Cap.22 In questa vita e nelle altre

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T.W: riferimenti sessuali espliciti, lettura consigliata a un pubblico adulto.

JASON

Grace sonnecchia sul sedile, con il capo chino di lato e le labbra schiuse. Sorrido spontaneamente alla vista dei suoi capelli arruffati, il maglioncino leggermente alzato e le gambe divaricate. È buffa ma è tremendamente bella. Non posso ancora credere a quanto scoperto; diventerò padre di due bambini. Se prima pensavo fosse abbastanza complicato badare solo a uno, ora mi sento in un vortice di insicurezza ed eccitazione. Insicurezza perché non so se sarò effettivamente all'altezza di questo ruolo. Eccitazione perché non vedo l'ora di conoscerli, stringerli tra le mie braccia. Sono un uomo fortunato. E devo alla vita molto più di quanto pensassi. Sono cresciuto in una famiglia disfunzionale, l'affetto non è mai stato alla base dei rapporti che mi hanno legato ai miei genitori e ai miei fratelli. Eccezion fatta per Jacqueline che, purtroppo, ha abbandonato troppo presto questo mondo. Sono stato cresciuto come un soldato, istruito solo ed esclusivamente al fine di produrre più soldi di qualsiasi altro essere umano presente su questo pianeta. E l'ho fatto, guadagnare più di quanto una persona normale possa fare, intendo. Ma a quale costo? Non mi sono mai legato a nessuno prima di Grace, non ho avuto amici per molto tempo e la maggior parte delle persone che mi circonda, lo fa solo ed esclusivamente per un tornaconto personale. Sono stato sbattuto sui tabloid nazionali e internazionali per anni interi; sono stato insultato velatamente, la mia sessualità è stata messa più volte in dubbio e il mio carattere schivo e chiuso è stato criticato. Come se privacy e voglia di non condividere la propria vita in prima pagina fossero un errore e non un qualcosa che mi spetta. L'immagine dell'uomo cinico e ligio al dovere mi ha protetto per molto tempo e nonostante tutto, tornassi indietro, manterrei esattamente la stessa posizione. Espormi non mi è mai piaciuto. Finché non ho conosciuto lei. Più la guardo e più penso che nessun oggetto di valore o bene materiale potrebbe mai sostituire ciò che di prezioso lei mi ha dato e mi dà ogni giorno. Lei è pura, trasparente, viva. Lei è l'acqua e il fuoco, il giorno e la notte, il bene e il male. Il veleno e l'antidoto. La cura per tutte le mie ferite. Grace ha preso la mia anima nera e l'ha riempita di colore poco per volta, curandosi di non cambiare la mia persona. Ha fatto tornare in vita quella parte buona di me che da tempo aveva abbandonato il mio spirito. Ha aspettato pazientemente che le aprissi le porte del mio cuore, che l'accogliessi tra le mie braccia, che l'amassi senza limiti. Lo ha fatto con delicatezza, mostrandomi il mondo attraverso i suoi occhi da bambina che amo alla follia. Ecco, se potessi esprimere un solo desiderio, chiederei di incontrarla prima. Grace è il colore della mia vita, Grace è la mia vita. E mi esplode il cuore in petto al solo pensiero che avrei potuto perderla a causa del mio passato. Morirei per lei, se servisse. Ucciderei per lei, se servisse. Il mio cuore è suo, lo è sempre stato.

«Dormigliona, sveglia», sussurro, portando una ciocca di capelli dietro al suo orecchio. «Siamo a casa».

Grace apre lentamente gli occhi e dopo aver sbadigliato, mette finalmente a fuoco. Sì, siamo nel nostro garage da almeno cinque minuti e sì, mi sono soffermato a guardarla dormire.

«Casa? Di già?»

Annuisco.

«Mi hai spiata mentre dormivo?» dice, incrociando le braccia al petto.

«Colpevole, vostro onore», ironizzo, portando una mano sul petto.

«Idiota», mi dà uno scappellotto leggero. «Andiamo, dai».

Scendo dall'auto e mi precipito dal suo lato. Grace si aggrappa al mio braccio e insieme, lentamente, arriviamo all'ascensore. Saluto i due uomini posti a salvaguardia di esso e pigio il bottone del piano.

«È proprio necessario che loro stiano qui?», bisbiglia al mio orecchio con voce udibile appena.

«Certo, è per la tua sicurezza».

Fate or chance? #2La tua prossima ossessione. Scoprilo ora