Capitolo 3 - 2

817 40 0
                                        

Lily Potter lottava per tenere a freno l'angoscia. Aveva la sensazione di aver appena fatto un terribile errore. Seduta al tavolo della grande cucina di Grimmauld Place, catapultata in un futuro che non avrebbe mai conosciuto davvero, guardava il profilo di suo marito, seduto accanto a lei. James, come sempre, cercava mostrarsi coraggioso, ma lei vedeva che era triste e abbattuto quanto lei.

Harry era partito da poco per tornare a Hogwarts. La decisione era stata difficile e sofferta. Nessuno in quella casa avrebbe biasimato Harry se avesse deciso di non tornare a scuola e di restare con loro, ma Silente l'aveva sconsigliato. Non dovevano destare sospetti e trovare una scusa plausibile per l'assenza di Harry da scuola sarebbe stato difficile. Avrebbe sollevato domande, attirato l'attenzione, una cosa di cui nessuno di loro aveva bisogno.

Lily aveva sorriso, abbracciato suo figlio e l'aveva rassicurato promettendo che si sarebbero scritti spesso usando dei nomi in codice. Quando le mani del ragazzo avevano stretto il suo maglione mentre l'abbracciava, le ci era voluta tutta la determinazione di cui era capace per staccarsi da lui e sorridere ancora, per indurlo a tornare a scuola.

James gli aveva dato una pacca sulla spalla e aveva sorriso a sua volta, ma Lily sapeva, dalla piega della sua bocca e dal modo in cui dilatava le narici, che era stato sull'orlo del crollo per tutto il tempo dei saluti.

Non stava gestendo bene la cosa.

Era arrabbiato, sconvolto, turbato e soprattutto non riusciva a parlare con Harry come avrebbe voluto. Lily non sapeva come aiutarli, era come se ci fosse un muro invisibile tra loro. Entrambi volevano disperatamente abbatterlo, ma non sapevano come.

E ora Harry era andato via.

Lily fece scorrere lo sguardo sulla cucina. Remus sembrava così invecchiato, e non era solo per le trasformazioni mensili che doveva subire. Sembrava essere invecchiato nello spirito. Era sempre stato pacato e riflessivo, ma adesso sembrava addirittura chiuso, una cosa strana per lui che era sempre stato comunicativo.

Il cambiamento di Sirius era ancor più sconcertante. Lily si voltò a guardarlo. Era seduto in un angolo, fissava il vuoto e fumava una sigaretta dopo l'altra, guardando cose che solo lui vedeva. Non c'era traccia del ragazzo allegro e sicuro di sé che aveva imparato ad apprezzare quando aveva iniziato a uscire con James. Era diventato cinico, cupo, duro. Gli unici istanti in cui Lily aveva visto qualcosa del vecchio Sirius balenare dietro la maschera che Azkaban gli aveva cucito addosso erano stati quando parlava con Harry.

Era evidente che era affezionato a suo figlio. Lily ne era felice e sollevata. Era bello che Harry avesse qualcuno come Sirius nella sua vita.

Poco prima aveva assistito al loro saluto. Entrambi pensavano che lei si fosse già tornata in cucina, ma si era fermata dietro la porta ad ascoltare. Non ne andava fiera, ma qualcosa nel tono di Sirius l'aveva fermata. C'era un affetto e un calore quando parlava con Harry che era scomparso dal resto delle sue interazioni.

Sbirciando da dietro la porta, Lily aveva visto Sirius accompagnare Harry alla porta e posargli una mano sulla spalla. "Ti prometto che quando tornerai per le prossime vacanze saranno ancora qui."

Harry non aveva detto nulla, ma aveva sorriso. Poi aveva seguito gli altri verso il Nottetempo, che li avrebbe riportati a scuola.

E ora che i ragazzi erano partiti e i signori Weasley erano tornati per un po' a Ottery St. Catchpole, a Grimmauld Place erano rimasti solo loro. La rimpatriata però era incompleta. Lily ancora non riusciva a credere a quello che le avevano raccontato di Peter. Era sempre stato un ragazzo debole di carattere, ma non lo avrebbe mai creduto un traditore.

E poi mancava Sara.

Erano diventate amiche fin dal primo momento del suo arrivo a Hogwarts, anche se c'erano diversi anni di differenza tra loro. Sara aveva iniziato il primo anno quando lei stava per cominciare il sesto. Era Prefetto di Grifondoro e uno dei suoi compiti era far sentire benvenuti i nuovi arrivati. Come l'anno precedente, il suo primo da prefetto, si era premurata di sedersi con le sue amiche, ma lasciando un po' di spazio attorno a sé.

...Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora