Izuku sospira, sedendosi esausto sul suo banco e posando la fronte sul quaderno ad esso appoggiato.
― Che interrogazione di merda. Oggi stavi dicendo così tante stronzate che posso dire con certezza che nella notte sei retrocesso da umano ad ameba.
Izuku alza rapido lo sguardo e inarca il sopracciglio, inasprito.
E ancora una volta sembra trattarlo come se non fosse una persona, ma un deficiente.
― Ma che vada al diavolo.
Katsuki lo fissa senza batter ciglio. ― Di solito sei bravo-
― Posso essere anche Mercoledì Addams di solito, che non me ne può sbattere unnnnnna sedia.
Katsuki inarca un sopracciglio. ― Lei ha una maestria di contegno.
― E lei è un gran chiacchierone. ― Izuku rivolge lo sguardo alla finestra, con le braccia poggiate sul banco.
Le lezioni sono appena finite. È il momento della pausa pranzo, e Izuku e Katsuki sono, apparentemente, gli unici rimasti in classe dopo l'interrogazione di scienze naturali.
Izuku osserva i rami di ciliegio ondeggiare nella brezza calda, cercando di zittire quella voce nella sua testa che strepita furiosa all'idea di star rifiutando con così tanto ardore una discussione con Katsuki, l'uomo dei suoi sogni.
Ovvero l'uomo che lo fa ammattire ogni cinque minuti.
Ma non è giusto. Si è stufato degli insulti, delle prese in giro, dei gesti scortesi e dei momenti di silenzio e freddezza tra loro. Katsuki gli vuole bene? Katsuki glielo dimostra.
Sente un rumore sordo, di qualcosa che si posa sul suo banco, che lo incuriosisce.
Con occhi velati di confusione, Izuku alza il capo e vede Katsuki con un enorme bentō strabordante di cibo.
Posato sul banco di Izuku.
E il bentō è palesemente di Katsuki.
Eppure... Katsuki gli offre due bacchette.
― Visto che oggi sembri particolarmente poco propenso a mangiare, il pranzo è servito. ― esclama, seppur con incredibile pacatezza, prendendo un paio di bacchette per sé e spezzandole.
Izuku osserva il paio che ha in mano.
Non rifiuterà certamente il pranzo di Katsuki. Cucina da Dio. Non può rifiutare.
Divide le bacchette e si mette a mangiare.
― Attento, quelli sono extra-piccanti.
― Li posso mangiare lo stesso.
― Questo qui ha i tuoi ingredienti preferiti.
― Grazie.
― Com'è andata la mattinata?
― Abbastanza male.
― Raccontami.
E prima di comprendere che cosa stia succedendo, Izuku inizia a parlargli di ciò che gli passa per la testa.
Questo è il maleficio.
Non sa come, o perché, ma voleva davvero parlargli e raccontare che cosa pensava di tutto quello.
― Io... io davvero, non lo so... non riesco a concentrarmi abbastanza, ultimamente. Non ce la faccio. Sto male. Fisicamente e psicologicamente. Manca... manca qualcosa, forse so cos'è o forse no... ma sto così male in questo modo... dormo male, faccio brutti sogni, mi sento ansioso e scontroso...
― Si vede.
― Stai zitto.
― Sembri Uraraka quando è nel periodo.
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𝐋𝐄𝐖𝐃, 𝐒𝐓𝐔𝐏𝐈𝐃 𝐓𝐄𝐗𝐓𝐒 || 𝐁𝐀𝐊𝐔𝐃𝐄𝐊𝐔
FanficIN PAUSA FINO AL 30 SETTEMBRE 2025 FORSE È 𝗌𝖺𝖻𝖺𝗍𝗈 𝗇𝗈𝗍𝗍𝖾. 𝖨𝗓𝗎𝗄𝗎 è 𝗎𝖻𝗋𝗂𝖺𝖼𝗈, 𝖽𝖾𝗉𝗋𝖾𝗌𝗌𝗈, 𝖾 𝖼𝗈𝗇 𝗂𝗅 𝗍𝖾𝗅𝖾𝖿𝗈𝗇𝗈 𝗂𝗇 𝗆𝖺𝗇𝗈. 𝖢𝗈𝗌𝖺 𝗉𝗎ò 𝖺𝗇𝖽𝖺𝗋𝖾 𝗌𝗍𝗈𝗋𝗍𝗈? QUESTA STORIA è IN COSTANTE REVISIONE PER RIM...
