Sessismo

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Dopo le telefonate ci dividono in maschi e femmine per la lezione di applicazioni tecniche.
<Ma cos'è 'sto sessismo?> urlo irritata
<Sedute forza!> mi ignora la sorvegliante
<Mi scusi eh, ma se io volessi fare quello che fanno i maschi?>
<Signorina Lombardi la smetta di lamentarsi per tutto>
<Come?!>
Questa non gliela passo.
<Non trovo che io mi sia lamentata tanto, anzi sto sempre zitta quando in innumerevoli momenti mi avete trattato di merda e ora lei mi viene a dire che sono una bambina capricciosa?! Questo non lo accetto>
<Signorina se ha ancora da lamentarsi lo faccia dal preside>
<Va bene, mi mandi pure, pensa di farmi paura? Non mi abbasso alle sue minacce>
<Bene, dopo questa lezione sarò lieta di accompagnarla dal preside, ora si sieda>
<Perché non mi può accompagnare ora?>
<Signorina si sieda>
<No>
<Signorina, non lo ripeto più>
<Non mi siedo>
Alla fine ho vinto io, sono davanti al preside.
<Salve signor preside>
<Salve signorina Lombardi. Mi hanno riferito che voleva parlarmi>
<Sì, io trovo ingiusto e sessista il fatto che i maschi e le femmine facciano applicazioni tecniche divisi.>
<Signorina...>
<Perché io non posso fare quello che fanno i maschi?>
<Perché le regole del collegio sono queste, se non le vanno bene può tranquillamente tornarsene a casa>
<Ah è così?! Bene, ci rivedremo allora. Buona giornata>
Torno dalle mie compagne e mi spiegano che devo fare da serva a mio marito. Le coppie le ha fatte la sorvegliante, ma non si ricordano con chi sono.
Tocca a me.
<Buongiorno amò>
Non ci credo, Alessandro.
<Ascolta, vedi di non fare tanto lo stronzo te eh> lo avviso ironica.
Mi ignora ridendo <Fa una cosa, avvicinami un po' il pouf che ho male alle gambe>
<Certo amore>
<Fammi un caffè>
<Le paroline magiche dove le abbiamo lasciate?!>
Senza aspettarmi una vera risposta prendo una tazzina e gliela porto.
<Amore già che sei in piedi..>
<Amò c'hai rotto però!>
<Signorina Lombardi> mi riprende la sorvegliante
<Volevo dire, dimmi amore della mia vita>
<Anche meno>
Scoppiamo a ridere
<Comunque, levami le scarpe>
Lo guardo sgranando gli occhi
<Sei uno stronzo! Lo sai che mi fanno schifo i piedi!>
<Dai che mi fanno male in punta>
Con la punta del pollice e dell'indice, tenendomi a debita distanza, gli levo le scarpe.
<Direi che possiamo concludere qua> guardo la sorvegliante.
Lei annuisce.
<Grazie amò, mi sono divertito> mi abbraccia e mi da un bacio sulla guancia
<Non posso dire lo stesso>
Non è andata neanche tanto male, grazie ad Ale l'ho preso con ironia.

Ora tocca ai maschi.
Alessandro mi apre la portiera e mi fa accomodare in macchina.
<Bucate> ci avverte il sorvegliante.
Alessandro scende per cambiare la gomma.
Ora mi posso vendicare.
Scendo dalla macchina e, facendo finta di inciampare, tiro un calcio alla ruota di ricambio che ha in mano.
Mi guarda male.
<Ops, scusa, sono proprio sbadata> dico ironica
Fa un respiro profondo <Non ti preoccupare amore, ora la riprendo>
Appena torna mi metto sul cofano della macchina e gli metto i piedi davanti alla faccia.
<Amore, se non mi dai una pedata in faccia è meglio>
<Perdonami, non me ne sono resa conto>
<Tu sei più stronza di me, questa è la tua vendetta vero?>
Annuisco ridendo e poi mi sposto lasciandolo lavorare.

Grazie a tutti per i voti e per i commenti (anche se non vi rispondo ci leggo).
Spero che la storia non vi stia annoiando.
Come sempre lasciate una stellina.
Grazie<3
LC

Amore e Odio ~ Alessandro GiglioLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora