Il sole tiepido del pomeriggio accarezzava le colline, mentre una leggera brezza faceva danzare i veli bianchi che decoravano il piccolo giardino dove Andrea e Beatrice avrebbero detto "sì". L'aria era intrisa del profumo dolce dei fiori di campo, e il cinguettio degli uccelli sembrava accompagnare la melodia suonata dal quartetto d'archi in sottofondo. Era una cerimonia intima, circondati dagli amici più cari e dalla loro piccola Cecilia, che quel giorno aveva un sorriso che illuminava più del sole.
L'ansia iniziale era palpabile. Andrea si trovava in una delle stanze della villa, con Federico e Dusan che cercavano di distrarlo con battute e ricordi di vecchie partite. "Ti ricordi quella volta che hai sbagliato il rigore? Non vorrai mica fare lo stesso errore oggi!" scherzò Dusan, strappando una risata nervosa ad Andrea. Federico gli diede una pacca sulla spalla: "Respira, fratello," disse con una risata leggera, "è solo il giorno più importante della tua vita." Andrea sorrise, ma le mani gli tremavano leggermente mentre aggiustava i gemelli. Guardava fuori dalla finestra, cercando di immaginare Beatrice in quel momento, e il cuore gli batteva forte al pensiero.
Dall'altra parte della villa, Beatrice era circondata da Greta, India e Arya. Cecilia, vestita con un delizioso abitino bianco con piccoli dettagli in pizzo, stringeva la mano della mamma, i suoi occhioni curiosi che osservavano ogni dettaglio. Beatrice guardò la sua bambina e poi si specchiò, trovando negli occhi riflessi l'emozione di quel momento. Il suo vestito, semplice ma elegante, le cadeva morbido sulle spalle, mentre un velo leggero le incorniciava il viso. "Sei bellissima," sussurrò Greta, e Arya aggiunse con un sorriso: "Andrea impazzirà non appena ti vedrà." Beatrice sorrise, cercando di trattenere le lacrime. "Chi l'avrebbe mai detto che saremmo arrivati fin qui?" rispose, ridendo, mentre India le sistemava una ciocca di capelli dietro l'orecchio. In quel momento, Beatrice sentì il peso di ogni passo che l'aveva condotta a quel giorno, e ogni dubbio svanì, lasciando solo amore.
Quando la musica iniziò a suonare, tutti si girarono verso il vialetto decorato di fiori bianchi e verde. Le foglie degli alberi creavano giochi di luce sul cammino di Beatrice, mentre Cecilia, con passo deciso, teneva il bouquet della mamma. Andrea, in piedi accanto all'altare, trattenne il fiato quando vide Beatrice avanzare. Le sue gambe sembravano pesanti, ma il cuore leggero come mai prima. Gli occhi gli si riempirono di emozione, e in quel momento il mondo sembrò fermarsi. Ogni suono, ogni movimento, sembrava dissolversi, lasciando spazio solo a loro due. Sentì il cuore martellare nel petto, e per un attimo, ebbe paura che potesse esplodere dalla felicità.
Tra gli invitati, Federico si passò una mano sugli occhi, cercando di nascondere una lacrima. Dusan, invece, mormorò sottovoce a Fabio: "I prossimi siete voi eh!" Fabio sorrise, scuotendo la testa, ma anche lui non poté trattenere l'emozione. Greta strinse forte la mano di Arya, mentre India asciugava una lacrima che le rigava la guancia. Tutti sentivano che stavano assistendo a qualcosa di unico, qualcosa che avrebbe lasciato un segno nei loro cuori.
Arrivati all'altare, alzò il velo di Bea e la baciò delicatamente sulla fronte, e poi si presero le mani. Le dita di Andrea tremavano leggermente tra quelle di Beatrice, ma il calore del loro tocco li ancorava al momento. Il silenzio era carico di aspettativa mentre il celebrante pronunciava qualche parola sulle loro vite intrecciate, sul destino che li aveva uniti in modo così inaspettato ma perfetto. Gli amici sorridevano, ricordando i racconti delle serate passate insieme, delle trasferte calcistiche e delle piccole avventure quotidiane che avevano cementato il loro legame. Il vento accarezzava dolcemente i visi dei presenti, quasi a sottolineare la magia del momento.
Poi arrivò il momento delle promesse.
Andrea, con la voce rotta dall'emozione, iniziò: "Bea... non so da dove cominciare, perché nessuna parola sembra abbastanza per dirti quanto ti amo." Fece una pausa, cercando il coraggio nei suoi occhi. "Dal primo momento in cui ti ho visto, ho capito che la mia vita non sarebbe mai più stata la stessa. Sei entrata nella mia vita in punta di piedi, ma hai lasciato un segno che non se ne andrà mai. Chissà come sarebbe andata se non fossi venuto da Ibiza a Mykonos dopo aver visto quella tua storia su Instagram. Forse oggi non saremmo qui, o forse il destino avrebbe trovato comunque un modo per farci incontrare, perché tu sei la mia persona." La sua voce si incrinò, ma continuò con un sorriso. "Sei il mio equilibrio quando tutto sembra crollare, la mia forza nei momenti difficili, il mio sorriso dopo una sconfitta. Prometto di essere sempre il tuo compagno, il tuo rifugio, e di crescere insieme a te e alla nostra piccola Cecilia. Anche quando lascerai le luci accese in casa o mi ruberai il cuscino, ti amerò con tutto me stesso. Ti prometto che sarai sempre il mio primo pensiero al mattino e l'ultimo la sera.Io scelgo te ogni giorno. Scelgo il modo in cui mi guardi quando pensi che non ti stia osservando. Scelgo le tue risate, quelle che mi fanno dimenticare tutto il resto. Scelgo le nostre discussioni, perché anche nei momenti in cui siamo testardi e ci scontriamo, non potrei immaginare di litigare con nessun altro al mondo. Scelgo i tuoi occhi che brillano quando parli delle cose che ami. Scelgo la tua voce che è casa, anche quando siamo lontani. Scelgo le tue insicurezze e le mie paure, perché insieme sappiamo affrontarle. Scelgo le tue mani nelle mie, i tuoi sogni intrecciati ai miei. Scelgo te ogni singolo giorno, con i tuoi difetti e le tue meraviglie, perché con te la vita ha un sapore che non voglio perdere mai. E anche quando sarà difficile, anche quando saremo stanchi, so che ti sceglierò ancora, perché tu sei il mio tutto."
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Andrea Cambiaso- AC27
FanfictionAndrea, un affermato calciatore sia della Juventus che della nazionale Italiana, e Beatrice, una talentuosa studentessa all'Accademia delle Belle Arti, si incontrano "casualmente" durante un concerto a Torino. Tra sguardi intensi, sorrisi rubati, le...
