"Ragazzo serio, diverso e non superficiale. Sul serio? Vorrei... ah, non lo so cosa vorrei fare. Se fosse qui, probabilmente gli lancerei qualcosa in testa! Mi ha dato della facile. Sono una cretina, non avrei dovuto lasciarmi coinvolgere."
"Bea, calmati, ti prego. Sono sicura che non intendesse ciò che ha detto, era solo infastidito," cercò di rassicurarla India.
"E cosa intendeva allora? Io posso capire se fosse stato il mio ragazzo, o se avessimo deciso di prendere la cosa seriamente, ma ero a cena, una semplice cena! È lui quello che è stato fotografato in atteggiamenti poco casti in barca, non io. Ma come si permette?"
"Io non voglio relazioni serie, siamo troppo incasinati. Bea, mi hai scopato il cervello, è questo il problema. Ho bisogno di te, non è difficile volerti ma è difficile averti," disse tutto d'un fiato, citando ciò che Andrea le aveva detto.
Bea era su tutte le furie, sull'orlo di una crisi di pianto.
"BEA!" La rimproverò India. "Respira, e conta fino a dieci."
"Non ce la faccio," rispose indicando il suo viso pieno di lacrime. "Questo non sarebbe dovuto succedere."
"Ha reagito d'istinto, ha detto cose che non pensava. Ci metto la mano sul fuoco. Stai reagendo così perché ti ha dato della facile o perché c'è dell'altro sotto? Perché il discorso si è spostato totalmente su altro."
"Mi dispiace che abbia pensato quella cosa di me. Mi dispiace ancora di più perché io non sono così e lui lo sa. Come se vederlo con un'altra non mi avesse fatto vacillare abbastanza, ma questo è troppo, davvero troppo."
Il telefono di India vibrò. Era Andrea. Scontatissimo.Sapeva che le avrebbe scritto.
Andrea: "Sto venendo in Grecia. Non voglio che Bea sappia nulla. Puoi aiutarmi?"
India rispose quasi subito.
India: "Sei un coglione, ma ok. Non fare altri casini perché questa è l'ultima volta che ti aiuterò."
"Chi è?" Chiese Bea.
"Mia madre, voleva sapere come procede la vacanza."
"Comunque," aggiunse. "Non so come si evolverà questa storia, ma sono quattro mesi ormai e il vostro sembra tutto tranne che un rapporto occasionale. Hai già dato il due di picche a Nicolò. Ora, sono due le cose: continuare o lasciar perdere. Ma per continuare, non intendo scopate random. Dovete tirare fuori tutto ciò che sentite, negativamente o positivamente, e capire come procedere."
"Per me è già chiusa così. E non ho dato il due di picche a Nicolò a causa di Andrea. Non è il mio tipo."
"Bugiarda, ma va bene Bea. Se è una situazione chiusa, non vedo motivo per cui questa conversazione debba essere portata avanti."
"Hai ragione. Basta piangere sul latte versato. Io non piango per i ragazzi, che cazzo. Vaffanculo, piccolo stronzetto rachitico pieno di sé, ma bello come il sole."
"Tu non stai bene per niente amica mia."
"Sono nella merda."
"Sei nella merda perché hai trovato una persona magnetica che ti fa sentire in bilico e ti fa perdere il controllo. Hai trovato una persona fantastica ma non lo ammetterai mai perché non vuoi dargli questa soddisfazione. Ma prima o poi cederai, te lo assicuro."
Il discorso si fece nuovamente serio.
"Andiamo a prepararci? Stasera ci attende una bellissima serata al Tropicana," disse Bea, cercando di sfuggire alle grinfie della sua migliore amica che smuoveva senza troppa fatica la sua coscienza.
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Andrea Cambiaso- AC27
FanfictionAndrea, un affermato calciatore sia della Juventus che della nazionale Italiana, e Beatrice, una talentuosa studentessa all'Accademia delle Belle Arti, si incontrano "casualmente" durante un concerto a Torino. Tra sguardi intensi, sorrisi rubati, le...
