JASON
La notte è passata tranquilla, a parte qualche incubo di tanto in tanto. Mi hanno permesso di dormire in una stanza adiacente a quella di Grace. Sono sollevato del fatto che comunque, aldilà di tutto, qui godiamo di confort e attenzioni che altrove non avremmo sicuramente ricevuto. Jax mi ha aggiornato sulla situazione Elly; ho fatto in modo che si trasferisse in un appartamento vicino al mio. Voglio che stia al sicuro, lontano da occhi indiscreti e da situazioni spiacevoli. Sono disposto a fare di tutto per colei che si è presa cura della mia donna. Si è presa una pallottola a causa mia, non me lo perdonerò mai. Se avesse mirato più alto? Se avesse colpito il cuore? Come avrei potuto vivere senza di lei? Senza saperla al mio fianco ogni giorno, senza la sua dolcezza, senza la pazienza che ha avuto dal primo giorno per rimettere insieme i cocci rotti del mio essere. Io, senza Grace, sono nulla. E ne sono sempre più convinto. Da quando l'ho conosciuta, ha migliorato la mia esistenza; lei mi ha salvato. Mi ha salvato dai demoni del mio passato, mi ha salvato dalla solitudine, dall'odio per l'umanità. Ha salvato il mio cuore ormai troppo malandato, impossibilitato ad amare, rotto. È entrata in punta di piedi nella mia vita, senza la pretesa di volermi cambiare, solo con la voglia di conoscere a fondo ogni mia sfumatura. E lo ha fatto. Nel migliore dei modi. Lei è il migliore dei modi.
Duecento rose rosse sono disposte elegantemente nella sua camera, tutte divise in piccoli mazzi. Proprio come la prima volta, ho fatto in modo che solo in uno di essi fosse citato Shakespeare.
Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri?
Non è un numero a caso. Cento sarebbero bastate, è vero. Così come ne sarebbe bastata una. Tuttavia, mi piace fare le cose in grande quando è possibile. Queste rose non sono solo per lei. Adesso che sono in due, adesso che un altro cuore batte assieme al suo, sento di dover apprezzare e venerare allo stesso modo anche nostro figlio. Sarà difficile, probabilmente, arrivare allo stesso livello di Grace; lei è unica. Ma io farò di tutto per non fargli "pesare" la supremazia della sua fantastica mamma. Io sono in ginocchio per Grace e non voglio negarlo. Non voglio negare di essere completamente pazzo per quella donna, non voglio negare che potrei vendere anche l'anima per lei, se necessario. Farò di tutto per proteggerli, assicurandomi di garantire loro la vita che meritano. Potrei finire anche per portarli nel punto meno esplorato del pianeta se questo servisse a consentirlo. Io non so se riuscirò mai a perdonarmi per quanto successo. Non so se vivrò abbastanza a lungo per poterlo fare. Ma so che qualsiasi cosa accadrà, loro avranno sempre la priorità su tutto.
«Signor White, se vuole può vedere la signorina Johnson. Non si è ancora svegliata, magari percepirla al suo fianco può aiutarla», la dottoressa mi parla dalla soglia della camera, interrompendo il flusso dei miei pensieri.
Annuisco, alzandomi.
George è corso qui nella notte, dopo aver saputo quanto accaduto. Ha acquistato due cambi per me lungo il tragitto e ora mi ritrovo soppresso in una tuta di una taglia troppo piccola e in scarpe da ginnastica orrende. Ok, non siamo a lavoro. Ok, nessuno mi vede qui. Ma cazzo. Sembra che George abbia scelto i vestiti al buio.
Sistemo i capelli con una mano, passandola poi velocemente sulla barba incolta. Devo radermi, sembro un animale esotico. Mi sono trascurato così tanto negli ultimi mesi che quasi fatico a riconoscermi davanti allo specchio. L'uomo che mi guarda nel riflesso ha perso quasi completamente quel tratto distintivo che attirava così tanto il mondo intero. Ma cosa me ne faccio del mondo intero se il mio sta crollando?
Entro adagio nella camera di Grace. Vederla distesa in quel letto mi provoca una fitta di dolore al petto non indifferente. Mi avvicino lentamente, curandomi di non fare troppo rumore. I miei occhi saettano sul suo corpo fasciato in un pigiama blu notte, perfetto per l'incarnato chiaro che si ritrova ora. I capelli le scendono morbidi lungo il viso, incorniciandolo; sembra un angelo vista da qui. Il profumo delle rose inebria il mio naso, pizzicandolo appena; tutto in questa stanza è al proprio posto ora. Lei è viva, non si sa grazie a quale santo ma lo è. Io sono qui con lei. La mia mano è nella sua e niente e nessuno potrà dividerci, non più. Accarezzo dolcemente il suo pancino, visibile appena; mi senti, amore mio? Sono io, papà. Mi si inumidiscono gli occhi al pensiero che avrei potuto perdere tutto questo se non fossi arrivato in tempo, se non l'avessi soccorsa, se non avessi osato. Cosa sarebbe accaduto se lei fosse rimasta in quella casa?
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Fate or chance? #2
RomanceSi può davvero sfuggire al destino? Grace Johnson ha sognato per tutta la vita di poter lavorare per la White Enterprise. Ha studiato molto per farlo e una volta entrata nell'azienda, ha dovuto affrontare diverse difficoltà. Una su tutte: Claire St...
