Cinquanta

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Quel pomeriggio era uno di quelli in cui ogni cosa sembrava avvolta da una serenità speciale: l'aria era frizzante, il cielo limpido, e l'attesa per quello che sarebbe accaduto riempiva l'atmosfera di una dolce emozione.

Bea si trovava in salotto con India, la sua migliore amica, e la piccola Cecilia, che sgambettava allegramente sul tappeto. Il sole invernale filtrava attraverso le tende leggere, avvolgendo la stanza in una luce calda e accogliente. Bea, seduta sul divano, osservava Cecilia con occhi pieni di amore. La bimba aveva poco più di un anno, ma il sorriso vivace e i capelli scuri, una piccola copia del suo papà, erano già capaci di sciogliere qualsiasi cuore.

"Allora," disse India con un tono scherzoso, "sei pronta per il grande debutto della principessina Cecilia allo stadio?"

Bea rise, alzando gli occhi al cielo. "Pronta? Non credo che nulla possa prepararmi a vedere la sua prima reazione. Voglio solo che sia un momento speciale. Andre ne sarà felicissimo."

India si avvicinò con un pacco che aveva tenuto nascosto fino a quel momento. "Ecco il tocco finale."

Con mani delicate, Bea scartò il pacchetto, rivelando una minuscola maglia bianconera della Juventus con il numero e il nome di Andre sul retro. - 27 Cambiaso-. "Non è perfetta?" India chiese sorridendo.

"Perfetta è dir poco!" esclamò Bea, le lacrime che le pizzicavano gli occhi. Con delicatezza, vestì Cecilia con la maglia. La bambina rideva e si dimenava mentre Bea le sistemava anche un piccolo cappellino bianconero.

Quando tutto fu pronto, Bea si fermò un attimo ad ammirare la sua piccola tifosa.

"Che dici, amore mio? Sei pronta a vedere papà giocare?" Cecilia rispose con un suono che somigliava molto a una risatina. India scattò una foto, immortalando quel momento dolcissimo.

***

Arrivate allo stadio, l'atmosfera era elettrica. Cecilia sembrava affascinata dalle luci, dai cori e dall'energia che riempiva l'aria. Bea la teneva stretta a sé, seduta in tribuna, mentre India si godeva lo spettacolo accanto a loro.

Quando i giocatori entrarono in campo, il pubblico esplose in un boato. Andrea si fermò un attimo, alzando lo sguardo verso la tribuna dove sapeva che Bea e Cecilia erano sedute. I suoi occhi incontrarono quelli di Bea, e il sorriso che le rivolse era pieno di amore. Con un gesto, mandò un bacio verso di loro e formò un cuore con le mani. Bea si portò una mano al petto, sopraffatta dall'emozione.

"Hai visto, Ceci?" sussurrò al suo tesoro. "Il tuo papà è proprio lì."

Cecilia guardò il campo e poi si voltò verso sua madre, sorridendo. Con un piccolo sforzo, emise un suono dolcissimo: "Da-da!"

Bea si portò una mano alla bocca, commossa. "Hai sentito? Sta cercando di dire papà!" Disse rivolgendosi ad India che si commosse a sua volta. "Lo sapevo che avrebbe detto prima Papà, è innamorata persa di Andre."

La partita finì con una vittoria, e mentre il pubblico lasciava lo stadio, Bea ricevette un messaggio da Andre.

Vieni nello spogliatoio.

"Amica, raggiungo Andre, ci vediamo dopo."

"A dopo, e buona fortuna." Ripose India ridendo.

Con Cecilia in braccio, Bea fece come richiesto. Quando arrivò, Andre era già lì, ancora in tenuta da gioco. Si avvicinò a lei con un sorriso, le prese il viso tra le mani e le diede un tenero bacio. Poi si voltò verso Cecilia, la prese in braccio e la strinse forte a sé.

"Piccola mia, sei bellissima. Ti ho vista prima sai."

"Seguimi," disse Andre, prendendo Bea per mano e conducendola sul campo da gioco ormai vuoto. Le luci dello stadio erano ancora accese, illuminando il prato verde con un'intensità magica. Andre si fermò al centro del campo e indicò la tribuna dove Bea era stata seduta.

"È lì che tutto ha avuto senso per me," iniziò, con la voce carica di emozione. "Sono due anni che condividiamo tutto: gioie, paure, ostacoli. Ricordo ancora la prima volta che ti ho visto, quel concerto dei Pinguini . Eri lì, persa nella musica, e io non riuscivo a staccarti gli occhi di dosso. I tuoi occhi, il tuo sorriso... cazzo, B, sei bella da confondere. Mi sono avvicinato, ricordi? E tu hai fatto finta di non sapere chi fossi, come se non avessi idea che ero un calciatore. Mi hai guardato con quello sguardo diretto e curioso, come se fossi solo un ragazzo qualsiasi. Ero abituato a persone che cercavano qualcosa da me, ma tu eri diversa. Eri vera. E, anche se non lo sapevo ancora, tu eri già tutto quello che avrei voluto."

