Tonks tremava mentre stringeva tra le mani il tè che Lily aveva preparato. Remus sedette accanto a lei e le posò una mano sulla spalla con fare rassicurante. La ragazza continuava a ripetere le stesse cose.
"Mi dispiace. Si è accorta che la seguivo. Ma Silente ha detto di continuare a tenerla d'occhio, per vedere come si comporta ora che l'udienza è passata. E ora non so dove sia. Era molto, molto arrabbiata. Io..."
Sirius smise di ascoltare. Camminava avanti e indietro davanti al camino, in attesa che Silente o Kingsley si manifestassero. Kingsley era stato incaricato di localizzare Sara appena Tonks era arrivata al Quartier Generale e si era calmata abbastanza da raccontare quello che era successo.
Era un'assurdità.
Avevano messo Tonks a seguire Sara come se fosse una nemica, una Mangiamorte. Solo perché qualcuno nell'Ordine, Kingsley incluso, aveva sollevato dei dubbi su di lei e Silente era stato obbligato a confermare che fosse pulita prima di coinvolgerla. Una cosa ridicola. E ora lei l'aveva scoperto.
Il fuoco nel camino guizzò e divenne azzurro. Dopo qualche secondo Albus Silente comparve vorticando tra le fiamme e Sirius si affrettò verso di lui.
"Signore, ha ricevuto il nostro messaggio? Devo andare a parlarle. Devo—"
"Sirius," Silente gli posò una mano sulla spalla e parlò piano, in modo che sentisse solo lui. "Tu sei troppo coinvolto. Aspettiamo di sapere quali notizie porterà Kingsley."
Sirius si scollò via di dosso la mano del Preside. "Sono stanco di aspettare." Ma invece di fare quello che avrebbe voluto, trasformarsi in Felpato e fuggire, tornò accanto a James. Come un bravo bambino obbediente. Se non fosse stato in una stanza piena di gente avrebbe volentieri fracassato qualcosa contro il muro.
Kingsley arrivò poco dopo attraverso il fuoco. Ancor prima che parlasse, fu chiaro dal suo sguardo e dal modo in cui scuoteva la testa che non aveva notizie buone.
"Nessuno sa dove sia la White. Nessuno l'ha vista, nessuno sa dove sia andata. Ma quelli della sua squadra non sembrano agitati, per cui immagino che a loro abbia fatto sapere qualcosa. Come al solito White sta usando le risorse del Dipartimento per i suoi comodi."
Da dove venisse l'acrimonia di Kingsley nei confronti di Sara non era del tutto chiaro. Certo, il fatto che lei avesse dimostrato la sua innocenza aveva messo il lavoro di Kingsley in cattiva luce. Ma da qui a crederla una minaccia la strada era lunga.
"Hmmm..." Remus si sfregava il mento, una mano posata sulla spalla di Tonks che ancora stringeva la tazza tra le dita. "Forse ho un'idea di dove potrebbe essere."
Sirius si voltò di scatto per guardare il suo amico. Aveva un'idea di dove potesse essere Sara? Lui? Perché? Quante cosa sapeva di Sara, di quello che le era successo, che non gli aveva raccontato? Qualcosa di ruggente e arrabbiato gli salì dallo stomaco alla gola.
"Pensi di poterla trovare?" Silente era rivolto verso Remus e lo guardava con interesse.
Remus si strinse nelle spalle. "È solo un'idea, niente di sicuro."
"Vale la pena tentare. Remus, vai."
Se Tonks e Kingsley trovarono strana la conoscenza di Remus non lo diedero a vedere. La storia che Silente aveva deciso di propinare all'Ordine era che Sara White fosse stata amica di Lily e che lei e Remus fossero rimasti in contatto per un po' dopo la sua morte.
Sirius si rese conto di aver digrignato i denti e stretto i pugni solo quando James gli diede una gomitata e lo guardò con le sopracciglia sollevate. Stava impazzendo. Letteralmente. Quella storia doveva finire, in fretta.
Remus raccolse il mantello, abbandonato su una sedia, e si avviò alla porta che conduceva verso l'ingresso. Sirius scosse la testa e si affrettò a seguirlo. Lo raggiunse prima che uscisse dalla porta. "Remus, aspetta." Avrebbe dato un braccio per essere al suo posto, per essere lui ad avere un'idea su dove trovare Sara, ma Remus era uno dei suoi più vecchi amici. Non poteva avercela con lui.
"Trovala. E portala qui."
