Capitolo 8-6

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La gita fuori programma di Sirius era passata inosservata. James aveva fatto un ottimo lavoro nel coprirlo ed era stato più che felice della sua idea degli specchi. Non c'era bisogno che Lily lo sapesse, non ancora. Se Harry avesse deciso di usarli, allora James gliel'avrebbe detto. Quando era rientrato a Grimmauld Place, era troppo tardi per rimettersi a lavorare in giardino e troppo presto per la cena. Senza niente da fare, Sirius prese a vagare di stanza in stanza. L'inattività era pericolosa, lo portava a rimuginare e a rivangare ricordi.

Il tempo libero lo faceva impazzire.

Era una cosa strana, il tempo.

Una volta non ne aveva mai abbastanza per fare tutto, eppure ne aveva sprecato così tanto. Se non si fosse comportato come uno stupido, avrebbe avuto molto più tempo da trascorrere con Sara. Avrebbe avuto molti altri ricordi e non solo le mezze giornate rubate quando lei sgattaiolava via da scuola per vederlo, o le vacanze estive trascorse contando i giorni che la separavano dal rientro a Hogwarts.

Era stato un idiota. Si era reso conto troppo tardi di quello che provava. L'aveva capito all'improvviso e, naturalmente, era stato l'ultimo. Remus, tanto per cambiare, l'aveva capito prima. Se solo gli avesse dato retta.

Quando Lily e James avevano deciso di sposarsi avevano fatto le cose in fretta e non avevano coinvolto molte persone, ma non avevano voluto rinunciare alle tradizioni. Per annunciare il fidanzamento, avevano dato una festa un mese prima del matrimonio. Avevano organizzato la serata in un locale Babbano, per limitare le probabilità di imbattersi nei Mangiamorte e per dare meno nell'occhio. Alla festa c'erano tutti i loro amici e la maggior parte dei membri dell'Ordine della Fenice.

Sirius trovava la cosa insopportabile. Era felice per loro, certo, ma gli sembrava stupido decidere di sposarsi in un momento come quello. James e Lily invece sembravano ansiosi di convolare a nozze proprio per quella ragione, per quell'instabilità e quella mancanza di sicurezza che aveva travolto tutto il loro mondo.

Erano liberi di fare come volevano, ma Sirius faticava a restare lì a fingere che tutto andasse bene. Mentre guardava il suo migliore amico chinarsi verso la fidanzata, sussurrarle qualcosa all'orecchio e poi posarle un fugace bacio sul collo, si domandò cosa spingesse la gente a perdersi in sciocchezze romantiche mentre il mondo fuori stava impazzendo.

Eppure sembrava essere l'unico a farsi quei problemi.

Gli altri erano sparsi qua e là per il locale a bere e ridere e ballare e chiacchierare come se non ci fosse niente di cui preoccuparsi.

Un movimento accanto alla porta di ingresso attirò il suo sguardo. Una ragazza appena entrata si guardava intorno. Gli ci volle un secondo per rendersi conto che era Sara White. Cosa diavolo ci faceva lì? Non sarebbe dovuta essere a Hogwarts?

In quel momento, Sara individuò Lily e le andò incontro a braccia tese. Indossava un semplice abito nero punteggiato di qualcosa di luccicante. Sembrava più grande della sua età. Lily la abbracciò poi la prese per mano per condurla fino a James e Remus.

Una mano fredda si posò sull'avambraccio di Sirius. Si voltò verso il bancone del bar, dove una bellezza bionda lo guardava con aria interrogativa. Si era dimenticato che fosse lì. Per farsi perdonare, le passò un braccio attorno alla vita e la attirò verso di sé per un bacio appassionato. Quando si staccò da Amanda, con la coda dell'occhio vide che Sara lo stava guardando con un sopracciglio sollevato.

"Andiamo." Prese per mano la ragazza e si avvicinò agli altri. Sembrava che gli invitati fossero arrivati tutti. I fidanzati stavano distribuendo cartoncini con le partecipazioni per il matrimonio, mentre due camerieri del locale posavano una torta su un tavolino accanto alla parete.

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