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Quando finalmente Jessie se ne va, il mio petto si libera di un peso enorme. Rimango ancora con la rivista tra le mani, ma non vi faccio più scorrere lo sguardo sulla foto.
Invece, mi rivolgo alla bionda accanto a me. «Mi dispiace, Storm. Sapevo che ci tenevi tanto ad esserci tu in copertina».
Lei mi guarda con un sorriso raggiante. «Ehi, se non c'è nemmeno l'arpia bionda a me sta bene» mi sfila la rivista da sotto le mani e gliene sono grata perché cominciava a pesare come un macigno. «Ti hanno davvero soprannominata 'Stella nascente', che grazioso gioco di parole».
Probabilmente Stormie si aspetta una risposta da parte mia, perché il suo sguardo resta come in sospeso. Ma adesso non riesco proprio a pensarci.
Stranita dalla mia espressione assente, concentra tutta la sua attenzione sulle pagine colorate e lucide, sfogliandole con interesse crescente.
«'I moderni Romeo e Giulietta del Queensland, una nuova storia d'amore nata tra le onde e nell'accesa rivalità tra la verde Conny Bay e l'immensa Silicon Bay?'. Oddio, forse dovrei smettere di leggere» Stormie arrossisce fino alla punta delle orecchie.
Per un attimo le sue parole mi giungono come attraverso un vetro appannato, appannate e lontane, poi però fanno breccia nella mia mente.
Che cosa? I moderni Romeo e Giulietta del Queensland? Ma non c'è assolutamente nulla tra me e Jessie!
Poi, lentamente, i pezzi tornano al loro posto: è stato senza dubbio lui a suggerire quell'espressione, ricordo quando mi ha chiamata in quel modo, alludendo ad un legame speciale tra noi. Un moto di rabbia monta dentro di me. É sicuramente questa la sua mossa, vuole creare problemi tra me e Noah. Ne sono certa.
Mi pento di essere stata tanto accomodante con lui, pensare che non avesse alcun secondo fine. Noah mi aveva avvertita fin dall'inizio e io non gli ho mai dato ascolto.
«Mi hanno dedicato un'intera pagina!» strilla un attimo dopo Stormie cambiando argomento, le labbra incurvate in un sorriso sincero e luminoso. «Qui c'è scritto che mi vogliono come ambassador del brand» continua, troppo entusiasta per rendersi conto del malumore di Noah.
A me, invece, non passa affatto inosservato, ne avverto la lontananza come una doccia fredda. Vorrei congratularmi con Stormie, ma le mie gambe si stanno già muovendo verso Noah.
«Sei arrabbiato per la foto?»
«No»
So che non è la verità. Anch'io sono arrabbiata, soprattutto per quello che hanno scritto su di me e Jessie.
«Noah...» la mia voce esce come un sussurro, quasi come una preghiera.
«Cosa vuoi che ti dica? Vuoi la verità?» si volta verso di me, lo sguardo che gronda rabbia. «Sono incazzato nero perché non riesco a togliermi dalla testa quella fottuta foto e le sue mani su di te. E l'unico che ci trae beneficio é sempre quello stronzo di Jessie».
Non avevo mai sentito Noah parlare in questo modo prima d'ora. Di solito, per quanto arrabbiato possa essere, sa sempre come tenere sotto controllo le sue emozioni.
«A me non interessa quello che hanno scritto, né quello che penserà la gente» dico. Mi tremano le spalle, ma solo perché vorrei fargli capire da che parte sto.
«Però a me interessa quello che pensi tu. Di lui» Noah si avvicina riempiendomi completamente la visuale, le braccia strette attorno al petto.
Vado nel panico. Fino a dieci minuti fa pensavo che non ci fosse nulla di sbagliato in Jessie. Anzi, il suo modo di fare, i suoi sguardi intensi, la sua naturale sicurezza che da un lato mi faceva arrossire, dall'altro mi lusingava. Ma adesso non so più cosa pensare. Riesco a vedere l'ambizione dietro ogni sua azione e non so cosa pensare.
Ci sto mettendo troppo. Noah aspetta una risposta e tutto questo silenzio non è un buon segno. «Non mi piace chi ricorre all'inganno per fare colpo. Soprattutto per fare colpo su di me» dico alla fine.
