Light's pov
Continuo a camminare accanto a Raylan senza parlare.
So che qualcosa lo sta tormentando, ma non insisto.
Non ora.
Davanti a noi c'è una missione da compiere.
Dobbiamo trovare il branco di Blake.
Dobbiamo riportarli a casa.
Mi sento inquieta.
Non per paura. Sento qualcosa.
Mi fermo all'improvviso.
Raylan si volta immediatamente verso di me.
- Cosa c'è?- chiede.
Non rispondo subito.
Chiudo gli occhi e inspiro.
L'odore del bosco.
Terra umida.
Foglie.
Corteccia.
Poi qualcosa di diverso.
Sangue.
Il mio corpo si irrigidisce.
Non è vecchio.
È recente.
-Sono passati di qui!-.
Cameron si avvicina.
- Sei sicura?- chiede.
Annuisco.
-Il branco di Blake-.
Raylan mi osserva.
So cosa sta pensando.
Sta valutando il rischio.
Ma questa volta non è solo il mio istinto.
È una certezza.
Sono vivi.
Devo crederlo.
-Quanto manca? - chiedo.
Raylan guarda verso il sentiero davanti a noi.
- Poco-.
Stringo i pugni.
Dopo la paura.
Dopo averli cercati senza mai una risposta.
Finalmente siamo vicini.
Ma una parte di me sa che non sarà semplice.
Perché non sento solo l'odore del sangue.
Sento qualcosa di più.
Odio.
Paura.
E una presenza che non dovrebbe essere lì.
C'è un odore che mi fa stringere lo stomaco.
Non riesco a identificarlo completamente.
Non appartiene a nessun essere vivente.
È freddo, artificiale.
Chimico.
Ma sotto quello riesco a sentire qualcosa che conosco.
L'odore dei lupi.
Del branco.
E della paura.
Il mio istinto mi urla una sola cosa.
Sono feriti.
Arriviamo al limitare del bosco e mi fermo immediatamente.
Davanti a noi, nascosto tra gli alberi, appare il covo dei cacciatori.
Per un istante rimango immobile.
Non è quello che mi aspettavo.
Non è una semplice base.
È una prigione.
Enormi gabbie di metallo sono sparse nell'area esterna, illuminate da fredde luci artificiali.
E dentro quelle gabbie...
Lupi.
Licantropi.
Alcuni sono rannicchiati a terra. Altri camminano nervosamente avanti e indietro, battendo le zampe contro le sbarre.
Il mio respiro si blocca.
Immediatamente provo solo rabbia e dolore. Il mi istinto cerca immediatamente la mia famiglia.
Uno alla volta.
Cerco mia madre e mio padre.
Cerco Josh.
E Blake.
Cerco la sua famiglia.
Cerco chiunque conosco.
Il mio cuore accelera quando non li trovo subito.
Poi vedo mio fratello e il suo compagno.
Per un istante il sollievo mi attraversa.
Sono vivi.
Ma dura solo un secondo.
Perché subito dopo sento il resto.
La loro paura.
La loro stanchezza.
L'odore del dolore.
Le mie mani si stringono in pugni.
Sono vivi.
Ma qualcuno li ha fatti soffrire.
Faccio un passo avanti senza nemmeno accorgermene.
Qualcuno mi afferra il braccio.
Raylan.
-Light-.
La sua voce è bassa.
Un avvertimento.
La mia risposta è un ringhio soffocato.
Il mio respiro accelera.
Li vedo dietro quelle sbarre.
La mia famiglia.
Troppo lontani.
Troppo deboli.
Troppo immobili.
Un altro ringhio esce dalle mie labbra. Più forte del precedente. L'unica cosa che mi passa nella mente è di trasformarmi e distruggere quel covo maledetto.
Le mie mani iniziano a tremare.
Le ossa scricchiolano.
Sento gli artigli premere contro la pelle.
Non riesco a fermarmi.
La mia testa urla: rompi le gabbie.
Salvali.
Distruggi chi ha fatto loro del male.
-Light-.
La voce di Raylan arriva lontana.
Non riesco a sentirlo davvero.
Poi una mano stringe la mia.
Calda.
Forte.
- Guardami-.
Ma io vedo solo loro.
La mia famiglia.
-Light- Questa volta la sua voce è diversa, non è un ordine. È una richiesta.
- Torna da me-.
Mi blocco.
Per un istante tutto si ferma.
Perché quelle parole...
Quelle parole erano mie.
Le avevo pronunciate quando lui era perso nell'oscurità.
Quando avevo paura di non riuscire a raggiungerlo.
Ora è lui che sta cercando di raggiungere me.
Riprendo il controllo. Mi volto verso di lui e lo guardo dritto negli occhi. Faccio un respiro profondo.
Annuisco.
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I'M a WOLF
ParanormalMoonlight Cooper è una ragazza particolare. Non si fida di nessuno oltre che della sua famiglia. L'hanno educata così perché è speciale e, quindi, deve rimanere nascosta. Non è un licantropo qualsiasi... Ma la Dea Luna ha un insolito senso dell'umor...