"È stato dopo, vedendoti in tribuna a tifare per me, che tutto ha avuto senso. Ma devo essere sincero, non sei stata facile da convincere. Eri così restia, così diffidente, che per una frazione di secondo ho pensato di mollare tutto. Ma qualcosa in me sapeva che ne sarebbe valsa la pena. Capivo quanto fossi speciale, quanto fossi la persona che avrei voluto al mio fianco per sempre. Hai quel modo unico di essere forte, determinata e apparentemente inflessibile, ma io so cosa c'è dietro quella corazza. Ho visto la tua tenacia quando tutto sembrava contro di noi, la tua capacità di restare razionale e lucida anche quando io mi sentivo perso. Sei la persona che mi ha insegnato a guardare le cose da un'altra prospettiva, a lottare per ciò che conta davvero. Non ti è mai importato delle apparenze o di ciò che pensavano gli altri. Sei sempre stata te stessa, vera, autentica, e io ti amo proprio per questo."

Bea lo guardava con gli occhi lucidi, le mani che tremavano leggermente. Sentiva il cuore esplodere di gioia e confusione. "Andre, io... non so come fai, ma riesci sempre a farmi sentire amata in un modo che mi spaventa e mi rende felice allo stesso tempo."

"Lasciami finire," la interruppe dolcemente. "Non è stato facile, lo so. Ci sono stati momenti in cui pensavo che la distanza, le difficoltà, tutto quello che affrontavamo, ci avrebbero spezzati. Ma tu, B, hai sempre trovato il modo di farmi credere che ne sarebbe valsa la pena. Sei testarda, lo ammetto, ma quella tua determinazione ha salvato noi. Mi hai insegnato a essere paziente, a smussare quei lati di me che a volte mi rendevano testardo, impulsivo. Mi hai fatto vedere il mondo in modo diverso, con i tuoi occhi razionali ma pieni di speranza. E ogni giorno mi sorprendi: con la tua forza, con il tuo amore per Cecilia, con quel modo unico di farmi sentire a casa ovunque siamo. Sei la persona che mi fa voler essere migliore, ogni giorno."

Le prese entrambe le mani, stringendole forte.
"Sai, guardarti con Cecilia in tribuna oggi mi ha fatto capire ancora una volta quanto sei speciale. Sei la mia famiglia, la mia casa. Senza di te, non sarei l'uomo che sono oggi. E so che tutto quello che voglio, tutto quello di cui ho bisogno, sei tu."

"Ho scelto questo posto per dirtelo perché se non fosse stato per questa squadra, per questa città e per i nostri amici, forse non saremmo qui. Questo posto rappresenta tutto ciò che abbiamo superato, tutti i legami che abbiamo costruito e tutto quello che siamo diventati. Ogni volta che guardo quella tribuna, capisco quanto tu sia fondamentale per me. Sei la mia forza, Bea, la persona che mi ha insegnato cosa vuol dire amare davvero."

Si inginocchiò davanti a lei, tirando fuori una piccola scatola di velluto dalla tasca. La aprì, rivelando un anello scintillante. "Voglio tutto di te. Voglio te oggi e per sempre. So che siamo già una famiglia, e non abbiamo bisogno di altro per essere felici, ma voglio darti il vero lieto fine, con tutti i suoi cliché. Vuoi sposarmi, piccola B?"

Le lacrime le scivolarono lungo il viso mentre annuiva, incapace di trovare le parole. Andre si alzò e le infilò l'anello al dito, poi la abbracciò stretta, con Cecilia che guardava dal basso quella dolcissima scena.

"Sì, Andre. Lo voglio, lo voglio con tutta me stessa."

Sotto le luci dello stadio vuoto, Bea si ritrovò a riflettere su tutto quello che avevano vissuto. Ogni momento di difficoltà, ogni sorriso, ogni lacrima li aveva portati lì, in quel luogo dove tutto sembrava fermarsi. Stringendo Cecilia tra le braccia, sentì che quel "per sempre" non era solo una promessa, ma una realtà che avevano costruito insieme. E con Andre accanto, sapeva che il loro lieto fine, con tutti i suoi cliché, era solo l'inizio di qualcosa di ancora più grande.

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Ciao a tutti come va?

Vi ringrazio come sempre per il supporto.

🤍🤍🤍

Alla prossima.
Vi abbraccio🫂.
Eli🫀

Andrea Cambiaso- AC27La tua prossima ossessione. Scoprilo ora