Capitolo 15-3

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"Silente vuole parlarmi?" Sara stava leggendo un brevissimo messaggio su pergamena che il Preside aveva fatto recapitare a Grimmauld Place per lei. "Di cosa?"

"Non lo so," disse Lily, "probabilmente delle mappe dell'Ufficio Misteri."

"D'accordo. Come comunicate con lui?"

Lily le porse un barattolo dalla mensola sopra il camino della cucina. "Polvere Volante. Abbiamo un canale sicuro."

Sara sollevò le sopracciglia ma non fece commenti. Se c'era qualcuno capace di sottrarre un collegamento tra camini al controllo del Ministero quello era Albus Silente. Prese un pizzico di polvere volante, la gettò nel camino e pronunciò la sua destinazione. In pochi istanti si trovò nell'ufficio del Preside di Hogwarts.

"Professor Silente?"

Il professore era seduto alla sua scrivania, con la schiena rivolt al grande camino. Aveva le spalle curve e i gomiti appoggiati al piano davanti a lui. "Ah, Auror White. Benvenuta."

"Voleva vedermi?" Sara si spostò per trovarsi davanti al Preside. Da studentessa era stata in quell'ufficio una volta sola. Dopo ci era tornata alcune volte e nessuna visita era stata piacevole.

"Sì, ha deciso come procedere per le mappe dell'Ufficio Misteri?"

"Ho solo bisogno che qualcuno tenga occupato Caramell per un po', al resto penso io. Remus Lupin ha suggerito di coinvolgere Ninfadora Tonks."

"Mi sembra un buon piano."

Silente non disse altro e Sara rimase in silenzio a spostare il piede da un peso all'altro. Era improbabile che l'avesse convocata lì solo per quello, ma sembrava non volesse — o non sapesse come — continuare.

"Visto che sono qui, avrei bisogno di chiederle un favore." Era lì, tanto valeva approfittarne.

"Mi dica." Nel suo ufficio Silente sembrava più vecchio e solo di quanto non le fosse mai sembrato.

"Ha mai sentito parlare di un libro intitolato Le Pieghe del Tempo?"

Silente sollevò le sopracciglia candide e congiunse le mani davanti al viso. Con gli occhi fissi su di lei appoggiò la schiena all'alto schienale della sua poltrona. "L'ho visto una sola volta e non ho avuto modo di leggerlo. So che è un testo controverso, antico, pericoloso. Come mai le interessa?"

"È collegato a un caso di cui mi sto occupando. Sembra che due persone siano state uccise per mettere le mani su quel testo. Di cosa parla?"

"Di viaggi nel tempo." Lo sguardo di Silente si fece vacuo, era ancora puntato su Sara ma la trapassava da parte a parte. "Ho ragione a credere che i Mangiamorte potrebbero essere coinvolti?"

Sara allargò le braccia, "Non ho nessuna prova, se è questo che vuole sapere. Ma sapendo quello che so, è difficile non fare il collegamento." Sara deglutì. "Signore, stiamo dicendo che Voldemort si sta interessando ai viaggi nel tempo?" Il solo pensiero la fece rabbrividire.

"È una possibilità."

"Perché? Che motivo potrebbe avere?"

"Riguardo a questo, non ne ho idea."

Entrambi rimasero nuovamente in silenzio. La mente di Sara era balzata al Ministero, alla sua squadra e ai suoi casi. Poteva dimostrare che i Mangiamorte erano i responsabili? C'era modo di collezionare prove concrete del loro operato per dare sostegno alle parole di Silente sul ritorno di Voldemort? Forse la sua utilità per l'Ordine della Fenice poteva andare oltre all'essere una figura di spicco all'interno del Dipartimento. Forse poteva aiutare ad aprire gli occhi a più persone.

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