Ed è la verità. Mi sembra del tutto assurdo che Jessie si sia dato tanto da fare per me. Mi fa strano che Noah sia arrabbiato perché ha visto me con un altro ragazzo. O che un famoso fotografo abbia messo me in copertina.
Non sono abituata a tutta questa pressione e non credo neanche di saperla gestire. Da quando ne ho memoria, é sempre stata Rory ad avere tutte le attenzioni e a me andava bene: ero felice di nascondermi dietro la sua ombra, dove sapevo di essere al sicuro.
Ma adesso che sono completamente esposta non so cosa fare.
Noah mi guarda con un'espressione diversa, più cupa. Cos'ho detto di sbagliato?
Sto per chiederglielo, o almeno interrogarmi mentalmente sulle mie parole, ma Stormie mi trascina via, afferrandomi con forza il braccio e blaterando qualcosa che non capisco.
Perché, anche quando usciamo dalla palestra e mi lascio condurre dalla mia amica ovunque mi stia portando, i miei occhi rimangono ancorati alle mie spalle, a Noah e al suo sguardo triste e misterioso. E nel petto mi resta il peso di qualcosa di non detto.
꧁ ' ~ ✽ ~ ' ꧂
Noah's pov
«Non mi piace chi ricorre all'inganno per fare colpo. Soprattutto per fare colpo su di me» dice Stella, dopo una pausa che mi ha logorato dentro.
Ma queste sue parole sono ancora più dure e mi fanno dimenticare persino il motivo per cui sento dentro di me rabbia e gelosia. Perché, tra tutti, proprio io continuo a mentirle ogni giorno, in ogni istante. Soprattutto dopo che lei mi ha chiesto di essere sempre sincero. Ed io gliel'ho promesso.
Forse Jessie ha ragione. Non importa quanto mi sforzi e non importa neanche quanto voglia evitarlo, finirò per ferirla. E non è un se, ma un quando.
E io so esattamente quando sarà quel momento. E ne sono terrorizzato.
Avrei dovuto dirle della sera in cui é morta sua sorella — del mio ruolo in tutto ciò che è capitato — quando ancora ne avevo il coraggio. Quando ancora non si fidava abbastanza di me e avrei potuto, con il tempo, trovare un modo per farmi perdonare.
Ma adesso...
Adesso è troppo tardi.
La conosco abbastanza bene da sapere che, per lei, la fiducia è più importante di qualsiasi altra cosa, che non la concede spesso. Ma ha deciso di fidarsi di me, ed io non faccio altro che nasconderle la verità. In ogni momento.
La verità è che sono, irrimediabilmente, un egoista. Voglio tenerla con me e non voglio perderla.
Perché quello che lei mi ha fatto provare... non voglio smettere di provarlo. Ogni volta che é triste, confusa o arrabbiata, vorrei soltanto liberarla da tutta quella sofferenza che non merita di provare.
Mi viene in mente quello che mi ha detto Rory ormai un paio di anni fa in un giorno non molto diverso da questo — con onde invalicabili e cielo grigio.
Mi parlò di Stella. Ancora ne ricordo le parole. 'Sa sempre cosa dire e non sbaglia mai. A volte ha paura di buttarsi in qualcosa di nuovo, é troppo riflessiva. Ma quando si lascia andare, è in grado di conquistare il cielo'.
Oggi, vedo esattamente questa ragazza che non si accorge neanche di quanto sia speciale. Di quanto, in poco tempo, mi abbia completamente stravolto la vita.
E a volte vorrei saperle dire quello che provo, ma ho paura di rovinare tutto. Ho paura di perderla una volta averle raccontato i segreti che custodisco dentro. Ho paura della sua reazione se conoscesse la verità su sua sorella.
Perché lei non ha conquistato soltanto il cielo, ma soprattutto il mio cuore. Ed io non voglio spezzare il suo.
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Catch the wave
Roman d'amour«Cos'è questa storia delle lezioni di surf, America? Vuoi passare del tempo con me?» Dopo l'improvvisa morte della sorella, Stella Mason ha smarrito la sua luce. Ha completato il primo anno all'università di Boston, ma andare avanti le sembra insos...
