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Le gare dei ragazzi iniziano nel pomeriggio, quando abbiamo ancora le dita appiccicose di gelato e il sorriso di Maila stampato in faccia dopo la sua vittoria.
Se lo merita. Tutto. Ogni singolo applauso.
Anche se, a giudicare dallo sguardo di Stormie – e da quel sorrisetto subdolo con cui continua a dirle 'Non finisce mica qui' – sono quasi certa che abbia in mente qualcosa di più. E conoscendola, non sarà niente di banale.
Ad ogni modo, la bionda mette da parte ogni misterioso piano — almeno per il momento — per fare il tifo per Buck e Noah. I ragazzi sono uno spettacolo, non devono neanche impegnarsi più di tanto per passare alla seconda fase: surfano come se il mare fosse nato per loro e sono, letteralmente, i migliori di tutte le heats.
Insieme a Jessie.
Ho cercato con tutta me stessa di ignorarlo e non dargli nessun motivo per avvicinarsi, ma è stato comunque difficile distogliere lo sguardo una volta che è entrato in acqua. Jessie è magnetico, preciso, vivo, cavalca ogni onda come se fosse il suo unico modo di respirare.
Sarà pure fin troppo competitivo, il tipo che non gioca mai solo per divertirsi, ma almeno ama davvero il surf. Non come Courtney che, per quanto tecnicamente perfetta possa essere, ha lo stesso entusiasmo autentico di un'influencer in crisi d'identità.
Non ha ancora digerito la vittoria di Maila, e sono venti minuti che vaga per la spiaggia come una diva ferita, sputando veleno ovunque e agitando i capelli biondi con aria drammatica.
Noah sta uscendo dall'acqua, bellissimo come sempre. Si passa una mano tra i capelli bagnati, scuotendoli via dal viso, e io sono qui a cercare di sembrare normale. Cosa che non è mai semplice quando ho lui davanti.
«Ora capisco perché tutti ti considerano un prodigio» gli dico, alzandomi in punta di piedi quando lui spalanca le braccia per accogliermi contro il suo petto.
Inspiro lentamente, godendomi la sua pelle che sa di sole, oceano e sale.
Lo avevo già visto surfare, ovviamente, mille volte. Ma durante gli allenamenti era diverso: sembrava quasi che cercasse di controllarsi, di mantenere basse le aspettative. Oggi, invece, è senza filtri, non si è risparmiato, nemmeno un po'. Ha dato prova di quel che è in grado di fare ed è stato meraviglioso.
E lo hanno visto tutti.
«Potresti vincere» mormoro, ancora stretta a lui.
«Lo sai che non lo faccio per questo».
Le guance mi si chiazzano di rosso. Lo so.
Conosco il motivo per cui lo fa, per cui è qui adesso.
E il mio cuore batte un po' più forte al solo pensiero.
E poi, come se il destino si divertisse a rovinare le cose belle, una voce familiare ci taglia in due.
«Bella performance, Parker. Ma non montarti troppo la testa, non hai ancora vinto» Jessie è dietro di lui, la muta abbassata fino alla vita, le gocce d'acqua che gli scivolano lungo il petto abbronzato, il sorriso tagliente che non ha nulla di gentile. Anzi, è quello di un ragazzo che sa benissimo come fare del male con piccoli gesti.
Sento Noah irrigidirsi, le braccia ancora strette intorno al mio corpo.
Poi si gira, piano.
Calmo, fin troppo calmo.
Quel tipo di calma che precede un temporale e minaccia tuoni.
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Catch the wave
Romance«Cos'è questa storia delle lezioni di surf, America? Vuoi passare del tempo con me?» Dopo l'improvvisa morte della sorella, Stella Mason ha smarrito la sua luce. Ha completato il primo anno all'università di Boston, ma andare avanti le sembra insos...
