-tre mesi dopo-
<Ma dove si sarà cacciato?> mi domandai mentre camminavo a passo spedito vicino al molo. Non era passata neanche un ora e già ero riuscito a perderlo, questo ragazzo prima o poi mi avrebbe fatto diventare pazzo. Ma che poi, come faceva qualcuno ad andarsene così, di punto in bianco?
<Ma vedi un po' te se questo qua doveva sparire subito dopo la fine della cerimonia> commentai leggermente irritato. <Senza neanche avvisarmi! E neanche Ango e Oda sanno dirmi dov'è finito quello spreca bende!> esclamai per poi estrarre il telefono dalla tasca dei mie pantaloni. Anche nel giorno della consegna del diploma doveva farmi disperare.
Gia', oggi era stato il giorno in cui io e Dazai avevamo ufficialmente concluso il nostro percorso di studio delle superiori. Due ore fa ci erano stati consegnati i nostri diplomi e se dovevo essere onesto, l'intero tempo che avevo trascorso dentro l'aula magna mi era sembrato strano. Quasi irraale per essere precisi. Perché non mi sarei mai immaginato di arrivare così in là, di riuscire a rimettere in sesto la mia e di uscire anche con il massimo dei voti. Assurdo, ma era vero.
Mi sembrava una cosa alquanto impossibile. Fino a poco meno di sei mesi fa avevo accettato il mio destino. Ovvero che non avrei trovato nessuno e che la vita non avrebbe fatto altro che andarmi contro. Però dovetti ricredermi. Perché proprio quando pensavo di aver toccato il fondo e che non sarei mai riuscito a rialzarmi, ecco che la vita mi aveva sorpreso di nuovo.
Se qualcuno mi avesse detto che sarei riuscito ad amare, o semplicemente che sarei riuscito a trovare la felicità che ormai davo per persa, gli avrei riso in faccia. Ma mi dovetti ricredere anche su questo. Ora potevo dire di essere felice. Ovvio, ancora adesso certe ferite che mi ero portato dietro facevano ancora male, ma non ero solo. Sapevo che c'erano delle persone di fianco a me che mi avrebbero aiutato e non perche' gli facevo pena, ma perche' mi volevano bene e si preoccupavano per me. Mi ci era voluto un po' di tempo per capirlo ma alla fine ce l'avevo fatta.
Inoltre, se qualcuno mi avesse detto che mi sarei messo insieme ad Osamu Dazai, beh mi sarei fatto una grande e bella risata. Ma eccomi qua, a cercare il mio fidanzato di ormai quasi cinque mesi. Assurdo. Non riuscivo ancora a crederlo. Mi sembrava un sogno e se fosse stato così, avrei continuato a vivere volentieri dentro di esso.
Sapevo di non aver avuto una vita molto felice e facile, ma in parte ero grato di questa cosa. Perche' senza queste difficoltà non sarei mai diventato la persona che ora ero e non che sarei mai riuscito ad avere quello che ora avevo. No, non ci sarei riuscito. Perché non avrei mai avuto la possibilità di incontrare quella notte di settembre Dazai. Non sarebbe successo nulla di tutto ciò e sicuramente avrei passato il mio tempo fino ad adesso a rimuginare sulla morte di mia mamma. Non sarei mai riuscito a superarla, ad accettarla tanto meno. Senza di lui non sarei riuscito ad aprire il mio cuore e se fosse successo, sarebbe stato molto più in là. E in questo possibile scenario, speravo che la persona fosse comunque lui. Non credo che sarei mai riuscito ad amare qualcuno che non fosse lui. Mi era impossibile anche crederlo.
Forse era anche un po' assurdo da pensare, ma era come se fossimo stati destinati ad incontrarci ed ero grato di averlo conosciuto. Tantissimo.
Ed ero altrettanto grato di aver affrontato quel che avevo affrontato, per raggiungere tutto questo.
All'inizio era stato piuttosto difficile ma ne era valsa la pena. In piu', era normale che all'inizio per me fosse stato difficile. Niente poteva essere facile sin da subito. Proprio per questo,queste nostre difficoltà non dovevano farci pensare "no, non ce la posso fare", ma il contrario. Perché in un modo o nell'altro ce l'avremmo fatta. E non lo dicevo così tanto per, ma perché lo avevo provato sulla mia pelle. Sapevo che cosa significava, lo sapevo benissimo. Sapevo che ci avrebbero fatto tanto male, ma sarebbe stato un male che poi ci avrebbe fortificato. Quindi, perché non farlo?
<Eccoti qua!> urlai non appena vidi Dazai sdraiato sulla sabbia con gli occhi chiusi e con la testa appoggiata sulla sua cartella, che gli faceva da cuscino.
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Iris//Skk
Fiksi PenggemarChuuya Nakahara ha soli diciassette anni e frequenta l'ultimo anno di liceo. Per tutta la sua vita la musica ha sempre occupato un ruolo importante e sarà proprio a causa di questa che si troverà a parlare con Dazai Osamu. All'inizio tra i due non...
