"Quindi hai cenato con tutta la famiglia di Matilde?" - esclamò Francesca mentre Lucrezia le raccontava ciò che era successo la sera precedente.
"Sì, la madre mi odia e pensa sia colpa di mio padre se due figli su due sono 'diversi'" - spiegò la rossa sospirando - "Parola ovviamente usata da lei non da me. Invece il padre e la sorella mi adorano, dicono che ho un'ottima influenza su Matilde." - continuò con mezzo sorriso.
Francesca annuì e senza dire nulla l'abbracciò, le dispiaceva vedere l'amica stare male, sapeva quanto fosse legata al padre e avrebbe accettato tutto ma non che il nome di Gaetano venisse infangato.
"Mi spiace Lu, non voglio che tu possa soffrire per colpa della loro ignoranza... ora però posso capire perché Matilde viva così male la sua omosessualità, non deve essere facile."
"Lei è meravigliosa, non lo dico solo perché ne sono tremendamente innamorata ma perché è davvero molto meglio di quello che vuole apparire. Ieri ha anche detto ai suoi genitori che vorrebbe fare la guida turistica, non l'hanno presa benissimo..." - sorrise Lucrezia - "Però penso alla fine accetteranno questa sua decisione, sperando che poi diventi un avvocato o una commercialista. Ma spettiamo di parlare dei miei lesbo drammi e dimmi a che punto sei per l'esame, ti senti pronta?"
"Non vedo l'ora" - esclamò Francesca - "Così finalmente potrò stare con Asia senza che abbia i sensi di colpa, voglio uscire con lei alla luce del sole senza paturnie... e poi abbiamo il viaggio della maturità in Grecia, te lo ricordi, vero?"
Lucrezia annuì e sospirò.
"Certo, come posso dimenticarlo. Anche perché sarà l'unico viaggio che farò prima della laurea." - vedendo poi l'espressione dell'amica aggiunse subito - "Matilde è già stata avvisata, al massimo ci possiamo concedere qualche weekend fuori porta ogni tanto."
"Se accetta questo è davvero innamorata di te!"
Lucrezia rise poi si alzò.
"Ora mettiamoci a studiare dai, altrimenti qua non prenderò mai 100."
***
"Quindi vieni a Lisbona con me solo perché la tua fidanzatina non ci sarà per una settimana?" - disse Carla sarcastica.
"Vengo perché sei la mia migliore amica e non faccio un viaggio da parecchio tempo, poi per me e Francesca ci saranno tante occasioni per stare insieme" - rispose Asia sbuffando - "Tra meno di un mese finisce tutto e possiamo iniziare a progettare qualcosa." - disse poi a bassa voce - "Cioè lei sarà incasinata con l'università ma comunque non avrà più l'ansia dell'esame e di doverci nascondere, sarà meglio, no?"
"Sei così dolce quando sei innamorata Asia" - la schernì Carla - "Però sei anche più serena e questo penso sia davvero bello. Quella ragazza ti ha fatto capire che la tua vita non era finita. Ora smetto di essere l'amica sdolcinata e vado a prepararmi, esco con Greta" - vedendo lo sguardo di Asia aggiunse - "L'ho conosciuta al bar sotto al mio ufficio qualche settimana fa, pensavo non fosse il mio tipo invece è davvero interessante. Non sto male per Lucrezia, tranquilla, anzi le sto anche dando consigli su come affrontare la famiglia della sua ragazza, vedi? Sto decisamente maturando."
Asia scosse la testa e sorrise per poi abbracciarla, sperava davvero che prima o poi Carla trovasse la serenità emotiva perché lo meritava e meritava di avere accanto qualcuno che l'amasse totalmente.
***
Francesca vagava nella cucina di Asia in cerca di qualcosa da mangiare, dopo aver fatto l'amore le veniva sempre fame ma la sua ex insegnante non aveva praticamente mai niente di interessante nella dispensa.
"Ho preso il cioccolato al latte, quello che ti piace tanto" - le disse improvvisamente Asia cingendole la vita - "Uhm credo di dover andare a fare un po' di spesa"
Francesca sorrise e si appoggiò delicatamente al seno dell'altra.
"So che non sono una perfetta donna di casa ma mangio quasi sempre a scuola e non sono mai stata una bravissima cuoca... però almeno dovrei farti trovare qualcosa, diventi un piccolo lupetto post sesso."
