Bea rimase ferma davanti alla porta di Andrea, come sospesa tra il desiderio e la paura, con il cuore che batteva forte, in modo quasi doloroso, e le mani che esitavano. Ogni fibra del suo essere sembrava resistere a quel semplice gesto di alzare il braccio e bussare, come se la sua intera vita dipendesse dal fatto che fosse davvero pronta ad affrontare ciò che c'era oltre quella soglia.
Sapeva cosa significava entrare lì dentro. Quell'appartamento non era solo una casa; era il loro mondo, il rifugio di risate sussurrate e di segreti condivisi, il luogo in cui si erano trovati e amati senza filtri, in cui i silenzi avevano spesso detto più delle parole. La casa di Andrea era intrisa di ricordi, di attimi che sembravano ancora vibrare nell'aria ogni volta che chiudeva gli occhi e si lasciava trasportare indietro, in quel tempo in cui tutto era ancora perfetto.
Immaginava già che cosa avrebbe trovato entrando: la libreria che avevano riempito insieme,i quadri, le loro foto; il divano su cui avevano trascorso intere serate, abbracciati a parlare fino all'alba. La cucina dove lui le aveva insegnato a cucinare i piatti genovesi che amava da impazzire,il suo profumo ancora nell'aria, un aroma familiare e avvolgente, come una coperta che non aveva mai smesso di scaldarla anche nei mesi in cui avevano smesso di vedersi.
Un senso di vertigine la pervase mentre le affioravano alla mente tutte le piccole cose, i dettagli insignificanti ma incredibilmente preziosi, quelli che solo due persone innamorate riescono a vedere e conservare.
Sentì il petto stringersi al pensiero delle risate, delle conversazioni infinite, di quei piccoli gesti che li avevano resi inseparabili, costruendo tra di loro una complicità che pochi avrebbero potuto comprendere.
Per un istante si chiese se fosse davvero pronta a rivivere tutto questo, a rischiare di risentire ciò che per tanto tempo aveva cercato di dimenticare. Non aveva idea di come sarebbe stato guardarlo negli occhi, sentire di nuovo la sua voce da vicino, percepire la dolcezza e il tormento di quel sentimento che aveva ancora radici profonde dentro di lei. Era pronta? Sarebbe riuscita a reggere l'impatto di quei ricordi e di quella realtà che sembrava così vicina, eppure così lontana?
Alla fine, bussò.
Andrea aprì la porta, e in quell'istante rimasero fermi a guardarsi, immersi in un silenzio carico di emozione. I suoi occhi erano come lei li ricordava: profondi, intensi, con quella luce che, nonostante tutto, riusciva ancora a farle tremare le gambe. «Bea,» disse semplicemente, con un sorriso incerto.
Lei gli restituì un sorriso timido, indecisa. «Ehi.»
Andrea si fece da parte, invitandola a entrare. Bea avanzò, ogni passo che la portava dentro quella casa sembrava aggiungere un peso al cuore. Si sedette sul divano, cercando un punto d'appoggio sicuro mentre lui si sistemava accanto a lei, mantenendo un leggero distacco, come se temesse di rompere un equilibrio fragile.
Dopo un attimo di silenzio,si schiarì la gola. «Come stai?»
Bea abbassò lo sguardo, le mani che si attorcigliavano nervosamente. «Credo di stare bene... per quanto possibile.» Poi lo guardò negli occhi, cercando di leggere quel viso che tanto le era mancato. «E tu?»
Andrea annuì, come se non fosse certo nemmeno lui della risposta. «Anche io... diciamo che vado avanti. Ma non è stato facile, ecco.» Fece una pausa, la voce che tradiva una nota di emozione. «Non sai quante volte ho pensato a questo momento, quante volte ho sperato che venissi qui. E ora sei qui, e non so nemmeno da dove cominciare.»
Bea annuì, cercando il coraggio di mettere a nudo il proprio cuore. «Forse... possiamo cominciare da noi. Da quello che ci siamo lasciati alle spalle. Sai, per tanto tempo ho cercato di andare avanti, di dimenticarti. Ma non ci sono mai riuscita, Andre. Ogni giorno, anche se cercavo di far finta di nulla, tu eri lì, nei miei pensieri, nei miei ricordi.»
STAI LEGGENDO
Andrea Cambiaso- AC27
FanficAndrea, un affermato calciatore sia della Juventus che della nazionale Italiana, e Beatrice, una talentuosa studentessa all'Accademia delle Belle Arti, si incontrano "casualmente" durante un concerto a Torino. Tra sguardi intensi, sorrisi rubati, le...
