dietro di me, considerando quelle poche possibilità che le erano state date. Scuoto la testa scacciando questi pensieri: Lei è qui con me e sta bene, è l'unica cosa che conta adesso.
Ai titoli di coda inizio a gocciolare, creando problemi per la proiezione del film, fin quando non si sente la voce del barbone dall'altoparlante dire "a causa delle condizioni climatiche non ci sarà possibile proiettare il secondo film della serata. Se vi recate alla cassa vi verranno rimborsati i biglietti. Ci scusiamo per il disagio, buona serata".
Toni:<< beh è decisamente un peccato: ci avevo messo una settimana e 38 dollari per convincerlo a proiettare 50 sfumature di rosso>> afferma con un tono che potrei dire quasi con assoluta certezza contiene una punta di malizia.
Cheryl:<< magari potremmo vederlo da un'altra prospettiva, diciamo in una versione più pratica, ecco>> mantengo il suo stesso tono facendola spuntare un ghigno sul volto.
La pioggia inizia a cadere sempre più violentemente, facendo schiantare le piccole gocce d'acqua sul parabrezza dell'auto provocando un rumore che tuttavia non riusciva a coprire il suono delle mie labbra che si muovevano delicatamente contro le sue.
Mi sposto mettendomi a cavalcioni sulle sue gambe per poi rendere il bacio più passionale stuzzicandole il labbro inferiore con la lingua che immediatamente scivola all'interno della bocca della mia ragazza iniziando a muoversi contro la sua.
Allaccio le braccia attorno al collo di toni mentre le sue mani si spostano in poco tempo dai miei fianchi al mio fondoschiena, che non esita a stringere tra le sue dita, facendomi gemere nel bacio.
Ci stacchiamo dopo minuti sembrati infiniti per mancanza di fiato, continuando comunque a tenere lo sguardo ancorato a quello dell'altra.
Toni:<< torniamo a casa?>> chiede quasi in un sussurro mordendosi il labbro appena mi vede annuire.
Torno a sedermi al posto del passeggero in modo tale da darle la possibilità di mettere in moto e guidare fino alla villa della mia famiglia.
Appena arrivate scendiamo dall'auto e corriamo il più velocemente possibile verso la porta d'ingresso per cercare di non bagnarci troppo, realizzando quanto stia piovendo forte.
Caccio il mazzo di chiavi e inizio a girare quella che mi serve in questo momento all'interno della serratura prima che una presa decisa ma allo stesso tempo delicata mi giri il viso, per poi azzerare la minima distanza che c'è tra i nostri corpi completamente fradici a causa delle condizioni atmosferiche.
Senza interrompere quel contatto riesco ad aprire casa, avvertendo subito dopo un paio di mani posizionarsi sotto le mie cosce e sollevarmi da terra.
Incrocio le gambe attorno alla vita della ragazza sotto di me e le afferro il viso tra le mie mani in modo da averla ancora più vicina. Si allontana per pochi secondi dalle mie labbra con il fiatone.
Toni:<< Nana Rose?>>
Cheryl:<< dal fratello di mio padre. Non tornerà prima di dopodomani>> rispondo passando il pollice sulla sua guancia leggermente arrossata.
Sorride fiondandosi nuovamente sulle mie labbra gonfie camminando con me in braccio fino alla porta della mia camera. Entra nella stanza e mi adagia lentamente sul letto per evitare di farmi male, per poi posizionarsi sopra il mio corpo cominciando a dare attenzioni al mio collo lasciando dei lividi violacei sparsi qua e là mentre la stanza si riempie del suono dei miei sospiri.
Mi sollevo dal materasso in modo da permetterle di sfilarmi la maglia, che in pochi secondi si ritrova in un punto impreciso del pavimento, ma la sento irrigidirsi immediatamente appena sto per eseguire la stessa azione con lei, che mi afferra per un polso per bloccare i miei movimenti.
