GRACE
Al mio rientro dalla pausa pranzo, trovo sulla scrivania due custodie in velluto e un mazzo di fiori. Rose rosse e girasoli, li amo. Mi avvicino lentamente, con il cuore che scalpita in petto per l'agitazione. Cosa si sarà inventato, ora? Inalo l'odore dei fiori, socchiudendo gli occhi. Sono freschi, freschissimi. Alzo lo sguardo nella direzione dell'ufficio di Jason ma lui non è lì. Ho ancora pochi minuti prima dell'inizio della riunione. Ha insistito tanto affinché io fossi presente e non voglio deluderlo. Tuttavia, la curiosità mi sta stuzzicando un po' troppo. Porto lo scatolo più grande all'orecchio, scuotendolo. Emette un rumore leggero, flebile.
«Mmm», mugugno.
Il velluto sfiora le mie dita, facendomi sussultare per il freddo improvviso. Apro lentamente la custodia e rimango sbalordita alla vista di un collier in diamanti – da non so quanti carati – con un piccolo pendente a forma di cuore dalla pietra rossa. Sul retro sono incise le nostre iniziali. Una lacrima solca il mio viso; penso di non aver mai ricevuto qualcosa di più bello in vita mia. C'è una piccola pergamena sul fondo, la calligrafia è quella di Jason.
Al diamante più bello della mia vita.
Eri, sei e sarai per sempre la luce delle mie giornate.
Ti amo infinitamente
Tuo Jason
Porto il biglietto sul petto, scoppiando a piangere definitivamente. Jason e il suo cuore d'oro. Jason e le sue infinite attenzioni. Dio, quanto lo amo. Non sono poi così sicura di riuscire a dimostrarglielo nel modo corretto. Ammesso che ce ne sia uno. Ma lo amo e basta.
Ripongo il collier nella sua custodia e mi concentro sul secondo scatolo. È più piccolo rispetto al primo e sono davvero curiosa di scoprirne il contenuto. A differenza della mia, la custodia è rossa; un rosso acceso, vivo. Un rosso che mi ricorda molto quello che siamo io e Jason quando stiamo insieme.
«Non ci posso credere», esclamo sbalordita.
Estraggo un piccolo bracciale uguale al mio collier. I diamanti brillano di una luce mai vista prima e l'unica differenza sta nel ciondolo che qui non c'è. Le dimensioni sono decisamente troppo piccole per il polso di un adulto. Non è per me. È per lui o lei. Un'altra pergamena è posta al fondo dell'astuccio.
A te, mio piccolo fiore prezioso.
Sono certo che sarai splendido come la tua mamma. O splendida, chi lo sa.
Non so se riuscirò a essere un padre impeccabile ma ti prometto che sarò tuo padre, aldilà di tutto.
Ti amo infinitamente e non vedo l'ora di conoscerti.
Papà
Singhiozzi animano il mio ufficio mentre lacrime di gioia solcano il mio viso in modo prepotente e inarrestabile. Jason, come devo fare con te? Non bastano gli ormoni impazziti, no. Ci si mette anche il mio quasi marito. Sento che da qui a breve il mio cuore potrebbe smettere di battere. Io non sono sicura di meritare tutto questo; non sono sicura di esserne all'altezza. Tuttavia, sono così grata alla vita per quanto successo sino ad ora. Certo, avrei di gran lunga preferito che non venissi rapita ma ehi, che noia sarebbe stato altrimenti?
Fortuna che sono autoironica.
Mi sta salvando, ancora.
Lo sta facendo in silenzio, senza troppe parole. Lo sta facendo nel migliore dei modi, mantenendo fede a sé stesso. Jason è sempre stato il più cupo e il più schivo tra i due. Lui il nero, io il bianco. Solo mescolandoci abbiamo capito che esistono anche altri colori al mondo. Nel nostro mondo.
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Fate or chance? #2
RomanceSi può davvero sfuggire al destino? Grace Johnson ha sognato per tutta la vita di poter lavorare per la White Enterprise. Ha studiato molto per farlo e una volta entrata nell'azienda, ha dovuto affrontare diverse difficoltà. Una su tutte: Claire St...
