Text (katsu.go): il tuo appuntamento?
Text: stai uscendo con qualcuno?
Izuku continua a fissare quelle parole sullo schermo.
Ora: pausa pranzo. Giorno: letteralmente il giorno dopo. Condizione attuale: distruzione del sé.
Izuku non riesce a non pensare a quel messaggio cancellato.
Lo ricorda chiaramente: Katsuki ha mandato tre messaggi praticamente di fila, e non sapere che cosa dicesse nel terzo lo uccideva. La curiosità uccide il gatto, non i fragolini come lui, ma sinceramente chissenefrega sentiva come una lama fredda trapassare gli strati più superficiali di epidermide e scavarlo in cerca dei vasi sanguigni più importanti.
Izuku alzò lo sguardo verso il cielo, ignorando la forza con la quale il sole batteva sulla sua testa. Sul tetto della scuola stava davvero bene. Solo. Senza che ci fosse qualcuno a guardare lo schifo di persona che era diventato.
In sostanza non aveva più un Quirk ma era ancora parte del corso per eroi e non si meritava quel posto; aveva perso metà della sua vita dietro a Katsuki, suo carissimo amico d'infanzia e anima gemella irraggiungibile in quell'universo, ma quando decide di lasciarsi alle spalle quel triste capitolo della sua vita con una persona adorabile, si rende conto che non può farcela; non può lasciar andare la persona più importante della sua esistenza. E in tutto quello aveva degli esami da portare a termine, la gita di classe, Amos di cui prendersi cura, la faccenda della chat con Katsuki, il suo essere così tanto sbagliato nella società, e... vorrebbe proprio qualcosa che lo distragga.
C'erano tante cose per cui soffrire, ma davvero. L'amore per Katsuki e la sua responsabilità in quanto studente del corso per eroi sono ciò che lo tiene con gli occhi sgranati la notte. Non riesce a dormire.
Rievoca nella sua mente la chiacchierata avuta quella mattina col professor Aizawa. Al pensiero gli veniva ancora il voltastomaco.
— Midoriya.
Il coordinatore di classe lo chiama prima che arrivi alla sua classe. Izuku panica per un attimo. Spera che non sia per Amos e che non ci siano domande a riguardo.
— Professore!
— Vorrei parlarti, a nome del consiglio di classe.
Detta così non sembra che stia per arrivare un rimprovero per aver fatto entrare qualcuno clandestinamente nei dormitori... anche perché sinceramente non aveva idea di come Amos fosse entrato.
Izuku ride nervoso, tutto agitato. — Certo... di che si tratta?
— Del tuo percorso al di fuori dello Yuuei.
Aizawa è sempre particolarmente diretto, ma quella volta era... come intimorito a sua volta dalla reazione che potrebbe scaturire in Izuku.
Al momento, lui è scioccato. Paralizzato sul posto dal terrore, perché il futuro, ciò che di più caro aveva avuto fin dall'infanzia, si era lentamente dissolto assieme al suo Quirk, e adesso sentiva di non avere niente.
Non riesce più a pronunciarne il nome. Non riesce nemmeno a pensarlo. Il ricordo è agonizzante ancora adesso. La guerra, la vittoria, le perdite. Ha ancora paura. Di tutto quello. Anche perché è tutto finito. E quando una cosa è finita, ma alcune cose non sono risolte, non riesci a vivere. Non riesci ad andare avanti.
— Comprendiamo che per te sia difficile pensarla in questi termini. — mormora Aizawa, passandogli una mano sulla spalla. — Ma non puoi fare l'eroe professionista senza Quirk. Ma ci sono altre soluzioni, valide, che possiamo attuare per aiutarti. Basta che tu venga da noi appena avrai deciso. Noi faremo di tutto per sostenerti e aiutarti nel raggiungere i tuoi nuovi obbiettivi.
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𝐋𝐄𝐖𝐃, 𝐒𝐓𝐔𝐏𝐈𝐃 𝐓𝐄𝐗𝐓𝐒 || 𝐁𝐀𝐊𝐔𝐃𝐄𝐊𝐔
FanfictionIN PAUSA FINO AL 30 SETTEMBRE 2025 FORSE È 𝗌𝖺𝖻𝖺𝗍𝗈 𝗇𝗈𝗍𝗍𝖾. 𝖨𝗓𝗎𝗄𝗎 è 𝗎𝖻𝗋𝗂𝖺𝖼𝗈, 𝖽𝖾𝗉𝗋𝖾𝗌𝗌𝗈, 𝖾 𝖼𝗈𝗇 𝗂𝗅 𝗍𝖾𝗅𝖾𝖿𝗈𝗇𝗈 𝗂𝗇 𝗆𝖺𝗇𝗈. 𝖢𝗈𝗌𝖺 𝗉𝗎ò 𝖺𝗇𝖽𝖺𝗋𝖾 𝗌𝗍𝗈𝗋𝗍𝗈? QUESTA STORIA è IN COSTANTE REVISIONE PER RIM...