Cheryl:<< ei... che succede TT?>> chiedo preoccupata di aver fatto qualcosa di avventato o sbagliato.
Toni:<<i-io non ce la faccio. Sono orribile: ho una cicatrice enorme che mi attraversa tutto il petto e arriva fin sotto allo stomaco Cheryl e-e ho paura che vedendola tu possa andartene>> dice abbassando la testa per evitare di avere un contatto visivo con me che possa in qualche modo confermare le sue paure.
Cheryl:<<amore, guardami>> nessuna reazione <<Toni>> al secondo tentativo riesco a convincerla a fare come le dico <<non sei orribile ok? Anzi sei letteralmente sensazionale, sia dentro che fuori>>
Toni:<< lo dici solo perché sei la mia ragazza>> ribatte iniziando a tirare su col naso
Cheryl:<< e visto che sono la tua ragazza non conta?>> annuisce debolmente << visto che sono la tua ragazza conta di più, perché io ti conosco di più. Tutti noi abbiamo delle cicatrici, chi più e chi meno grandi: io per esempio ho questa escoriazione nervosa sul braccio dalla tua operazione. Amore ascoltami, questa>> dico toccandomi il punto del petto dove si trova il cuore << è la mappa che mostra dove stiamo andando. E tutti i segni sul nostro corpo invece, sono la mappa che mostra dove siamo stati, e non sarà mai brutta, Toni. E so che tu odi quella cicatrice, ma io non posso farlo, non ci riuscirei neanche se lo volessi con tutta me stessa, perché senza quella probabilmente ora non saresti qui>> mi stringe tra le sue braccia infilando la testa nell'incavo del mio collo, mentre sento il mio collo inumidirsi: per quando cerchi di non farlo notare sta piangendo.
Probabilmente pensa che la considererei debole o qualcosa del genere se si lasciasse andare completamente, anche se non è affatto così e lei dovrebbe capirlo prima o poi. Inizio ad accarezzarle lentamente la schiena nel tentativo di tranquillizzarla.
Cheryl:<< shh, va tutto bene>> tira un'ultima volta su col naso prima di riprendere parte alla conversazione.
Toni:<< mi dispiace, stavamo per farlo e invece come al solito ho->> la blocco con un bacio a stampo prima che possa farsi troppe paranoie.
Cheryl:<<Toni, non c'è niente di cui scusarti, semplicemente non eri pronta. Non mi importa se non lo facciamo, non abbiamo alcuna fretta e in ogni caso la nostra relazione sicuramente non si basa su questo ok?>> annuisce con un lieve sorriso <<se te la senti... potrei vederla?>> si irrigidisce nel giro di pochi secondi tra le mie braccia << se non te la senti non fa nient->>
Toni:<<no, mi va bene>> incrocia le braccia mettendo le mani ai bordi dell'indumento così da poterlo rimuoverlo, rivelando una cicatrice lunga all'incirca 35 centimetri insieme ad un evidente rossore sul suo volto ben visibile nonostante la sua carnagione abbastanza scura.
Cheryl:<<posso?>> mi fa cenno di si con la testa mentre io la faccio stendere e inizio a baciare tutta la lunghezza della ferita <<sei perfetta. Ti amo, non dimenticarlo mai>> questo commento non fa altro che aumentare ancora di più il colorito sulle sue guance.
Toni:<<anche io ti amo piccola, non so cosa ho fatto per meritarti>>
Proseguo per qualche minuto per poi stendermi accanto a lei e cullarla tra le mie braccia fino a quando non crolla in un solo profondo.
Le lascio un bacio sulla fronte stando attenta a non svegliarla e prendo sonno accanto a lei.
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Say Something // Choni
FanfictionToni Topaz, ragazza del Southside con una grave malattia e un passato difficile alle spalle, ma nonostante questo molto forte, coraggiosa e soprattutto orgogliosa. Cheryl Blossom, Northsider, reginetta della scuola, temuta e desiderata da tutti i su...