"Devo recuperare le forze che mi togli, son giovane e necessito di proteine e calorie." - scherzò Francesca voltandosi e dandole piccoli baci sul collo - "Grazie per essere così premurosa, spero tu non ti possa mai stancare di questo... e di me. Anche quando diventerò adulta e..."
Asia scoppiò a ridere e le diede un bacio sulle labbra, inizialmente leggero per poi approfondire subito, quel gesto significava più di qualsiasi parola potesse dirle.
"Il tuo non essere ancora adulta, almeno anagraficamente, è forse l'unica cosa negativa di tutta questa storia piccola mia." - disse poi Asia staccandosi - "Anche se ho imparato a non farmi più influenzare dalla tua età."
Francesca annuì e si morse il labbro inferiore, stava per dire qualcosa ma Asia la bloccò.
"Quando torni dal viaggio con Roveri... Ti andrebbe di venire qualche giorno con me a Basilea? So che poi sarai presa dall' università e avrai mille impegni... Però mi piacerebbe... Ecco ci sono dei posti che vorrei rivedere con te... Solo se non ti crea problemi. Per le spese ci penserei io."
"Certo che mi va, ho ancora diversi anni davanti a me a cui penserò allo studio quindi direi assolutamente sì Asia" - rispose entusiasta Francesca - "Il cioccolato ora può aspettare." - aggiunse poi con voce roca - " Voglio assaporare di nuovo te"
Asia deglutì e chiuse gli occhi, lasciando che la giovane la guidasse, le prese la mano e la fece sdraiare sul divano.
"Abbiamo un letto..." - cercò di protestare.
"Preferisco prenderti subito, sai che mi fai impazzire quando sei così dolce... voltati e dimostrami che mi desideri del tutto." - sibilò Francesca e quando sentì Asia ansimare sorrise, con lei aveva scoperto quanto le piacesse dominare e scoprire insieme a lei sfumature che non pensava di avere. Era davvero felice di essersi innamorata di Asia.
***
"Ok, per oggi direi che possa bastare, no?" - ansimò Matilde piegandosi e cercando di riprendere fiato.
Lucrezia si fermò e le sorrise dolcemente, avevano deciso di andare a correre insieme, era un modo sia per tenersi in forma sia perché entrambe avevano scoperto quanto fosse bello avere passioni in comune da condividere.
"Va bene, però questo vuol dire che ci mancano almeno due chilometri per arrivare alla media giornaliera" - replicò la rossa - "Sai che sono fiscale"
"Se facciamo l'amore per due ore?"
"Scema" - rise Lucrezia - "Non puoi sempre barattare, sai che fatico a dirti di no."
Matilde le andò vicino e le diede un leggero bacio sulle labbra.
"Mi piace il potere che esercito." - si morse il labbro e chiuse gli occhi - "La settimana prossima vado a fare il colloquio nella nuova osteria che deve aprire vicino a Piazzale Verdi. Cercano un cameriere anche senza esperienza, non è tanto ma è un modo per iniziare, no?"
"Certo amore, posso accompagnarti? Sono così orgogliosa di te, magari non te lo dico spesso ma ti appoggio su ogni singola decisione che prenderai e ti starò sempre accanto." - disse Lucrezia arrossendo - "Mi hai reso come la protagonista di una storia su wattpad... Totalmente innamorata della bad girl che in realtà è tenera e con tanto da dare"
Matilde scoppiò a ridere e l'abbracciò stretta.
"Ora andiamo a casa? La tua bad girl vuole mostrarti qualche cosa che ha appreso dalle Fanfiction..."
Lucrezia deglutì e annuì, le prese la mano e inspirò profondamente. La sua razionalità le diceva che magari con Matilde prima o poi sarebbe finita ma quello che stava provando era qualcosa davvero forte e totalizzante, era una sensazione che la t neeva viva il felice. E doveva godersela del tutto.
NA: So che non aggiorno da molto tempo ma Bianca è un lavoro a cui tengo particolarmente. Nel corso della sua stesura son cambiate tante cose, a volte per colpa mia e a volte perché mi mettevo a scrivere e tutto prendeva un'altra forma. Ora ho deciso di terminarlo, finalmente. Manca solo un altro capitolo e l'epilogo
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Bianca
Paranormal"Non voglio certo che tu sia la mia più bella cosa mai successa" Francesca ha diciannove anni, frequenta l'ultimo anno del liceo e finalmente sta per diplomarsi. Vive la sua adolescenza in maniera serena anche se sta iniziando ad avere dubbi sulla s...
