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83esimo minuto della partita, d'improvviso tutti i tifosi si alzarono sugli spalti, ansiosi, tutti con gli occhi puntati sui giocatori. Un silenzio assurdo assalii tutto lo stadio, mettendo a tacere per qualche secondo le persone, finché Pablo, in un'azione azzardata lanció il pallone nella porta avversaria, segnando così un goal, ribaltando la partita.
La quiete si ruppe grazie a questo, così tutti i fan del team blaugrana cominciarono ad esultare, mettendosi in punta di piedi e urlando come matti.
Gavi, la star di quella sera corse, baciandosi lo stemma della maglia verso la curva dei suoi ammiratori, incrociando per una frazione di secondi il mio sguardo di sfuggita.
Io e Mireia, scavalcammo la rete di display che circondava il campo, proiettando alcune pubblicità, correndo dai nostri ragazzi...o almeno, Mira corse verso il suo fidanzato, io invece, andai semplicemente da Pablo, abbracciandolo fierissima.
Rimasimo ad esultare nel campo, per poi spostare le festa negli spogliatoi, dove ovviamente, le bottiglie di spumante, stappate sul momento non potevano mancare. "Sono freddissime!" urlai, venendo schizzata dalla schiuma gassata.
In quella camera, si sentiva solamente odore di alcool, dopo che più di cinque bottiglie vennero aperte e quasi finite.
"Non so cosa io ci faccia qui, però mi sto divertendo"
urlai, cercando di farmi sentire dal calciatore, nonostante la musica assordante, che riproduce qualche canzone spagnola.
Lui annuii, prendendomi per mano e cominciando a ballare, ondeggiando i nostri fianchi a ritmo, facendomi ridere dalla goffaggine dei nostri movimenti, freddi e forzati. "Ci stiamo provando".
"Non bevi?" chiesi curiosa, vedendolo poco prima rifiutare un bicchiere di spumante. Lui negó con la testa, incitandomi a danzare il walzer, posizionandomi una mano sul fianco e l'altra sulla spalla. Eravamo al centro della sala, probabilmente osservati da tutti e incoraggiati da altrettanto numero persone, che facevano il tifo verso di noi.
"Sta diventando imbarazzante" dissi con labiale, sperando lui sapesse leggerlo.
Annuii ridendo facendomi girare per poi cambiare il nostro ballo in un qualcosa di più moderno, circa tendente agli anni ottanta.
I ragazzi fischiarono nella nostra direzione, in segno di incoraggiamento, alzando il volume fino alle stelle. "Mi piace" dissi, riferendomi a tutta quell'atmosfera così caotica e movimentata, che risuciva soltanto a caricarmi di più.
Magari dall'esterno sarei potuta assomigliare ad un pezzo di legno o addirittura ad un ghiacciolo, per quanto potessi essere fredda o insensibile, ma alla fine, anche io ero una persona abbastanza energica, nelle attività che mi davano tanta motivazione, come in questo caso. "Balli bene" mi sussurrò Pablo, avvicinandosi al mio orecchio, cercando di non rendere la situazione sospetta. Io sentii le guance avvampare a quel complimento, seppur cercai di trattenere il sorriso e tener un'espressione seria.

Millions -'ღ'- GaviLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora