Giuro, oggi smetto!-12

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La mattina seguente, è domenica. E come ogni domenica, prendo il mio zaino e le mie matite.

Questa estate, ho pensato di fare il pellegrino. Non ridete! L'ho pensato, davvero. Viaggiare e disegnare, gli angoli nascosti di ogni città. Non avrei disegnato i monumenti più famosi o almeno non subito, avrei disegnato i particolari della città. I vicoli, il calore, i negozi d'arte, il cibo(..)

Poi mi son detto:"Meglio di no, forse in un altra vita."

Tendiamo a non rischiare, noi umani.

Prendo il solito auto e occhi rivolti verso il cielo. Oggi, disegnerò, la scena di me e Alex, quando ci siamo conosciuti. Lei a disegnare un pò più in là ed io nel mio solito posto. E' la prima volta che mi disegno, probabilmente mi riuscirà male.

Cosa farò con Alex? Domani gli parlerò chiaramente dei miei sentimenti, ma non abbandono la nave, gli starò vicino, lotterò con lei, troverò i soldi per i creditori e lei potrà vivere la sua vita.

Mi vibra il telefono."Nuovo messaggio"

Marta a Simone: Secondo me, sei al mare a disegnare. so che oggi, è un giorno particolare, è il giorno della fine, ma anche il giorno dell'inizio. Disegnala, rendigli onore.

Annuisco e sorrido.

Non rispodo, farò esattamente quello che mi ha scritto.

***

Arrivato, scendo dall'auto.Vado dritto alla mia sediola. Prendo i fogli e mi tolgo le manette, sono libero.

-Alex

Simone non si fa sentire da giorni.

Andarlo a trovare mi farà bene e spero anche a lui.

Prendo la bici e ci salgo sopra con una agilità impressionate.

La bici mi è sempre piaciuta e grazie ad essa che prendo aspirazione per la mia arte, peccato che io l'abbia trascurata un pò. Non mai, provato a farla vedere a nessuno, ho troppo paura.

Ho troppo paura che mi dicano "Fa schifo", quando per me è un opera d'arte. I consigli o le opinioni di altri mi influenzano, tantissimo. Giro a destra e i capelli svolazzano.

Con simone, mi risento giovane. Non so se provo 'Amore' per lui. L'amore è altro.

L'amore è conoscersi con il tempo, solo con il tempo si ci si ama, perchè ci si conosce.

Oppure ci si disprezza, a quel punto puoi dire, di aver perso tempo. Ma merita di essere conosciuto l'essere umano per capire tutte le sue sfacciettature.

Ho perso l'amore molto tempo fa, per un passato più grosso di me e perderò Simone, per lo stesso motivo.

Vi giuro, non fa nulla. Me la caverò.

**

Arrivata, poso la bici e suono. Solitamente la mamma a quest'ora, c'è sempre.

Infatti dopo, qualche secondo mi apre.

"Ciao Alex, entra."-mi dice invitandomi dentro.

Entro e il profumo di casa, mi invade, quel profumo purtroppo non dedicato a me.

Odio Simone quando va via, così senza avvisare, quando trascura la madre e la tratta di merda.

Perchè lui non sa, che cavolo significa contare solo su se stessi, non avere il sostegno che tutti dovrebbero avere, ma che purtroppo io non ho mai avuto.

"Allora posso offrirti qualcosa?"-mi chiede la mamma.

"mmh, un bicchier d'acqua."-gli dico.

Lei va svelta in cucina.

"Come mai questa 'sorpresa'?"-mi chiede la mamma con un tono dolce.

"Non c'è Simone, vero?"

"No, è andato a disegnare, ricordi?"

Annuisco.

"Va bene, tanto devo prendere solo una cosa che ho lasciato di sopra."-dico.

La madre mi porta il bicchier d'acqua, lo bevo a sorsi lenti.

"Puoi andare se vuoi. Però attenta a dove metti i piedi, la camera è un disastro."-mi dice ridendo.

Sorrido un pò anche io.

Poso il bicchiere e salgo le scale verso la sua camera. Gli scriverò un biglietto.

Apro la porta, e come ha anticipato la madre, è davvero un disastro. Vedo un agenda aperta sopra al suo letto, con una penna. La prendo e strappo un foglio, mi accorgo, del mio nome in mezzo a quelle righe. E' il suo diario. So che è sbagliato, curiosare.

Ma devo. Devo capire se sta giocando con me o no.

**

-Simone

Faccio una firma sotto il disegno, la mia firma. Per la prima volta posso dire, di aver fatto qualcosa che mi appartiene davvero, qualcosa che mi ha lasciato un segno. Alex, infondo, è stata molto importante per me. E' stata una buona compagna di viaggio, mi ha guidato alla mia vera casa: Marta.

Alex, è un essere eterno, senza alcun dubbio.

Proprio per questo merita di essere amata da un essere eterno, come lei.

Ed io, non sono in quella categoria.

Prendo la mia roba, e la metto dentro allo zaino. Sospiro.

Ho mentito,infondo, non sono cambiato da quando mi ha lasciato Marta, ho fatto finta. Sono sempre stato io, un caos totale.

**

Tornato a casa, butto lo zaino a terra.

"Sono tornato!"-urlo a mamma.

Salgo sopra in camera, stanco. La porta già è aperta.

"Perchè mamma tocca le mie cose? Perc hè?"-mi dico tra me e me.

Entro e vedo l'agenda completamente a pezzi.

Alex.

Noto un biglietto e leggo:

"Un giorno mi sono alzata e ho deciso di smetterla, ho deciso di vivere la vita, come la prima scelta di una persona, invece di vivere la vita come la seconda scelta di tutti. "

Superiamo insieme queste paure.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora