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Noah non è ancora arrivato quando mi volto per la ventesima volta a controllare. Mi passa per la mente che forse ha avuto un problema, un intoppo che gli impedisce di raggiungerci.
Proprio quando sto per perdere le speranze e andare a cercarlo fino a Conny Bay se necessario, Jett si avvicina. «Ho appena sentito Buck al telefono: stanno arrivando».
Tutta la tensione sparisce dal mio corpo, insieme alla paura che gli fosse capitato qualcosa. Mi concentro quindi su Stormie, già in posizione insieme ad altre tre ragazze che non conosco, che aspettano solo il fischio d'inizio.
La buona notizia è che Courtney è stata sorteggiata nell'ottava heat, quindi nessuna di noi l'avrà come rivale, almeno per la prima fase.
Sono le nove in punto quando i giudici danno il via alle gare e le quattro ragazze corrono come razzi in acqua. Stormie è la più veloce e, quindi, la prima a issarsi sulla tavola e raggiungere la line-up, il che le dà un grande vantaggio perché sta per arrivare un'onda perfetta per lei.
Dopo tutte le spiegazioni che mi ha fornito Jett, mi sento piuttosto sicura di aver capito il regolamento delle gare. Oltre alla questione della priorità, infatti, ogni surfista può scegliere quante onde preferisce e verrano sempre giudicati i due punteggi più alti.
Nonostante questo, però, é necessario saper scegliere l'onda giusta: il tempo a disposizione, ovvero quindici minuti, è troppo ristretto per permettersi di sbagliare.
Stormie si alza sulla sua tavola rosa, il vento le dà una bella spinta tanto che sembra letteralmente volare sull'acqua. Prende ancora più velocità con il bottom turn e poi segue un cutback perfetto.
Quando conclude tutte le sue manovre, riesco a scorgerle sul viso un sorriso enorme persino da questa distanza.
Stormie raggiunge velocemente le altre ragazze, che intanto si contendono l'onda successiva, mentre i giudici elaborano il suo primo punteggio.
7,9. Secondo i miei calcoli poteva anche essere un otto pieno, ma é comunque un buon risultato, abbastanza alto da mettere pressione alle altre concorrenti e al tempo stesso tecnicamente difficile da battere.
I quindici minuti passano in fretta. Stormie conquista un altro 7,6 assicurandosi il primo posto nella sua heat e passando, di conseguenza, alla seconda fase.
Io e Maila le corriamo incontro non appena mette piede sulla sabbia, congratulandoci con lei. Sento il suo entusiasmo scorrerle nelle vene e, in qualche modo, influenza anche me.
«É stato divertentissimo!» commenta Stormie, senza smettere di ridere.
Penso subito che é questo che si ottiene quando si fa qualcosa con passione: a volte, mettercela tutta può anche non bastare, ma altre volte — la maggior parte delle volte — dà i suoi frutti.
Passa un'ora. Le heats si ripetono allo scoccare di ogni quindici minuti, ma non riconosco nessuna delle ragazze che si affrontano. Stormie mi indica quali sono le avversarie più temute e seguo con attenzione i loro movimenti: sono brave e i punteggi alti ma, per il momento, solo una di loro ne ha ottenuto uno maggiore, seppur di pochi centesimi, al 15,5 di Stormie.
Siamo ancora a metà della prima fase, quando viene chiamata la quinta batteria. Maila fa un respiro profondo e si posiziona sulla spiaggia. Le auguro buona fortuna ma mi rendo conto che non le serve granché.
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Catch the wave
Storie d'amore«Cos'è questa storia delle lezioni di surf, America? Vuoi passare del tempo con me?» Dopo l'improvvisa morte della sorella, Stella Mason ha smarrito la sua luce. Ha completato il primo anno all'università di Boston, ma andare avanti le sembra insos...
