CAPITOLO XXXI.

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Takashi accarezzò i capelli del ragazzo sdraiato con la testa sulle sue gambe.

- Stai bene?- gli chiese Hakkai.

- Grazie a te sì: hai evitato che perdessi il controllo- affermò il drago.

- Sicuro che vada bene non mendicarti?- gli chiese Hakkai, tirandosi su ed osservando la ferita sul fianco del ragazzo.

- Tranquillo, passerà presto. Piuttosto, è meglio che ci muoviamo: penso che Baji abbia già chiamato gli altri- affermò Takashi.

- Riesci a camminare?-.

- Con calma si- Takashi provò a tirarsi su, ma fece una smorfia di dolore: forse era più grave di quanto immaginasse.

- Taka, non ti sforzare: vuoi che vada a chiamare qualcuno?- gli chiese Hakkai, preoccupato, mentre lo aiutava a sorreggersi.

- Rimani con me- mormorò Takashi.

Ormai era chiaro: senza di lui, non avrebbe potuto farcela.

Nonostante la paura, era felice che il ragazzo avesse deciso di tentare la trasformazione: se non l'avesse avuto con sé... Non sarebbe riuscito più a controllarsi.

Qualcuno comparve di fronte a loro.

- Ogni volta che ci vediamo siete pieni di ferite... Dovreste fare più attenzione, mi fate preoccupare così- affermò Angry.

- Scusaci- gli disse Hakkai con un sorriso.

- Vi ha chiamati Baji eh?- chiese Takashi, mentre lo stregone si chinava per curarlo.

- Non sta distruggendo casa sua solo perché Mikey l'ha fermato... Adesso Draken gli sta spiegando tutto- rispose Angry.

- Chi è venuto?- gli chiese Hakkai.

- Mikey, Draken, Shinichiro, Wakasa e Senju. Mio fratello e Benkei stanno andando a recuperare Pah-chin, Peh-yan, l'esercito di Izana e gli altri- rispose Angry.

- Quindi tutti- mormorò Hakkai.

- Mikey ha anticipato a stasera vero?- mormorò Takashi.

- Fermalo tu Baji incazzato. E poi è preoccupato anche lui; se Izana accetta, attacchiamo stasera- dichiarò Angry, mentre si alzava.

- Dubito sarà difficile convincere Izana e gli Haitani di un attacco a sorpresa- commentò Takashi, tirandosi su.

- Stai bene?- gli chiese Hakkai.

- Benissimo. Andiamo-.

Angry annuì; poggiò le mani sulle spalle degli altri ragazzi e si teletrasportò.

La casa di Baji non era mai stata così rumorosa: Draken stava spiegando a Koko e Inupi di tutto il loro piano e della Toman; Shinichiro, Wakasa e Senju stavano organizzando un piano d'attacco; Mikey cercava di calmare Baji.

Era la persona probabilmente più sbagliata per quel compito, ma anche l'unica che poteva portarlo a termine.

- Come stai Mitsuya?- chiese Draken, quando i tre ragazzi si materializzarono nella stanza.

- Pronto a dare una lezione a quegli stronzi- affermò il drago, avvicinandosi a Seishu ed Hajime.

- Come state?- chiese.

Trattenne un sorriso nel vedere le loro mani intrecciate: pareva che la tragedia gli avesse fatto bene.

- Felice di aver avuto un drago al mio fianco per tutto questo tempo- dichiarò Seishu, sorridendo.

- Mi fa piacere che tu non l'abbia presa male- affermó Takashi.

- Be', avevate una missione molto importante da compiere- commentò il principe.

KOKONUI-MIO PRINCIPEDove le storie prendono vita. Scoprilo ora