(Play:James Blunt\ High)
-Simone
prendo le mie cose veloci, non mi faccio notare molto da mia madre.
Alle otto, Luca mi chiama al telefono per avvertirmi che è già sotto.
"Mamma non torno questa sera, sto da Luca."-gli scrivo in un foglio.
Esco di casa, Luca mi guarda, noto le sue occhiaie vistosissime.
Metto dietro la borsa e salgo dentro.
"Buongiorno."-gli dico.
"Simone, devo dirmi la verità. "-mi dice Luca mettendo in moto.
Fa retromarcia ed io prendo tempo.
"Alex ed io, avevamo una specie di relazione, ma non una relazione ufficiale così.. "-cerco di dire le cose, in un modo leggero in modo da non ferirlo, da non metterci il carico da 90.
"E..?"
"E' venuta a casa, ieri mattina, ha letto il mio diario."-concludo.
"Oddio, non continuare, ti prego."-mi dice.
"Mi dispiace, so che provi qualcosa per lei."
"Non è quello che mi fa arrabbiare, ma il mio migliore amico, che non mi dice un cazzo."
"Scusa."
"Una volta mi hai detto che le scuse, a volte non bastano. Avevi proprio ragione."-mi dice.
Sbuffo.
"Eddai, si risolverà tutto, no?"
"Simone, lo faccio solo per lei, questo."-dice indicando la macchina.
"Te ne sarà grata e anche io."
Non risponde.
Gli passerà.
**
Luca parcheggia davanti a scuola.
"Torno subito."-gli dico scendendo.
Vedo Marta parlare con la sua compagna di classe, lei mi vede ed io gli faccio cenno di venire da me. Lei sorridete mi viene incontro.
"Giorno."-mi dice.
"Dobbiamo parlare."
"Dimmi."
"Alex è scappata, devo andare a cercarla. Non posso lasciarla sola, non ha nessuno. Gli ho fatto delle promesse che devo mantenere. Marta per ricominciare con te, devo parlare con lei, capisci? Devo aiutarla, anche se d'amico. "-gli spiego velocemente.
Leggo la rabbia nei suoi occhi.
"Perché?"
"Marta, non posso raccontarti adesso, vado di fretta, devo partire subito. Tornerò il più presto possibile, te lo giuro. Ti chiamerò tutti i giorni."
"Non capisco. Sono ferita, siamo stati separati abbastanza, non credi?"
"Marta, torneremo insieme, sistemato tutto quello che c'è intorno a noi. Staremo meglio, pensaci."
Lei si gira dall'altra parte ed io l'abbraccio da dietro. Vi dico, che è stato stranissimo. Nuove emozioni.
"Ti giuro, Marta."-gli ripeto nell'orecchio.
"Ti aspetto qua."-mi sussurra invece lei.
Si rigira ed io gli do un bacio nella fronte.
Me ne vado velocemente, rientro dentro alla macchina.
"Andiamo."
***
-Marta
La mattinata è stata faticosa, tutto mi pesa maggiormente.
Torno a casa a piedi.
Non ci posso credere che Simone sia ancora lontano da me.
Ma perché siamo così deficienti io e lui?
Dovevo farlo rimanere, qua.
Machissene di quella.
Vedo le gambe di un ragazzo seduto negli scalini, davanti casa.
Mi avvicino per vederlo meglio.
Daniele.
Cavolo ci fa ancora qua?
"Ti sei calmata vedo."-mi dice sorridente.
"Che ci fai qui?"-gli chiedo.
"Sono venuto in pace, volevo parlarti."-
"Di cosa?"
"Che mi sei mancata terribilmente."
"A me no, anzi, è stata una liberazione a dirla tutta. Ti ringrazio, lo farò sempre, ma non posso stare con te, solo perché mi sei stato accanto. Anche gli amici, ti stanno accanto e tu sei uno di quello."
"Quindi è finita?"
"Direi di si, mi dispiace che tu sia venuto fin qui, per questo."
"Ci siamo lasciati molto male, Marta."
"Facciamo, conto che ci siamo lasciati ora. Così in un modo tranquillo."
"Credo sia una buona idea."
"Assolutamente."
Daniele si alza.
"Allora, ci si sente."
Annuisco.
Va via.
Entro in casa, non c'è nessuno. Vedo una lettera sopra il tavolo.
"Per Marta."
La apro e mi butto sopra al divano.
E' una scrittura femminile.
"Ciao Marta,
sono Alex.
Non so nemmeno da dove iniziare.
Inizierò nel dirti, che amo Simone. Sono scappata per lasciarlo nella sua vera casa:tu. Non sarei stata in grado di vederti con lui, felici. Io non voglio soffrire.
E' vero, andandomene soffrirò ugualmente, ma di meno. Non vedendolo cambieranno i sentimenti, cambierò anche io. E' tuo, Marta. Non voglio che tu pensi che posso prendermelo, che posso rubartelo. Non è così.
Trattalo, bene. Fallo innamorare, ne ha bisogno. Fallo sorride, gli manca farlo. Fallo piangere davanti alla tomba del padre, te ne sarà grato. Fallo urlare in un caso isolato, sarà di nuovo libero. Fallo divertire, con un film comico, si sentirà coccolato. Sii te stessa e lui farà lo stesso. Simone ama i veri ma ne ha anche tanta paura. Fagli capire che non c'è ne è bisogno e che la vita è anche questa, piena di delusioni, che vale la pena sentire.
Come sto facendo io.
Ti saluto."
Guardo il retro della lettera, chiamo subito Simone.
"Napoli."-dico chiaramente.
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Superiamo insieme queste paure.
De Todo"Dedicato a te che non sai come affrontare le tue paure. Ricorda, però che in due si affrontano meglio. "