Finta Inghilterra (12)

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"Il caffè per esser buono, deve essere
nero come la notte,
dolce come l'amore,
e caldo come l'inferno"
Michail Bakunin

Un mese dopo...

"Soph stai ancora studiando?" Donnie si mette sul mio letto, si sistema il reggiseno in pizzo "fra qualche mese ho un esame" mordicchio la penna per l'ansia.
"Tesoro devi goderti la vita, non puoi continuare a fare il topo di fogna ogni santo minuto"
si infila una maglietta molto corta e stretta, i bottoni stanno per scoppiare per quanto il suo seno sia prosperoso. "Lo so ma sai come sono fatta" sciolgo la coda, forse dovrei uscire visto che ho mal di testa da parecchie ore.

Guardo i miei calzini, indosso due colori diversi, solo perché non ne trovo mai uguali. Bussano "forse questo ti farà cambiare idea"

Donnie apre la porta, davanti a me trovo come sempre il ragazzo con la felpa addosso, si scompiglia i capelli prima di varcare la soglia

"Hey Soso"

si avvicina a me e mi abbraccia da dietro, io metto la mano sul suo braccio per ricambiare

"Thomas che ci fai qui?"

"Beh la nostra Donny mi ha chiamato per aiutarti a uscire da questa monotonia" mi tira su con le sue braccia come se fossi un gatto "Non c'era bisogno..." Scuoto la testa, mi esce una risata "vestiti non accetterò un no Soph" la mia coinquilina si sistema i capelli mossi ramati
"Va bene va bene..." Agito le mani "...tu esci" spingo da dietro la schiena muscolosa di Thomas, lui ridacchia "posso anche coprire gli occhi sai? Non devo aspettare per forza fuori"
"Lo so...ma non voglio" chiudo la porta e mi ci appoggio con la schiena, Donnie mi guarda in modo strano "ti piace eh?" Sussurra e lo indica
"Certo che no...siamo solo amici" faccio cenno di stare zitta che potrebbe sentirci

"Ma se c'è del tenero tra di voi?Tra poco scopate davanti a me"

alza gli occhi e sbuffa "Sei solo tu che non capisci, lo sa anche Oliver che cerca di conquistarti da mezzo secolo" farfuglia con la mano

"Oliver è uno spione, mi innamorerei mai di uno che è andato a dire ai miei genitori che sono andata ad una festa la sera prima di una presentazione? tiricordi invece di quella volta che ha detto ai miei che ho bevuto?"

Quando ci ripenso mi ribolle ancora il sangue. Spero di non incontrarlo alla festa, potrebbe essere la sua fine.

Decido di vestirmi, Donnie ci tiene allo stile e questo mi ricorda molto Lily, a proposito, dovrei chiamarla ma se salto per una volta non succede niente. Per correttezza l'avverto che stasera esco e che quindi non posso fare la chiamata serale.

"Siamo pronte" Thomas entra e mi guarda, "Sei bellissima Soso..." Resta lì a fissarmi ancora un po', poi si ricompone "...anche tu Donnie"
"Su andiamo" incita di uscire, la mia coinquilina mi ferma
"Cosa ti ho detto?" Mi rivolge uno sguardo sospetto

"Siamo solo amici"

sibilo, non ho mai visto Thomas per qualcosa di più.
"Dov'è si trova questa festa?" Chiedo entrando in macchina di Thomas, Donnie si sistema il trucco con lo specchietto "è una villa molto conosciuta, il proprietario ne fa una a settimana praticamente. Le sue sono le migliori feste che siano mai capitate" sghignazza forse a un ricordo passato
"È anche vicino" Thomas parcheggia, scendiamo dall'auto.

Non mi sento a mio agio, il giardino è colmo di gente, vicini c'è un focolaio e i ragazzi si sono riuniti intorno al fuoco con bibite, mashmellow e ormoni senza controllo.

Thomas mi mette un braccio sulla spalla, si avvicina al mio orecchio "devi divertirti"
"Lo farò" gli prometto con sorriso senza denti, o quando mi sussurra qualcosa mi batte il cuore come se fosse la prima volta. Il ragazzo affianco a me è abbastanza ricercato, infatti ogni volta che io e lui studiamo in biblioteca ci sta qualche ragazza o ragazzo che lo ferma per il suo numero.

Amore impossibileLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora