Forse non si desidera tanto essere amati quanto essere capiti.
George Orwell
Siamo troppo vicini.
Il mio cuore batte forte
«avrei dovuto...sentire qualcosa?...»
« No. » la sua presenza diventa silenziosa, non sa cosa dire.
Invece di tornare a dormire ci fissiamo con le labbra schiuse e i petti che rimbombano dal cuore. Intreccia la sua mano con la mia, un tocco inaspettato che mi fa sussultare, prendo coraggio gonfiando il petto
« spero troverai qualcuno che ti sappia vedere per quello che sei veramente » sembra scosso da queste parole, ci penso da molto tempo e so che lui non è il ragazzo seccante, strambo e stronzo...
« tu sai come sono, l'unica che non si è fermata alla superficie. » sussurra, apparentemente vedo dell'imbarazzo nel suo volto.
«tu...sei l'unico che ancora non mi ha abbandonato...Lily l'ha fatto, Thomas,Logan...il mio ex...» mi si incrina la voce, alla prima folata di vento la mia migliore amica si è allontanata come una foglia... una lacrima scende lungo la guancia
« Non piangere Soph » la mano libera di Kai si infrange tra i miei pensieri cupi, e con il pollice me l'asciuga.
« Nessuno ci vede per quello che siamo realmente, ma puoi contare su di me... io so chi sei. » sto per aprire bocca, vorrei ringraziarlo, dirgli che per me vale lo stesso e che non deve nascondersi...ma non mi da il tempo.
Le sue braccia mi accolgono, immediatamente vengo invasa dal suo profumo. L'atmosfera è totalmente cambiata, dolcemente mi accarezza i capelli, sento il suo respiro irregolare.
Non lascia la presa e penso si sia addormentato perché prima il respiro era irregolare e rumoroso, ora è lento e profondo.
Mi addormento anche io con lui.
La mattina dopo, il mio letto ha preso la sua forma, ma non l'ho trovato
Dopo le lezioni di potenziamento mi dirigo in mensa, visto che la domenica non ho nulla da fare ho voluto partecipare a dei corsi che possono farmi credito nei prossimi esami.
Brooke dovrebbe tornare domani con Jake, non vedo l'ora di sapere come sia andata la loro mini vacanza.
Mangio in un tavolo vuoto, devo ancora fare mente locale di quello che è successo.
Intorno a me ci sono tanti gruppi dove ridono, scherzano e io mi ritrovo a scorrere sulla rubrica del cellulare.
Vorrei chiamare Lily ma non ce la faccio, non riesco a premere quel tasto. Mi ha detto delle cose orribili, ho perdonato Logan da una parte ma quello che ha fatto non viene dimenticato.
Perché non si può dimenticare.
« Ciao Sophy » Oliver è davanti al mio tavolo tamburellando quelle dita lunghe e fini sul mio vassoio
« Che piacere incontrarti...Oliver » schiocco l'ultima parola, lui si guarda intorno in cerca di qualcuno, o forse è intimorito.
« I tuoi mi hanno chiamato, vogliono che ci facciamo una foto, il fotografo dovrebbe arrivare tra qualche giorno » si mette seduto gesticolando con la mano, la mia espressione è perfettibile anche da lontano. Sono schifata, perché dovrei fare una cosa simile?
«Ah...quasi dimenticavo... al giorno del ringraziamento ci devi essere! » messaggia freneticamente sul cellulare, mastica una gomma con la bocca aperta e quel rumore insopportabile vorrei che finisse
« Perché ci devono fare delle foto? »
« Stai scherzando? Devono vederci tutti quanti come una coppia. »
Sto per chiedere chi ma lui si alza allontanandosi.
Prometto di chiamare i miei genitori appena possibile, hanno sempre qualcosa di nuovo questi due.
Spingo la porta a doppie ante, il sole mi acceca, mi sorprendo della temperatura. Sto scottando, e se vivessi ancora a San Francisco sarei morta sicuramente di freddo.
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Amore impossibile
Romance[COMPLETA, in arrivo il sequel] Gli amori impossibili sono amori rari, imperfetti, tormentati, struggenti, passionali, folli. Sophia Clark, una ragazza statunitense, è in cerca di divertimento a Santa Barbara con la sua migliore amica Lily. Durant...
